Articoli con Tag ‘Katiuscia Magliarisi’
Napoli, il collettivo “In Caro Veritas” con una performance e una festa al Lanificio 25
di Luciana Marchese • 29 Aprile 2008 • Categoria: ArsTuaVitaMea
Il collettivo romano porta in scena per la prima volta a Napoli uno sguardo grottesco sulla peripezia dell’essere, diviso tra desiderio di liberazione e tentazione di possesso.
Con Francesco Cordella, Katiuscia Magliarisi e lo spettatore bianco.
Musicista: Lorenzo Binotti
Ambientazioni ed effetti sonori: Nicola Casetta
Macchinazioni sceniche: Nicola Tella
Occhio esterno e collaboratore ai testi: Francesco Polizzi
Regia: Katiuscia Magliarisi
"Doll House Party", mercoledi 30 aprile dalle ore 18
Un evento per far la festa all’arte
Aperitivo
Performance e cammei
Spettacolo
Mostra ...
Carne, in caro veritas al festival Germogli di Ancona
di Stefano Mavilio • 7 Aprile 2008 • Categoria: ArsTuaVitaMea
Carne-in caro veritas
UNO SGUARDO GROTTESCO SULLA PERIPEZIA DELL¹ESSERE,
DIVISO TRA DESIDERIO DI LIBERAZIONE E TENTAZIONE DI POSSESSO
CARNE
Progetto IN CARO VERITAS
SPETTACOLO PERFORMANCE
Di TEATRO, DANZA E MUSICA
con
Francesco Cordella
Katiuscia Magliarisi
e Lo spettatore bianco
Musicista e Rumorista Lorenzo Binotti
Macchinazioni sceniche Nicola Tella
Occhio esterno e Collaboratore ai testi
Francesco Polizzi
Regia
Katiuscia Magliarisi
Azione scenica in sette quadri dai tratti comico-grotteschi, fissa lo sguardo sulla relazione tra il maschile e il femminile; e sul suo luogo eletto: la carnalità dell¹essere umano.
il 12 ...
Roma, una sola data per CARNE alla casa del popolo di Torpignattara
di Stefano Mavilio • 12 Febbraio 2008 • Categoria: ArsTuaVitaMea
CARNE
in caro veritas
SPETTACOLO PERFORMANCE
ANTEPRIMA – SERATA UNICA
18 Febbraio 2008 – ore 21
Casa del Popolo - via B. Bordoni 50 (Torpignattara)
Ingresso libero
UNO SGUARDO GROTTESCO SULLA PERIPEZIA DELL’ESSERE,
DIVISO TRA DESIDERIO DI LIBERAZIONE E TENTAZIONE DI POSSESSO
con
Francesco Cordella
Katiuscia Magliarisi
e Lo spettatore bianco
Musicista di scena Lorenzo Binotti
Macchinazioni sceniche Nicola Tella
Primo spettatore e Collaboratore ai testi
Francesco Polizzi
Regia
Katiuscia Magliarisi
Carne, azione scenica in sette quadri dai tratti comico-grotteschi, fissa lo sguardo ...
Roma ‘Il sorriso di Daphne’ al Teatro Valle - recensione di Katiuscia Magliarisi
di Stefano Mavilio • 19 Febbraio 2007 • Categoria: ArsTuaVitaMea, attori e attrici, teatro
DAPHNE GIOVANNINA, VIRGOLA BUCOLICA DI UNA LIRICA INDECIFRABILE
Visto da Katiuscia Magliarisi il 13 febbraio 2007 al Teatro Valle di Roma
Un’interpretazione acuminata come le punte di una fanerogama africana affogata nel pozzo. Eh sì, perche’ nel testamento, dice Vanni, il funerale lui vuole che si svolga in una palude, con le ninfee che gli galleggiano attorno.
Una “babilonica” libreria fa da sfondo alla scena. Sulla sua carrozzella, in lotta con la morte che lo insegue, dentro la stanza della vecchia casa di famiglia, Giovanni (Vanni) detta la prefazione all’enciclopedia botanica della sua giovane amata, mentre sulle pareti colano ingigantite a striare il ruvido verticale assito, colano strazianti, colano piano le gocce di pioggia del temporale che, a differenza delle sempre uguali “belle giornate di sole”, ad ogni lampo stupisce, con ogni tuono sorprende.
Quel che piu’ stranisce pero’, e’ ascoltare un “ignavo” che invoca la morte per mano dell’unico suo incestuoso, a se stesso inconfessato amore, e inequivocabilmente credergli. Credere intimamente, profondamente, familiarmente a tutto quello che l’uomo sulla scena, costretto in una mobile sedia, ci vuole e ci riesce superbamente a raccontare.
E continuare cosi’, via via, per tutta la durata dello spettacolo, a pensare che esista realmente la letale, esotica Daphne Giovannina, una pianta del Borneo capace di decidere il destino di un essere. Immaginare il gusto del ta-chim, un liquore che, ovviamente, non e’ mai stato distillato. Supporre che Magellano fu cultore di mortifere piante: falso pure questo. E sentirsi in difetto per non aver mai letto alcun verso dell’insigne poetessa russa, Olga Paladina…
Recensione: Assassinio nella cattedrale
di Stefano Mavilio • 21 Dicembre 2006 • Categoria: teatro
ASSASSINIO NELLA CATTEDRALE, UNA MORTE PER STRAZIO
di Katiuscia Magliarisi
Assassinio nella cattedrale è la morte della scena e della recitazione. Morta pure questa col cerone.
Un testo intenso, pieno di efferatissimi balzi verso una lirica che sottrae, strappa l’attenzione dalla noia dell’allestimento. Ma non basta, avrei potuto leggermi il libro restando in pantofole comodamente a casa.
Una liturgia esasperata che, purtuttavia, non riesce ad eccedere, si ferma, non decolla ne’ affonda ...
Agogno la gogna - a Roma dal 27 ottobre
di Stefano Mavilio • 17 Ottobre 2006 • Categoria: ArsTuaVitaMea Agenzia, attori e attrici, teatro
Agogno la gogna
Roma, ex Carcere di San Michele - Sala Clementina (Trastevere)
dal 27 ottobre al 9 novembre 2006 tutte le sere ore 21.
Escluso il lunedì. Ingresso gratuito
L'ex carcere di San Michele riapre dopo la chiusura estiva con questo evento teatrale di Alfonso Benadduce, già presentato alla Certosa di Padula all'interno della Mostra Internazionale di Arte Contemporanea diretta da Achille Bonito Oliva il 23 giugno 2006. Sotto l'egida del Ministero per i Beni e le Attività Culturali è la seconda volta che la Sala Clementina viene concessa al teatro (la prima volta fu data alla Societas Raffaello Sanzio)
Ideato da Carlo Fontana e realizzato tra il 1701 e il 1704, l’edificio si compone di una vasta sala alta più di 14 metri, fiancheggiata sui lati da tre ordini di 60 celle. In questo ambiente a carattere collettivo, i giovani reclusi, incatenati e sorvegliati lavoravano alla tessitura di panni. Il carcere diviene presto un modello ed un prototipo di successo nelle principali capitali europee
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