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Dopo il gran successo registrato dalla serata dedicata a Sergio Leone (a vent’anni dalla sua scomparsa), ritorna il Festival il Mito Di Enea, giunto quest’anno alla seconda edizione. La Rassegna ospiterà , domani sera a Torvajanica (Scavi Via Siviglia), alle ore 21.30, l’attore Enzo Decaro che si esibirà ne Il Viaggio di Enea.
Incuriosita dalla manifestazione, ho intervistato il direttore artistico della kermesse: il “futurista” Edoardo Sylos Labini.
Perché il Festival e’ stato dedicato alle gesta di Enea?
“Perché Enea fonda l’antica Lavinium, considerata da tutti la culla di Roma. Se Enea non fosse sbarcato sulle coste del porto di Pratica Di Mare. Non sarebbe esistita Roma. Enea sposa Lavinia figlia del re Latino? ed in suo onore fonda la città di Lavinium. Il figli di Enea, Ascanio (figlio troiano) e Silvio (figlio di Enea e Lavinia) fonderanno la città di Albalonga che darà i natali a Romolo e Remo, fondatotori di Roma. Quindi, nell’antica Roma si é sempre considerata Lavinia come Terra Sacra. Tanto é vero, quando i Romani distruggono Albalonga, Lavinia (considerata la culla dell’Occidente) non viene distrutta. Io sono di Pomezia ed ho voluto sfruttare questa cosa. E’ un modo per rilanciare culturalmente la culla di Roma. Se non lo facciamo noi pometini che apparteniamo al territorio….”
La manifestazione é divisa in diverse serate…
“Ho diviso il Festival in quattro contenitori. Uno dedicato a Sergio Leone. Non si poteva non ricordare un mito come Leone. Il secondo, il 4 agosto. Enzo Decaro farà uno spettacolo, tratto dall’Eneide, testo di Vittorio Sermonti, con un percussionista famoso, Thierry Valentini e dai Tamburi di Goree. Poi, il 30 agosto, ci sarà un omaggio ad Alida Valli, altro grande mito del passato. Proietteremo il documentario, fatto dal nipote della Valli, Pierpaolo De MEjo, che racconta una Valli piu’ familiare, piu’ intima. Lei che é sempre stata una diva molto riservata. E’ un omaggio dovuto anche affettivamente, oltre per il fatto che é un mito del cinema mondiale. Io debuttai nel 1995 come attore con Alida Valli. Da quel giorno siamo rimasti sempre in contatto. L’ho anche sentita il giorno prima che morisse.”
Un’ultima domanda. Perché le persone devono venire a vedere al Festival?
“L’Italia va rilanciata attraverso la cultura. La cultura é divertimento, crescita, aggregazione. Penso che questi siano buoni motivi”
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