Roma, Stanze del Teatro Amoroso (citofonare feS.T.A.)
| domenica 24 agosto 2008 | ||
| 20:00 |
feS.T.A.
Stanze del Teatro Amoroso
Un itinerario visionario di
Danza: Romina De Novellis
Musica dal vivo: Stefano Savi, Rocco de Rosa
Dicono (ciascuno la propria) poesia:
Franco Buffoni, Maria Grazia Calandrone, Letizia Leone, Marilena Renda, Luigia Sorrentino
Racconta: Elena Stancanelli
Flautini magici: Anna, Arturo
Riprese video: Francesco Cabras
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24 agosto 08, oreVenti
Via Zenodossio, 71 – citofonare feS.T.A.

Bruegel
La performer Romina De Novellis ci guiderà nelle proprie visioni attraverso le stanze di una casa vuota che apparirà abitata da quanti l’hanno lasciata. Le parole e la musica degli invitati a questa piccola processione amorosa diranno l’imperfetto della morte che non finisce ma canta nelle stanze della terra.
Maria Grazia Calandrone
Ideazione e regia: Romina De Novellis
Organizzazione, titoli e locandina: Maria Grazia Calandrone
Tecnici: Massimo Ciccolini
Tecnico audio: Alessio Costantino
Anna, la sorellina
Arturo, il fratellino

Franco Buffoni
Franco Buffoni (Gallarate 1948), vive a Roma. Esordisce come poeta nel 1978 su Paragone presentato da Giovanni Raboni. Ha pubblicato le raccolte di poesia Nell’acqua degli occhi (Guanda 1979), I tre desideri (San Marco dei Giustiniani 1984, Premio Biella), Quaranta a quindici (Crocetti 1987), Scuola di Atene (Arzanà 1991, Premio Sandro Penna), Adidas. Poesie scelte 1975-1990 (Pieraldo editore 1993), Suora carmelitana e altri racconti in versi (Guanda 1997, Premio Montale), Songs of Spring. Quaderno di traduzioni (Marcos y Marcos 1999, Premio Mondello), Il profilo del Rosa (Mondadori 2000, Premio Betocchi), Theios (Interlinea 2001), Del Maestro in bottega (Empiria 2002, Premio Pascoli e Premio Pavese), Guerra (Mondadori 2005, Premio Dedalus della critica e Premio Pasolini), Croci rosse e mezze lune (Quaderni di Orfeo, Como 2007), Noi e loro (Donzelli 2008). 
Nel 1989 ha fondato e tuttora dirige il semestrale di teoria e pratica della traduzione letteraria “Testo a fronte”. Per Marcos y Marcos ha curato i volumi Ritmologia (2002), Mario Praz vent’anni dopo (2003) e La traduzione del testo poetico (2004). Per Mondadori ha tradotto Poeti romantici inglesi (2005) e curato opere di Byron, Coleridge, Wilde, Kipling. àˆ autore di Più luce, padre. Dialogo su Dio, la guerra e l’omosessualità (Sossella, 2006), del romanzo Reperto 74 (Zona 2008) e dei saggi Con il testo a fronte. Indagine sul tradurre e l’essere tradotti (Interlinea 2007), L’ipotesi di Malin. Studio su Auden critico-poeta (Marcos y Marcos 2007) e Mid Atlantic. Teatro e poesia nel Novecento angloamericano (Effigie 2007). àˆ giornalista pubblicista e professore ordinario di Critica Letteraria e Letterature Comparate.

Francesco Cabras
Francesco Cabras é nato a Roma, attualmente oltre a continuare l’attività di fotografo si dedica principalmente alla regia e alla produzione di documentari, videoclip musicali, film e video arte. Ha iniziato a fotografare e a stampare a undici anni, a dodici anni ha vinto il primo e unico concorso fotografico a cui abbia partecipato ma la giuria non voleva dargli il premio perché non credeva che un bambino così piccolo fosse l’autore. Intorno ai venti ha cominciato a collaborare professionalmente con testate nazionali come giornalista e fotografo. Ha viaggiato e vissuto per lunghi periodi fuori dall’Italia (Birmania, India, Bangladesh, Malesia, Indonesia, Turchia, Sri Lanka, Thailandia, Singapore, Pakistan, Nepal, Honduras, Cile, Marocco, Iraq, Giordania, Israele, Palestina, Egitto, Stati Uniti) collaborando come free lance con molti giornali italiani (Avvenimenti, Airone, King, D-Donna, L’Europeo, Liberal, Sandokan, Gioia, Il Manifesto, Viaggi di Repubblica, Panorama, Isole, Nuova Ecologia, Smemoranda, Playmen, Jonathan, Famiglia Cristiana, Diario, Premiére, Il Venerdì di Repubblica, Rock Magazine, Tutti Frutti, Music, Nouvelle Age, Trend). E’ autore di copertine di cd (Sergio Cammariere, Nada, Al di Meola, Giorgio Conte, Andrea Parodi, Luca Madonia, Kay Mc Carthy, Francesca Schiavo, Enrico Sognato, Guillermo Anderson, Chakra, Guernica, Khaos ecc..). Nel 1996 realizza come fotografo la campagna pro aiuti per l’Iraq dell’ONG “Un Ponte per Baghdad”. Nel 1997 é autore di ‘Facce’ una mostra-multivisione di ritratti ripresi in varie zone del mondo che rimane per un mese al “Goa” di Roma. Del 2006 é la sua partecipazione alla collettiva di ‘Massagrigia’ presso la galleria Brancaleone di Roma. E’ stato il primo giornalista italiano a incontrare il premio Nobel per la pace birmano e detenuta politica Aung San Suu Kyi per un’intervista personale durante i suoi arresti domiciliari. E’ stato membro direttivo di AITR e RAM, associazioni non governative che si occupano degli effetti del turismo di massa nei paesi in via di sviluppo e di turismo responsabile. E’ coautore di guide di viaggio su India, Amsterdam e una sulla Birmania di Turismo Sostenibile. Ha fatto parte della giuria 1998 del Premio Internazionale di Letteratura di Viaggio ‘L’Albatros’, presieduta da Stanislao Nievo. Come autore della favola ‘L’isola della Cquorina’, riceve l’unica Menzione Speciale della giuria del Premio letterario internazionale ‘Andersen’ 1998 con tema ‘il viaggio’. Come regista, autore, direttore della fotografia e produttore ha realizzato insieme ad Alberto Molinari documentari e videoclip vincitori di numerosi premi internazionali. Tra i documentari lungometraggi, ‘The Big Question’, prodotto originariamente da Mel Gibson e uscito nei cinema statunitensi nel marzo 2006 e in Italia con Rarovideo nel febbraio 2007. Tra i videoclip, Max Gazzé, Caparezza, Sergio Cammariere e Giorgia. Francesco Cabras é laureato in Psicologia, ha lavorato anche come guida di viaggi e come docente. E’ autore di testi di canzoni tra cui la hit ‘Tre Parole’.
E’ attivo anche come interprete, vince il ‘Sacher d’Oro’ 1997 come migliore attore protagonista e prende parte a produzioni internazionali (‘The Passion of the Christ’ di Mel Gibson, ‘Captain Corelli’s Mandolin’ di John Madden, ‘Equilibrium’ di Kurt Wimmer, ‘The Oscure Brother’ di Linda di Franco).

Maria Grazia Calandrone
Maria Grazia Calandrone (Milano, 1964, vive a Roma) ha pubblicato Pietra di paragone (Tracce, 1998, edizione-premio Nuove Scrittrici), La scimmia randagia (Crocetti, 2003 – premio Pasolini opera prima), Come per mezzo di una briglia ardente (Atelier, 2005) e La macchina responsabile (Crocetti, 2007), Illustrazioni in 7 poeti del Premio Montale 1993 (Scheiwiller, 1994) e altre sillogi in antologie di premi e riviste quali “Poesia”, “Nuovi Argomenti”, “Le Fram”, “Gradiva” e in: La realidad en la palabra, a cura di Esteban Nicotra (Editorial Brujas, 2005), Almanacco dello Specchio 2006 (Mondadori, 2006), Caminos del agua (Monte Avila Latinoamericanas, 2008) e una sua riscrittura del persiano Hafez é ospitata in “Il porto di Toledo”. Opere teatrali: Deposizione, per Roberto Corradino, Alla sua ultima musa per Sonia Bergamasco, pubblicata con un’acquaforte di Simonetta Melani (Due Lire, 2007) e Gernika per la compagnia di circuito europeo “Théatre en vol”. àˆ stata fra le interpreti del Desiderio preso per la coda per Radio 3 e per la stessa emittente é andato in onda a puntate il suo programma Poesia sulla guerra civile spagnola. Tiene in rete la pagina www.myspace.com/Ikissyourhands ed esegue readings con musicisti quali Eugenio Colombo e Sabina Meyer.

Romina de Novellis
Romina De Novellis 26 anni, nata a Napoli, vive e lavora tra Roma e Parigi. Diplomata come danzatrice alla Royal Academy of Dance of London e laureata al DAMS, ha studiato con numerosi coreografi della scena internazionale. Sin da giovanissima intraprende un percorso di ricerca registica, coreografica e performativa lavorando soprattutto come solista: centrale il recupero della tradizione popolare italiana. Ha interpretato testi di numerosi poeti italiani (Valerio Magrelli, Franco Buffoni, Maria Grazia Calandrone, Giulio Marzaioli, Luigi Pingitore, ecc.). Fondatrice dell’ass. cult. di teatro-danza compagniaDENOMA, é ospitata in numerosi festival e stagioni teatrali in Italia e all’estero (Spagna, Polonia, Francia) e organizza numerosi eventi culturali (rassegne di teatro e danza e convegni) in Roma (collaborando con Istituzioni Pubbliche e realtà della scena teatrale romana). E’ tra i soci fondatori del Co.Re. (Coordinamento Regionale Danza Lazio). Ha lavorato nel cinema (produzione Fandango di prossima uscita, Il passato é una terra sconosciuta, regia Daniele Vicari e produzione indipendente di Andrés Alce Maldonado che sta girando un documentario su di lei e altri due coreografi), in televisione come ospite di trasmissioni di cultura (Rai Futura, Roma Uno), con numerosi fotografi (Massimo Fusaro, Hugues Roussel, Matteo Di Giovanni) all’Università Roma Tre (collaborando con la cattedra di Istituzioni di Regia, Prof. G. Sammartano), é stata assistente alla regia di opere liriche di Luigi Squarzina (Teatro dell’Opera di Roma). Nel 2008 é selezionata come danzatrice per il progetto palermitano Parallasse diretto da: Emma Dante, Alessandra Luberti, Claudio Collovà , Giuseppe Cutino, Vincezzo Pirrotta e Sabrina Petyx. Ha pubblicato note di regia in Riflesso, edizione La camera verde, 2003.
Rocco De Rosa originario di Oppido Lucano, Rocco De Rosa vive a Roma dal 1995. Nella capitale l’attività musicale del pianista lucano si divide si divide tra il lavoro di compositore in diversi ambiti artistici (cinema, teatro e danza) e quello di direzione del gruppo multietnico “HATA” ,un progetto nato in seguito alla pubblicazione nel 1996 del cd “Trasmigrazioni” (ed. Il Manifesto), coordinato dallo stesso De Rosa con Daniele Sepe e Paolo Fresu. “Hata” (“villaggio” in lingua kikongo) é anche il titolo del cd pubblicato sempre da “Il Manifesto” e dall’etichetta indipendente lucana”Officina”nel ‘98. Il brano che dà il titolo al disco é incluso nella colonna sonora del film “Aprile”, di Nanni Moretti.
Letizia Leone Vincitrice di alcuni premi letterari tra i quali “Nuove Scrittrici” ed. Tracce, Pescara (1998 e 2002), e il premio “Grande Dizionario della Lingua Italiana fondato da S. Battaglia” ed. UTET, Torino, Letizia Leone ha pubblicato tre libri di poesia: Pochi centimetri di luce, Aletti editore, Roma; L’ora minerale, Il filo edizioni, Roma; Carte Sanitarie, Giulio Perrone editore, Roma.
Marilena Renda é nata a Erice nel 1976. E’ presente in varie antologie e nel volume collettivo Compagni di strada camminando (Ricciardi 2003). Nel 2001 ha pubblicato per Kepos la raccolta Ceneri minime. Sta scrivendo un poema sul terremoto del ‘68 nel Belice dal titolo Ruggine.
Stefano Savi Scarponi compositore e artista visivo, vive e lavora a Roma.
Studia pianoforte e contrappunto con Alessandro Albenga, poi composizione con Mauro Cardi. Frequenta i Ferienkurse fur Neue Musik nel 1990 dove segue i seminari di Xenakis, Cage, Ferneyhough. Nel 1986 scrive il suo primo pezzo da camera, per lo spettacolo teatrale “Il pericolo della felicità ” di Vita Accardi, a cui segue “No” (1987). Dal 1989 scrive numerosi pezzi da camera rappresentati in vari festival di musica contemporanea (Festival Internazionale della Musica Antica, Urbino – Progetto musica, Acquario Romano – Latina Musica Oggi – Musica&Musica, Roma – Festival delle Colline, Prato).
Nel 1995 scrive il libretto dell’opera “Nessuna Coincidenza” su musica di Mauro Cardi, pubblicata da Ricordi e rappresentata al Teatro Olimpico di Roma. Dal 1994 scrive pezzi per la danza per la compagnia di Lucia Latour e poi per la compagnia Sistemi Dinamici Altamente Instabili di Alessandra Sini, con la quale collabora intensamente ancora oggi (“Clamore” – Nuit Blanche Paris 2006). Nel 1999 debutta come artista digitale con una personale curata da Ludovico Pratesi , poi prosegue partecipando a diverse collettive (Futuro Gallery, Roma 1999 – Fuori Uso ‘99, Pescara – Pescheria di Pesaro 2000 – Temple Gallery of Rome 2001 – Flash Forward New York and San Francisco 2001/2002 – Biennale di Carrara 2003) .Nel 2006 viene rappresentata la prima parte della home-video-opera “Liberalize Freedom” al Teatro India di Roma nella rassegna ShortTheatre; la seconda parte é andata in scena, sempre al Teatro India, nel 2007.

Luigia Sorrentino
Luigia Sorrentino é nata a Napoli dove ha studiato laureandosi in Giurisprudenza. Attrice della Bottega Teatrale di Firenze di Vittorio Gassman, ha preso parte a diversi spettacoli di prosa, a film per la televisione e a cortometraggi. Poesia: C’é un padre, (Manni, 2003) La sua seconda raccolta di poesie dal titolo: La nascita, solo la nascita, é in fase di pubblicazione. Le sue poesie sono state tradotte in arabo, inglese ed euskara. Vive a Roma, ed é giornalista a Rai News 24 dove collabora con le rubriche culturali del canale per le quali ha realizzato numerose interviste televisive con scrittori, giornalisti e poeti contemporanei: Edoardo Albinati, Amira Hass, Yves Bonnefoy, Ruggero Cappuccio, Michela Franco Celani, Giulietto Chiesa, Maurizio Cucchi, Milo De Angelis, Veronica De Laurentiis, Tullio De Mauro, Robert Fisk, Adele Grisendi, Tahar Ben Jelloun, Julia Hartwig, Raffaele La Capria, Franco Loi, Valerio Magrelli, Paolo Mauri, Cuck Palahniuk, Orhan Pamuk, (premio Nobel per la Letteratura 2006), Silvio Perrella, Umberto Piersanti, Fernanda Pivano, Maurizio Ponticello, Francesca Sanvitale, Giovanna Sicari, Lynne Sharon Swartz, Emanuele Trevi, Valentino Zeichen.
Elena Stancanelli: Benzina (Einaudi, 1998) da cui é tratto l’omonimo film del 2001 diretto da Monica Stambrini, Le attrici (Einaudi, 2001), Firenze da piccola (Laterza, 2006), A immaginare una vita ce ne vuole un’altra (minimum fax, 2007). Elena Stancanelli é attiva anche nella produzione di racconti, pubblicati su alcuni prestigiose riviste e e su alcuni dei maggiori quotidiani nazionali. Collaboratrice stabile del quotidiano La Repubblica, scrive anche su il manifesto e L’Unità .
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Stefano Mavilio Esperto di comunicazione. Fondatore di ArsTuaVitaMea si occupa di cultura e comunicazione con i nuovi media. Responsabile comunicazione dell'agenzia televisiva Videocomunicazioni.com
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