Napoli, Il Giallo di Napoli a cura di Jean Noel Schifano e Maria Savarese
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Il Giallo di Napoli nellé´Europa dei cinque continenti
Progetto internazionale di arte contemporanea a cura di Jean Noel Schifano e Maria Savarese
Castel dellé´Ovo via Eldorado (Borgo Marinari) – Napoli
La manifestazione, patrocinata dalla Regione Campania, dal Comune di Napoli e dallé´Istituto Italiano di Cultura a Parigi prevede una mostra di arte contemporanea svolta in collaborazione con Rocco Barocco e realizzata grazie al sostegno di Miriade s.p.a., licenziataria di Rocco Barocco, e con il contributo di: Regione Campania, Comune di Napoli Assessorato alla Cultura, Tess Costa del Vesuvio, Unione degli Industriali di Napoli, Comes Villaricca S.p.A., Banco di Napoli, Metropolitana di Napoli, Corriere del Mezzogiorno, Fondazione My Earth, Fondazione Pasquale Corsicato, Il mondo di Suk.
Protagonista il colore universalmente conosciuto come “giallo di Napoli”, un pigmento dalla tonalità molto chiara che ha la caratteristica di far risaltare gli altri elementi cromatici, e diventa per lé´occasione metafora dellé´identità creatrice partenopea in armonia con il resto del mondo. Grazie al colore che la caratterizza universalmente, Napoli tramite gli stessi artisti dei cinque continenti si esporrà come fondamentale fonte creativa del XXI secolo. Circa cento artisti, provenienti dai cinque continenti, si affiancheranno a un nucleo centrale di pittori, scultori e fotografi partenopei per esporre in diverse sedi napoletane opere in cui il Giallo di Napoli é protagonista.ltre a Napoli saranno coinvolte come sedi espositive le città di Parigi, Barcellona e Atene attraverso gli Istituti di Cultura Italiani, dove 15 artisti selezionati saranno in mostra a partire dal mese di aprile 2009.
Il progetto:
![]() Il Giallo di Napoli é l'energia che vive e che pulsa sotto i nostri piedi. àˆ la luce che s'irradia dal cuore caldo dalla città . àˆ il vento di scirocco che colora l'aria. àˆ uno sprazzo di luce che fende i vicoli. Il Giallo di Napoli nasce come evento culturale ed espositivo teso a rendere la città partenopea un punto di incontro per lé´arte contemporanea di tutto il mondo. Il cuore del progetto é il “giallo di Napoli”, un pigmento dalla tonalità molto chiara che ha la caratteristica di esaltare le altre cromie, radicato nella cultura figurativa partenopea fin dai soggiorni napoletani di Caravaggio. Universalmente noto come “giallo di Napoli” o semplicemente “Napoli”, tale colore diviene metafora dellé´identità creatrice della città partenopea in armonia con il resto del mondo in un progetto espositivo, ideato da Jean-Noà«l Schifano, che riunisce circa cento artisti provenienti dai cinque continenti.
Attraverso il colore che la caratterizza, Napoli rivela lé´identità , la civiltà , le radici degli altri paesi, proponendosi come sorgente creativa del XXI secolo e modello per la cultura figurativa mondiale. Fulcro della manifestazione é il Castel dellé´Ovo, sede centrale di uné´esposizione che trova posto nei principali spazi cittadini: da Palazzo Reale alla Villa Comunale, dalle gallerie dé´arte alle associazioni culturali, fino allé´Accademia di Belle Arti e alla Città della Scienza. Una manifestazione corale che vede coinvolti, insieme a un nucleo di artisti partenopei selezionati tra i maestri storici e le nuove leve dellé´arte, pittori, scultori, fotografi provenienti da Africa, Asia, America ed Europa, rendendo la città crocevia culturale e artistico e punto di partenza per una esposizione su scala europea che, attraverso gli istituti di Cultura Italiana a Parigi Barcellona ed Atene, porterà nelle tre città quindici artisti napoletani selezionati a partire da aprile 2009.
Gli artisti: Orazio Aiello
Azankpo
Salvino Campos
Michael Aspinall
Eddin
Sophie Bassouls
I curatori:
Jean-Noà«l Schifano
Dal 1972 al 1982 ha insegnato allé´Università di Pescara, allé´Istituto Universitario lé´Orientale di Napoli e negli atenei di Cosenza e Salerno. Ha partecipato a numerosi dibattiti e conferenze presso le principali istituzioni italiane e internazionali ed é autore di interventi sulle maggiori testate italiane e francesi: da Il Mattino a Le Monde, da Senso a Ulysse, dallé´Encyclopedia Universalis a Globe. àˆ stato editore presso Flammarion, Fayard e, attualmente, Gallimard. Ha fatto parte di diverse giurie prestigiose, ha partecipato alla creazione del Premio Domenico Rea ed é Presidente, dal 2002, del Premio Ulysse del Festival Arte Mare di Bastia. Ha tradotto le opere di Umberto Eco, Elsa Morante, Leonardo Sciascia, Italo Svevo, Alberto Savinio, ed é autore di saggi, racconti, romanzi, pubblicati dallé´editore Gallimard tra lequali : Les Chroniques Napolitaines, La danse des ardents ou la vie de Masaniello, Lé´Education anatomique, Everybody is a star, suite napolitaine ; Sous le soleil de Naples o Le Dictionnaire amoureux de Naples pubblicato da Plon. Inoltre, pubblica nellé´ ottobre 2008 presso Gallimard il libro dé´arte Creator Vesevo, riflesso del museo a cielo apperto di cui é il direttore artistico. àˆ stato lé´organizzatore di eventi culturali a Roma, come il ciclo di scambi culturali a Villa Medicis (1990) con la partecipazione di Jacques Le Goff, Teresa Cremisi, Antoine Gallimard, Mario Luzi, Josyane Savigneau, Suso Cecchi dé´Amico, Lucio Amelio, Umberto Eco, Edmonde Charles-Roux. Dal 1992 al 1998, ha diretto lé´Istituto Francese di Napoli Le Grenoble, dove ha organizzato più di duecento mostre, tra le quali figurano le personali di Topor, Ben, Vladimir Velickovic, Lello Esposito, Ernesto Tatafiore, Cueco, Gérard Fromanger, Nino Longobardi, Ernest Pignon-Ernest, Boltanski, Patrice Giorda, Combas… Nel 1994 gli é stata conferita la Cittadinanza Onoraria di Napoli.
Maria Savarese
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