Collegati Registrati

ArsTuaVitaMea.com

Art is everything. Art is not useful at all.

NapoliTeatroFestival: MusicHall recensione di Luca Tieri

di Luca Tieri • 22 giugno 2009 • 3798

Arriviamo mezz’ora prima dello spettacolo a via Monte Calvario coi nostri vaucher al nuovo.
Per me davvero nuovo visto che non c’ero mai stato. Aspettiamo un pò fuori. La strada é stretta, tipica dei quartieri napoletani: ogni tanto una macchina che scende sposta tutto il pubblico in attesa. Entriamo. piccolo e consono a questo genere di spettacolo.

Dopo un pò si spengono le luci, un uomo raggiunge il centro del legnoso palco cercando di ricordare il numero dei passi.
Il palco poco dopo viene raggiunto anche dalla protagonista Chica, star in declino del , e da una seconda spalla.
I tre tentano di mettere assieme i cocci di uno spettacolo musicale oramai perso nel tempo.
Si va a memoria, o per lo meno, si cerca. Tra un coccio e l’altro Chica ci racconta di come é diventato duro per lei fare . Tutto sembra remarle contro.
I teatri con gestori ottusi che non le offrono i mezzi minimi per condurre lo spettacolo: le danno sedioline e sedie al posto di uno sgabello.
Vuoi mettere, a ballare attorno ad uno sgabello piuttosto che ad una sedia? La musica in scena? Spesso assente!
Gli spettatori che come racconta Chica, quando ci sono, beffardi ormai lanciano forchette e scarpe spaiate sul palco.
I due uomini sono attori/ballerini che sono rimasti accanto a lei. Gli altri, a gloria mancata e portafogli vuoto, hanno già  tagliato la corda.
Le due spalle in principio tengono a bada in maniera colorata il dramma della vedette. Dramma però che in seguito si ripiega su loro stessi,
vedendosi come i prossimi a lasciare il carro.
Tra ricordi e situazioni al limite del paradosso sia in scena che fuori (un beffardo signore veramente ronfa!) lo spettacolo viene così portato al termine.
Spettacolo di scenografie minimali o addirittura nulle, circondato da luci e zone buie che funzionano e colmano le atmosfere.
Glitter e scintillii deco per lei, abiti colorati quasi clowneschi per i ballerini.
Di ludico registro, autore e diretto in scena dallo spagnolo , lo spettacolo gioca coi ruoli dei personaggi.
Si recita un copione musicale che a sua volta si spoglia in una danza burlesque.
Bello, godibile. Si sorride e si presta la spalla a Chica e ai suoi ballerini di turno. In fondo ci sentiamo un pò come loro.
Applausi al regista e ai tre attori, scarpe spaiate al beffardo in sala.

Condividi questo articolo:
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Mixx
  • Google Bookmarks
  • LinkedIn
  • email
  • Segnalo
  • Print
  • BarraPunto
  • Technorati
  • Wikio IT
  • Blogosphere News

Leggi anche:


Tags:

, , , , ,


post correlati con foto

Luca Tieri
| Tutti gli articoli di Luca Tieri

Lascia un commento/ Scrivi una recensione

Spam Protection by WP-SpamFree