Napoli, Chopin suona il Jazz al Pan con Riccardo Arrighini
| mercoledì 24 marzo 2010 | ||
| 20:00 |
Al Pan la musica incontra l’arte con “Chopin in jazz” di Riccardo Arrighini e i Segni in china di Gianni Lizio
Napoli PAN Palazzo delle Arti, 24 marzo ore 19.00
In occasione del bicentenario di Chopin, al PAN – Palazzo delle Arti – in Napoli, anteprima in Campania del concerto ” Chopin in Jazz e divagazioni teatrali” di Riccardo Arrighini.
L’evento è promosso dall’Associazione Culturale A.T. Arte e Territorio e dalla I Municipalità Chiaia, Posillipo San Ferdinando del Comune di Napoli, con il supporto tecnico dell’Assessorato alla Cultura e del PAN.
La direzione artistica è di Alberto Bruno e Ornella Falco.
Chopin è stato un grande innovatore in tutti i sensi. È l’unico compositore ad aver scritto solo per pianoforte (ad eccezione dei due concerti per pianoforte e orchestra), studiandone a fondo la tecnica strumentale.
E che dire della sua genialità melodica?A tal proposito dice Riccardo Arrighini:
“Lavorando per riarrangiarlo ho scoperto una grande quantità di momenti musicali da cui molti altri compositori hanno attinto, perfino nel rock, nel jazz, fino al pop.
Da quando ho cominciato questo progetto di fondere la musica classica e lirica con il Jazz, avevo in mente di cimentarmi anche con Chopin, e finalmente, in occasione del 200° anniversario della nascita del grande compositore, è arrivato il momento.
Il lavoro si è svolto in tre fasi distinte ma ugualmente importanti. La prima ha riguardato lo studio approfondito delle partiture originali, riuscendo a superare le difficoltà tecniche e di lettura dei complessi brani.
La seconda fase, da me prediletta, è stata quella di riarrangiare ogni composizione, cercando di cogliere l’idea migliore da aggiungere alla partitura in modo da esaltare la qualità originale della musica.
Nella terza fase, invece, si è trattato di portare il tutto a esecuzione live, per renderlo godibile al pubblico aggiungendo e mescolando l’improvvisazione in modo da rendere ciascuna esecuzione mai uguale all’altra.”
Dopo Puccini jazz e Vivaldi jazz, il M°Riccardo Arrighini propone un nuovo lavoro dove fonde la musica classica e lirica col jazz.
Walzer, mazurke, polacche, studi, notturni , ballate etc, tutti riarrangiati con tocco sapiente in chiave jazz ed in piano solo dal maestro toscano.
Obiettivo del progetto è quello di avvicinare gli amanti della classica al jazz e gli amanti del jazz alla classica, ma soprattutto di far capire che i due generi sono meno distanti di quanto sembra.
Basterà infatti fare un passo indietro ai cultori del jazz per riaprire il cuore alla melodia, e fare un passo avanti ai cultori della classica per aprire l’orecchio alle armonie novecentesche per capire che la musica è una sola, il più potente linguaggio per trasmettere emozioni che l’uomo ha creato, e che le note in mano a compositori di talento, non sono confinabili in generi, ma arrivano direttamente all’anima di chi ascolta.
Con le “divagazioni teatrali” il M° Riccardo Arrighini farà entrare lo spettatore in una dimensione diversa rispetto all’ aspettativa, che non sarà quella di assistere semplicemente ad un concerto tradizionale, bensì di avvicinarsi al personaggio Fryderyc Chopin e vivere le sue titubanze nell’ascoltare il pianista contemporaneo Arrighini che si trova a rimaneggiare i suoi “sacri”spartiti musicali.
Il programma di sala è corredato dall’interpretazione visiva dell’artista napoletano Gianni Lizio che, in questa occasione, ha voluto lasciare una testimonianza all’evento con tratti di china che ci seducono e, come la musica, ammorbidiscono il nostro cuore.
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Stefano Mavilio Esperto di comunicazione. Fondatore di ArsTuaVitaMea si occupa di cultura e comunicazione con i nuovi media. Responsabile comunicazione dell'agenzia televisiva Videocomunicazioni.com
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