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		<title>Fabrizio Scala per &#8220;Artisti in Vetrina&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 28 Jan 2010 15:19:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federica Rispoli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#34;Cocò Chanel  è un sogno rincorso  un ossessione nelle mie mani  chanel è un migliaio di linee ...  un&#39; infinità di forme  chanel è un &#34;progetto&#34; nella mia testa  è raccontare una storia  chanel è conquistare supporti, misure e spazi sempre diversi  chanel è un incontro, un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_4367" class="wp-caption alignleft" style="width: 252px"><img class="size-full wp-image-4367" src="http://www.arstuavitamea.com/atvm/uploads/2010/01/6.JPG" alt="NUDI" width="242" height="140" /><p class="wp-caption-text">&quot;Cocò Chanel  è un sogno rincorso  un ossessione nelle mie mani  chanel è un migliaio di linee ...  un&#39; infinità di forme  chanel è un &quot;progetto&quot; nella mia testa  è raccontare una storia  chanel è conquistare supporti, misure e spazi sempre diversi  chanel è un incontro, un incrocio, un incastro di corpi...  vi presento cocò chanel &quot;</p></div>
<p>Da un’idea nata tra le strade della grande mela, Fabrizio Scala, giovane e brillante artista partenopeo,  proporrà la sua performance &#8221;<em>Coco&#8217; chanel da New York a Broggia”</em>&#8216;, disegnando dal vivo i suoi sinuosi nudi. Corpi e volti che parlano d’amore, perchè l’amore è il centro del suo progetto artistico. “In ognuno di questi disegni c’è un incontro, una storia ” commenta mentre indica uno dei murales dipinti sulla parete del suo studio. Utilizza, ora, il disegno, ma prima l’olio, poi l’<a href="http://www.arstuavitamea.com/atvm/tag/arte/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con arte">arte</a> digitale. Tutti i mezzi conosciuti o sperimentati per comunicare la sua passione.<br />
L’inaugurazione si terrà il prossimo 1 febbraio alle 19:00 nella vetrina della bottega “Gino Ramaglia” a <a href="http://www.arstuavitamea.com/atvm/tag/napoli/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con napoli">Napoli</a> in via Broggia 9/10. L’artista disegnerà tutti i giorni dalle 17:30 alle 19:00 fino al 5 febbraio, per poi proseguire il 26 febbraio all’interno del suo studio in via Tasso 193, con &#8221;<em>Coco&#8217; Chanel da Broggia alle curve di tasso&#8217;</em>&#8216;.</p>
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		<title>Destra e sinistra per me pari sono: manca a tutti la cultura della cultura</title>
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		<pubDate>Wed, 20 Jan 2010 19:45:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Claudia Colasanti</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Le istituzioni dell&#8217;arte
Destra e sinistra per me pari sono: manca a tutti la cultura della cultura
IL PASSATO CHE NON C&#8217;È PIÙ
Nel Pci degli anni Sessanta era viva la speranza che la bellezza potesse correggere la deriva di una politica tentata dalla sola ricerca del consenso &#8211; UNA TORTA IN PALIO &#8211; Per il Forum delle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le istituzioni dell&#8217;<a href="http://www.arstuavitamea.com/atvm/tag/arte/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con arte">arte</a><br />
Destra e sinistra per me pari sono: manca a tutti la cultura della cultura</p>
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-4359" title="PavorDM0307_468x612" src="http://www.arstuavitamea.com/atvm/uploads/2010/01/PavorDM0307_468x612-229x300.jpg" alt="PavorDM0307_468x612" width="229" height="300" />IL PASSATO CHE NON C&#8217;È PIÙ<br />
Nel Pci degli anni Sessanta era viva la speranza che la bellezza potesse correggere la deriva di una politica tentata dalla sola ricerca del consenso &#8211; UNA TORTA IN PALIO &#8211; Per il Forum delle culture a <a href="http://www.arstuavitamea.com/atvm/tag/napoli/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con napoli">Napoli</a> associazioni e istituzioni si stanno spartendo tre miliardi e se qualcuno è contiguo ai Casalesi va bene lo stesso</p>
<p>di Gioacchino Lanza Tomasi</p>
<p>Un paio di settimane fa <strong>Vincenzo Cerami</strong>, scrittore, come si è firmato umilmente sull&#8217;Unità, si è chiesto se «il nuovo assetto messo insieme da D&#8217;Alema-Bersani abbia un qualche interesse per la cultura e per l&#8217;<a href="http://www.arstuavitamea.com/atvm/tag/arte/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con arte">arte</a> del nostro Paese». E la riposta è stata: «Senza esitazione: no. Perché la sinistra né più né meno della destra non possiede la cultura della cultura». A una persona della mia generazione questa constatazione è giunta come conferma del malessere in cui si trova più di un elettore della sinistra.</p>
<p>L&#8217;intervento di Cerami prendeva le mosse da una protesta ormai endemica dei dipendenti delle fondazioni lirico-sinfoniche. Ma il problema non è quello di difendere 6mila fra i più tutelati dipendenti pubblici della nostra repubblica &#8211; tanta è l&#8217;occupazione del comparto &#8211; quanto di ripercorrere cosa ha significato la parola cultura nel Pci degli anni Sessanta.<br />
Quando veniva varato lo statuto dei lavoratori, la sinistra intera soffriva di un ritardo progettuale nella comprensione dello sviluppo industriale. L&#8217;analisi marxiana del plusvalore risaliva alle origini della fabbrica reso possibile dalla macchina a vapore. L&#8217;industria offriva ai compratori prodotti in quantità impensabile al tempo dell&#8217;artigianato. Il profitto era certo, come lo è stato di recente il profitto nelle tecnologie informatiche. Donde la teoria di un plusvalore assicurato che andava ridistribuito. Al diffondersi delle tecnologie si entra nell&#8217;era della concorrenza. Ora la fabbrica può fallire, e stiamo attraversando una congiuntura dove spesso fallisce. Lo statuto dei lavoratori si è appoggiato su queste premesse. La tutela a prescindere dall&#8217;esistenza del plusvalore. Le conseguenze, come ritardo storico, sono sotto gli occhi di tutti.<br />
<img class="alignleft size-medium wp-image-4361" title="bassolino_demasi_auditorium ravello" src="http://www.arstuavitamea.com/atvm/uploads/2010/01/bassolino_demasi_auditorium1-300x200.jpg" alt="bassolino_demasi_auditorium ravello" width="300" height="200" />Differente era invece la presenza della sinistra nel campo culturale. Essa discendeva dalla tesi dell&#8217;intellettuale organico gramsciano. Il rapporto con gli intellettuali e gli artisti si trasformò in un laboratorio di fermenti critici, di partecipazione al valore speculativo dell&#8217;attività artistica. La sinistra, nel connaturato anticonformismo della ricerca artistica, nella denuncia del mondo mercificato portata avanti dalla scuola di Francoforte, trovò allora sostegno per affrancarsi dal fondamentalismo, per uscire dalla logica degli schieramenti che dividevano l&#8217;Europa. La presenza di <strong>Giorgio Napolitano </strong>alle prime di <strong>Nono </strong>e <strong>Abbado </strong>testimoniava l&#8217;attenzione della sinistra a un mondo non omologato, la speranza che l&#8217;<a href="http://www.arstuavitamea.com/atvm/tag/arte/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con arte">arte</a> potesse anche correggere la politica, la deriva di un politica tentata dalla sola ricerca del consenso.<br />
Si cercava allora uno spirito nelle cose, la storia della creatività artistica era la storia del diverso. Era la storia di singoli e di gruppi che attestavano la nostra ansia metalinguistica o magari metafisica. Si leggevano le grandi storie delle civiltà: <strong>Huizinga</strong>, <strong>Chastel</strong>, e poi Panofsky e <strong>Gombrich</strong>. Si citava <strong>Mondrian</strong>: «Nessun pittore ha dipinto un albero perché ha visto un albero, ma perché ha visto come altri pittori hanno dipinto un albero». L&#8217;universo fisico non soddisfa la nostra conoscenza, e senza una ricerca continua su quel che l&#8217;universo fisico ha rappresentato nella storia dell&#8217;uomo non si rende giustizia alla sua natura duale: soggetto alla legge della causa ed effetto, ma a questa contestualmente ribelle.<br />
<img class="alignleft size-medium wp-image-4363" title="mara-carfagna" src="http://www.arstuavitamea.com/atvm/uploads/2010/01/mara-carfagna-208x300.jpg" alt="mara-carfagna" width="208" height="300" />Nell&#8217;Italia telecraticamente governata, come direbbe Vanni Sartori, cosa resta della nostra antica illusione? A sinistra poco o niente. Quando il sindaco di <strong><a href="http://www.arstuavitamea.com/atvm/tag/bologna/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Bologna">Bologna</a></strong> (<a href="http://www.arstuavitamea.com/atvm/tag/bologna/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Bologna">Bologna</a>!) sceglie come assessore alla Cultura<strong> Nicoletta Mantovani</strong>, seconda moglie di big Luciano si capisce che la serie delle vittorie elettorali di Berlusconi non è conclusa. Venditore impareggiabile e inimitabile, ha costretto l&#8217;avversario a battersi sul proprio terreno. Cosa propone l&#8217;assessore alla Cultura? Un memorial concertistico Pavarotti che si incaglia in un mare di impicci. Fortuna vuole che in questi giorni radio Classica abbia trasmesso un Trovatore anni Settanta con Pavarotti dal Met diretto da <strong>James Levine</strong>. Ho risentito la voce adorata, il suono e la scansione di Luciano prima dell&#8217;ippica e dei concerti connessi. Il sindaco afferma che la Mantovani sarà un mago degli eventi. Ma non sa quello che fa. Mentre Berlusconi sa quel che fa quando mette in campo la <strong>Carfagna</strong>.</p>
<p>In tanto grigiore al ministero per i Beni culturali si vive una stagione bonapartista senza che la sinistra se ne accorga. Vi è un manager per la gestione economica delle antichità e belle arti, la gestione delle fondazioni liriche è data a vari manager che non hanno alcuna idea del prodotto da smerciare, in barba anche alla legge che parla quantomeno di esperti del settore, e si parla di una riforma senza sognarsi di effettuare una ricognizione sulla gestione dello spettacolo musicale nei principali paesi della comunità europea. Dati e cifre sono scomodi. Nel 2009 le sofferenze delle fondazioni sono a quota 290 milioni, dati forniti dal ministro nella audizione in Senato, ma sempre 28 ore lavorative a settimana per i professori d&#8217;orchestra. Quando le ore lavorative delle orchestre sono 20 per le file e 16 per le prime parti alla Scala ed altrove.<br />
Eppure in tanto grigiore <strong><a href="http://www.arstuavitamea.com/atvm/tag/milano/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con milano">Milano</a> </strong>si distingue. Quando la Scala riuscì a perdere in un sol colpo il più italiano dei grandi direttori d&#8217;orchestra e il manager più lodato dell&#8217;area socialista, Berlusconi, cui fa difetto la prudenza della parola, affermò che per lui il pozzo senza fondo della Scala poteva anche andar a farsi benedire. Ma Bruno Ermolli si fece dar la delega, riempì d&#8217;acqua il pozzo (7-10 milioni di perdita l&#8217;anno e molto più in apporto capitale) e invece di prendere un manager decise che il sovrintendente sarebbe stato scelto fra i grandi professionisti europei. Stéphane Lissner potrà piacere o non piacere, ma quando impagina un concerto in onore di Placido Domingo propone il primo atto della Walküre con Nina Stemme, la miglior voce wagneriana del momento, e lo dirige Daniel Barenboim.<br />
<img class="alignleft size-medium wp-image-4364" title="stor_10747765_48110" src="http://www.arstuavitamea.com/atvm/uploads/2010/01/stor_10747765_48110-242x300.jpg" alt="stor_10747765_48110" width="242" height="300" />A <strong>Verona </strong>il concerto Domingo di luglio era stato una rassegna di <a href="http://www.arstuavitamea.com/atvm/tag/arte/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con arte">arte</a> varia. La Lega veronese continua a pensare che l&#8217;Arena socialpopolare sarà fonte di reddito. Ma in pochi anni la moneta buona scaccerà la cattiva. Verona sarà un luogo di dopolavoristi e Salisburgo continuerà a crescere. E poi vi è sempre la <em>trahison des clercs</em>. <strong>Mimmo de Masi</strong> conosce <strong>McLuhan</strong> meglio di me, ma non vede nella frase «il mezzo è il messaggio» un segnale d&#8217;allarme. Ne fa anzi la propria linea operativa. Inaugura l&#8217;auditorio di <strong>Niemeyer </strong>a <strong>Ravello </strong>con la fanfara dei carabinieri e prosegue con un concerto di<strong> Lucio Dalla</strong>. Il deprecato governo anche nel dir no qualche volta ha le sue buone ragioni. Ha detto no al grande evento per il Forum delle Culture.<br />
Nel mentre a <a href="http://www.arstuavitamea.com/atvm/tag/napoli/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con napoli">Napoli</a> si susseguono le riunioni di associazioni, istituzioni, cooperative e categorie per stabilire la quota che toccherà a ciascuno del mega evento da tre miliardi e oltre. Ogni consigliere di circoscrizione attende e contratta la propria quota, e, non per malizia, ma per pura statistica ambientale, se qualcuno fra questi è contiguo ai <strong>Casalesi </strong>va bene lo stesso.</p>
<p>da IL SOLE 24 ORE del 17-01-2010</p>
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		<title>Napoli, &#8220;Artisti in vetrina&#8221; alla bottega di &#8220;Gino Ramaglia&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Jan 2010 14:09:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federica Rispoli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[[ venerdì 15 gennaio 2010; 19:00; ] 
Al via la terza performance degli  'Artisti in vetrina', da un'idea di Enzo e Marco Ramaglia. Il 15 gennaio alle ore 19:00 in via Broggia n.10 - Napoli.
Ecco come la vetrina di un antico negozio di articoli di belle arti "Gino Ramaglia", diventa cornice ideale per le performance di artisti desiderosi di esibirsi in una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<table class="ec3_schedule"><tr><td colspan="3">venerdì 15 gennaio 2010</td></tr><tr><td colspan="3">19:00</td></tr></table><p><img class="size-full wp-image-4345 alignright" src="http://www.arstuavitamea.com/atvm/uploads/2010/01/lucio-ddt2.jpg" alt="lucio ddt" width="200" height="300" /></p>
<p style="text-align: left">Al via la terza performance degli  &#8216;Artisti in vetrina&#8217;, da un&#8217;idea di Enzo e Marco Ramaglia. Il 15 gennaio alle ore 19:00 in via Broggia n.10 &#8211; <a href="http://www.arstuavitamea.com/atvm/tag/napoli/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con napoli">Napoli</a>.</p>
<p style="text-align: left">Ecco come la vetrina di un antico negozio di articoli di belle arti &#8220;<em>Gino Ramaglia</em>&#8220;, diventa cornice ideale per le performance di artisti desiderosi di esibirsi in una maniera del tutto originale. Dopo il successo riscosso da  &#8220;iPAINT&#8221; e  &#8220;StudioRotella&#8221;, Lucio DDT alle ore 19:00 del 15 gennaio, creerà una istallazione scultorea che rimarrà visibile fino al 30 gennaio.</p>
<p style="text-align: left">
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		<title>Adieu Monsieur Rohmer</title>
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		<pubDate>Mon, 11 Jan 2010 22:54:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Mavilio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Se n’è andato ad 89 anni a Parigi uno dei maestri della Nouvelle Vague, Eric Rohmer. Quasi inutile, ma doveroso, ricordare che è stato una figura cardine per i Cahiers du cinèma, caporedattore a cavallo dei ‘50 e ‘60, e successivamente il primo fra i critici del gruppo ad esordire dietro la macchina da presa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-4337" title="Eric_Rohmer" src="http://www.arstuavitamea.com/atvm/uploads/2010/01/Eric_Rohmer.jpg" alt="Eric_Rohmer" width="200" height="162" />Se n’è andato ad 89 anni a Parigi uno dei maestri della Nouvelle Vague, <a href="http://www.cineblog.it/tag/Eric%20Rohmer">Eric Rohmer</a>. Quasi inutile, ma doveroso, ricordare che è stato una figura cardine per i Cahiers du cinèma, caporedattore a cavallo dei ‘50 e ‘60, e successivamente il primo fra i critici del gruppo ad esordire dietro la macchina da presa con un lungometraggio, lo splendido <em>Il segno del leone</em>, prodotto da Chabrol nel 1959.</p>
<p>La sua carriera prosegue con film acclamati, molti dei quali hanno lasciato un segno indelebile. Con <em>La mia notte con Maud</em>, secondo dei suoi “racconti morali”, in concorso a Cannes nel ‘69, ottiene una nomination per la miglior sceneggiatura originale agli Oscar. Riceve l’Orso d’Argento a Berlino per l’indimenticabile <em>Pauline alla spiaggia</em>, che ancora oggi viene citato (un titolo come <em>Margot at the Wedding</em> fa pensare).</p>
<p>Negli anni ‘90 dirige i celebri “racconti delle quattro stagioni”, di cui il <em>Racconto d’autunno</em> riceve a <a href="http://www.arstuavitamea.com/atvm/tag/venezia/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con venezia">Venezia</a> l’Osella per la sceneggiatura nel ‘98. Sempre al Lido, Rohmer riceverà il Leone d’Oro alla carrieria nel 2001. Ma non è di certo la fine della sua carriera: da lì tre film d’ambientazione “storica”: <em>La nobildonna e il duca</em>, <em>Triple Agent &#8211; Agente speciale</em>, e il suo ultimo lavoro, <em>Gli amori di Astrea e Celadon</em>, in concorso a <a href="http://www.arstuavitamea.com/atvm/tag/venezia/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con venezia">Venezia</a> nel 2007. Personalmente ricordo con dolcezza il film <em>Rendez vous a Paris</em>.</p>
<p>Dopo il salto, ricordiamo il grandissimo regista con un suo corto del ‘59, <em>Présentation ou Charlotte et son steak</em>, con Godard nel ruolo di Walter.</p>
<p></p>
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		<title>Love Car (Macellerie Pasolini)</title>
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		<comments>http://www.arstuavitamea.com/atvm/arstuavitamea/love-car-macellerie-pasolini/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 07 Jan 2010 01:58:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Patrizia Caffiero</dc:creator>
				<category><![CDATA[ArsTuaVitaMea]]></category>
		<category><![CDATA[Bologna]]></category>
		<category><![CDATA[ennio ruffolo]]></category>
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		<description><![CDATA[&#8220;Le discipline del corpo e le regolazioni della popolazione costituiscono i due poli intorno ai quali si e&#8217; sviluppata l&#8217;organizzazione del potere sulla vita&#8221;
M. Foucault, &#8220;La volonta&#8217; di sapere&#8221;
Ho visto &#8220;Love Car&#8221; a Bologna, lo scorso giugno, nel corso della rassegna &#8220;perAspera. Drammaturgie possibili&#8221;. Dietro le quinte di &#8216;Macellerie Pasolini&#8217;, c&#8217;e&#8217; il regista-drammaturgo Ennio Ruffolo, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-4334" src="http://www.arstuavitamea.com/atvm/uploads/2010/01/macellerie1.jpg" alt="macellerie pasolini" width="300" height="225" />&#8220;Le discipline del corpo e le regolazioni della popolazione costituiscono i due poli intorno ai quali si e&#8217; sviluppata l&#8217;organizzazione del potere sulla vita&#8221;<br />
M. Foucault, &#8220;La volonta&#8217; di sapere&#8221;</p>
<p>Ho visto &#8220;Love Car&#8221; a <a href="http://www.arstuavitamea.com/atvm/tag/bologna/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Bologna">Bologna</a>, lo scorso giugno, nel corso della rassegna &#8220;perAspera. Drammaturgie possibili&#8221;. Dietro le quinte di &#8216;Macellerie Pasolini&#8217;, c&#8217;e&#8217; il regista-drammaturgo Ennio Ruffolo, che dirige anche artisticamente perAspera.</p>
<p>Finalmente una performance-installazione che, a differenza di quello che si vede in molti eventi contraddistinti dalla contaminazione fra <a href="http://www.arstuavitamea.com/atvm/tag/teatro/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con teatro">teatro</a> e altri media e&#8217; carica di significato ma priva di pedanteria risultando poetica, sognante, dura.<br />
Il set della scena e&#8217; l&#8217;abitacolo di una multipla. L&#8217;unita&#8217; dello spazio e&#8217; data dall&#8217;interno dell&#8217;auto, da cui i protagonisti della pièce non escono mai.<br />
Un uomo e una donna (Cristina Matta e Romano Tre Re&#8217;) nell&#8217;arco dei circa venticinque minuti trascorrono un&#8217;esistenza intera, quella della loro relazione.<br />
Una voce registrata porta fuori scena il messaggio dell&#8217;atrocita&#8217; di una vita attaccata al respiratore, che non e&#8217; vita.<br />
Altri suoni registrati, folgoranti citazioni di dialoghi film sono mandati &#8216;in onda&#8217;. La colonna sonora di &#8220;Love Car&#8221; non e&#8217; solo uno sfondo, e&#8217; semanticamente parte integrante dell&#8217;opera.</p>
<p>L&#8217;uomo ha i capelli bianchi e il viso segnato, la donna non e&#8217; bella secondo canoni estetici standard; fortemente espressiva la spontaneita&#8217; dei movimenti femminili, spigliati e timidi al tempo stesso.<br />
La pienezza &#8216;fuori moda&#8217; delle forme della donna, le rughe dell&#8217;uomo raccontano qualcosa di importante, della bellezza dei corpi &#8220;non omologati&#8221;.<br />
Non e&#8217; solo un marchio la dicitura: &#8216;Macellerie Pasolini&#8217;, il rimando alla poetica dello scrittore e&#8217; chiaro, fosse anche soltanto per questa scelta.<br />
Tutto potrebbe sembrare ridotto alla rappresentazione di un&#8217;intimita&#8217;coniugale in cui il pubblico e&#8217; meramente voyeur, ma e&#8217; proprio il discorso del reality che qui e&#8217; completamente rovesciato, perche&#8217; l&#8217;empatia dello spettatore verso la situazione e&#8217; corretta dalla pulizia dei gesti dei protagonisti, non affidati al caso ne&#8217; improvvisati; al moltiplicarsi delle valenze simboliche degli oggetti presenti o dei movimenti degli attori (che si ripetono, a distanza, per due volte), che lo spettatore puo&#8217; impegnarsi, se lo desidera, a cercare, individuando diversi livelli di lettura dell&#8217;opera.</p>
<p>Sul canovaccio di una regia esatta, e a causa della presenza simbolica di pochi oggetti, un pettine, le chiavi dell&#8217;auto, un telone di plastica, nasce per il pubblico la condivisione della vita della coppia e la commozione si trasforma in riflessione.<br />
L&#8217;assenza del sonoro nel dialogo fra i coniugi da&#8217; ai loro gesti una pienezza quasi perturbante.<br />
Le tracce di una vita in cui sono presenti l&#8217;amore, la confidenza, il rischio, quindi, del dolore e della perdita: questi devono essere gli elementi fondamentali dell&#8217;idioma con cui si puo&#8217; affrontare anche la problematica della vita sospesa, della vita attaccata alle macchine; ne&#8217; le parole dei dogmatismi ideologici, ne&#8217; le fredde terminologie mediche possono sostituirsi al linguaggio vivente e articolato dei sentimenti.</p>
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		<title>Addio a Giancarlo Nanni</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Jan 2010 18:58:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Mavilio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[dal corrieredellasera
ROMA &#8211; In platea per l’ultimo saluto a Giancarlo Nanni. Molti i volti noti e i semplici cittadini che nel giorno della Befana hanno fatto visita al Teatro Il Vascello dove è allestita camera ardente del regista teatrale morto martedì mattina all’età di 68 anni dopo un anno di malattia. Tra i presenti anche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>dal corrieredellasera</p>
<p><span style="font-weight: bold;"><img class="alignleft size-full wp-image-4326" title="giancarlonanni" src="http://www.arstuavitamea.com/atvm/uploads/2010/01/giancarlonanni.jpg" alt="giancarlonanni" width="230" height="158" /><a href="http://www.arstuavitamea.com/atvm/tag/roma/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con roma">ROMA</a></span> &#8211; In platea per l’ultimo saluto a Giancarlo Nanni. Molti i volti noti e i semplici cittadini che nel giorno della Befana hanno fatto visita al <a rel="nofollow" href="http://www.teatrovascello.it/"><span style="text-decoration: underline;">Teatro Il Vascello</span></a> dove è allestita camera ardente del regista teatrale morto martedì mattina all’età di 68 anni dopo un anno di malattia. Tra i presenti anche il premio Oscar Nicola Piovani e l’attore Andrea Giordana. I funerali si terranno giovedì 7 gennaio alle 14.30 alla Chiesa degli Artisti, in Piazza del Popolo.</p>
<p><span style="font-weight: bold;">«AL LAVORO, SE NO GIANCARLO SI ARRABBIA»</span> &#8211; Sopra la bara, posta al centro del palco, sul megaschermo venivano proiettati gli spettacoli più noti andati diretti da Nanni e interpretati da Manuela Kustermann, a lungo compagna di vita. Insieme nel 1989 fondarono Il Vascello, <a href="http://www.arstuavitamea.com/atvm/tag/teatro/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con teatro">teatro</a> aperto alla sperimentazione e alle esperienze artistiche che non trovano spazio nelle strutture più istituzionali. «Abbiamo perso un punto di riferimento – dice commossa la Kustermann – ma dobbiamo proseguire il suo lavoro. Tutti insieme…» e chiama a raccolta un gruppetto di giovani attori. «Ragazzi dobbiamo provare anche domani (giovedì, ndr) dopo il funerale. Se no Giancarlo si arrabbia!» dice con la grinta di chi è decisa a proseguire sulla strada iniziata tanti anni fa.</p>
<p><span style="font-weight: bold;">RODI </span>- Nato il 27 maggio del 1941 a Rodi, Giancarlo Nanni da giovane si è dedicato alla pittura prima di iniziare la sua attività teatrale cominciata alla fine degli anni &#8216;60 quando, sempre con la Kustermann, ha fondato il <a href="http://www.arstuavitamea.com/atvm/tag/teatro/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con teatro">Teatro</a> La Fede a via Portuense 78 da cui sono usciti artisti come Memé Perlini, Valentino Orfeo, Pippo di Marca e Gianni Fiori che, con Nanni sono stati il nucleo principale del movimento teatrale conosciuto come la Scuola Romana. Nel febbraio 1990 con la fondazione del <a href="http://www.arstuavitamea.com/atvm/tag/teatro/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con teatro">Teatro</a> Il Vascello si inaugura la nuova stagione della Fabbrica dell’Attore con un grande spettacolo internazionale, &#8220;Qui non ci torno più&#8221; di Tadeusz Kantor e il suo <a href="http://www.arstuavitamea.com/atvm/tag/teatro/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con teatro">Teatro</a> Cricot di Varsavia. «Giancarlo era una persona eccezionale – ricorda la Kustermann &#8211; immensamente generoso. La sua più grande eredità è stata l&#8217;apertura verso gli altri, il suo sguardo era sempre avanti, credeva nell&#8217;<a href="http://www.arstuavitamea.com/atvm/tag/arte/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con arte">arte</a> che si tramutava in vita. Diceva sempre &#8216;Il Vascello deve essere la casa di tutti, aperto ai giovani&#8217;».</p>
<p><!-- google_ad_section_end -->Carlotta De Leo</p>
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		<title>Napoli, Antonio Imparato (drumless) omaggia Chet Baker al Museo Archeologico</title>
		<link>http://www.arstuavitamea.com/atvm//musica/napoli-antonio-imparato-drumless-omaggia-chet-baker-al-museo-archeologico/</link>
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		<pubDate>Mon, 04 Jan 2010 23:53:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Mavilio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[[ mercoledì 6 gennaio 2010; 12:00; 12:00; ] Museo Archeologico Nazionale Napoli 6 gennaio 2010 ore 12.00

L'Associazione Culturale "A.T.Arte e Territorio", il Comune di Napoli-III Municipalità Stella-San Carlo all'Arena,il Servizio Educativo della Soprintendenza Archeologica di Napoli e Pompei propongono al Museo Archeologico Nazionale, Sala Atrio alle ore 12.00, in occasione dell'Epifania, il concerto jazz

"Antonio Imparato Drumless Trio- Omaggio a Chet Baker"

Antonio Imparato - [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<table class="ec3_schedule"><tr><td colspan="3">mercoledì 6 gennaio 2010</td></tr><tr><td colspan="3">12:00</td></tr><tr><td colspan="3">12:00</td></tr></table><p>Museo Archeologico Nazionale <a href="http://www.arstuavitamea.com/atvm/tag/napoli/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con napoli">Napoli</a> 6 gennaio 2010 ore 12.00</p>
<p>L&#8217;Associazione Culturale &#8220;A.T.<a href="http://www.arstuavitamea.com/atvm/tag/arte/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con arte">Arte</a> e Territorio&#8221;, il Comune di <a href="http://www.arstuavitamea.com/atvm/tag/napoli/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con napoli">Napoli</a>-III Municipalità Stella-San Carlo all&#8217;Arena,il Servizio Educativo della Soprintendenza Archeologica di <a href="http://www.arstuavitamea.com/atvm/tag/napoli/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con napoli">Napoli</a> e Pompei propongono al Museo Archeologico Nazionale, Sala Atrio alle ore 12.00, in occasione dell&#8217;Epifania, il concerto jazz</p>
<p>&#8220;Antonio Imparato Drumless Trio- Omaggio a Chet Baker&#8221;</p>
<p>Antonio Imparato &#8211; Tromba e Voce<br />
Massimo Barrella &#8211; Chitarra<br />
Marco De Tilla &#8211; Contrabbasso</p>
<p>Direzione artistica : Alberto Bruno, Ornella Falco Menagement : I NEED JAZZ</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-4317" title="Antonio Imparato" src="http://www.arstuavitamea.com/atvm/uploads/2010/01/Antonio-Imparato.jpg" alt="Antonio Imparato" width="314" height="208" />Antonio Imparato Drumless Trio è un progetto nato dall&#8217;unione di tre musicisti campani che si stimano a vicenda e hanno in comune la passione e l&#8217;amore per il jazz ed in questo caso per Chet Baker, storico trombettista e cantante statunitense.</p>
<p>Il Drumless Trio è in una delle tipiche formazioni con cui spesso Chet si esibiva, la particolarità e la sfida di questotipo di organico è l&#8217;assenza della batteria, strumento di fondamentaleimportanza nel jazz.<br />
L&#8217;intento del Drumless Trio è quello di spaziare da sonorità sobrie ed intime fino ad arrivare a quellatensione ritmica che è tipica di questa <a href="http://www.arstuavitamea.com/atvm/tag/musica/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con musica">musica</a> che appassiona milioni di persone in tutto il mondo, ormai da piùdi cent&#8217;anni, e tutto questo senza l&#8217;ausilio della batteria.<br />
La riuscita di questo tipo di performance sta nel fatto che ogni componente del gruppo deve essere funzionale e coeso a tutto ciò che avviene in quel preciso momento, solitamente in un quartetto o quintetto la batteria ha la funzione di delineare il ritmo, e il ritmo nel jazz è alla base di tutto, quindi è una sfida accattivante e stimolante pertutti i musicisti, che nel corso di tanti anni, hanno provato a cimentarsi con questo tipo di organico.</p>
<p>Il Trio è formato da alcuni dei più validi musicisti del panorama jazz nazionale ed internazionale. Alla tromba e alla voce troviamo Antonio Imparato, che vanta una lunga militanza nel jazz italiano, ed è presente costantemente nelle programmazioni di tutti i più importanti jazz-club e jazz-festival italiani, tra le sue collaborazioni, ne citiamo alcune, Mario Biondi, Massimo Faraò, Daniele Scannapieco, Alfonso Deidda, Dado Moroni, Sandro Deidda,  Dario Deidda, Julian Mazzariello,  Max Ionata,  Roberto Gatto,  Claudio Filippini,  Elio Coppola,  Antonio Capasso, Tommaso Scannapieco, Michele Di Martino e tanti altri ancora.<br />
Ha ultimamente inciso il suo disco con ilpianista Massimo Faraò, che si intitola &#8220;Antonio Imparato meets Massimo Farò Trio &#8211; Sings &amp; Plays&#8221;,dove Antonio ripercorre alcuni dei più grandi successi che hanno reso famoso Chet Baker, il disco vuole ancora una volta omaggiare Chet.</p>
<p>Alla chitarra Massimo Barrella, musicista dal talento cristallino che viene dalla scuola salernitana riconosciuta da più di dieci anni come una delle migliori espressioni del jazz italiano. Massimo collabora con la Salerno Jazz Orchestra, diretta da Stefano Giuliano, ed ha suonato con Randy Brecker, Tom Harrel, Peter Heskine, Giovanni Amato e tantissimo altri, in poche parole è un sideman prezioso e richiesto da molti musicisti di levatura internazionale.</p>
<p>Al Contrabbasso Marco De Tilla, che è uno dei contrabbassisti più richiesti nell&#8217;ambito del jazz italiano, alla sua giovane età vanta numerose incisioni e collaborazioni ed è apprezzato per la sua versatilità edadattabilità in svariati contesti e progetti, che possono svariare dal mainstream fino alle moderne sonorità ultime. Marco possiede una cantabilità ed una abilità nell&#8217; interagire con il gruppo comune soli ai nomi che hanno fatto grande questo strumento, il contrabbasso.</p>
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		<title>Napoli, Self Contained. Alessandro Giuliano alla Galleria Overfoto</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Dec 2009 20:27:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Mavilio</dc:creator>
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		<category><![CDATA[nuovo teatro nuovo]]></category>
		<category><![CDATA[overfoto]]></category>

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		<description><![CDATA[[ sabato 19 dicembre 2009; 19:00 a 22:00. ] Alessandro Giuliano
SELF CONTAINED
a cura di Chiara Vigliotti

inaugurazione sabato 19 dicembre 2009
ore 19.00-22.00

dal 19 dicembre 2009 al 19 febbraio 2010
orari: martedi' &#62; venerdi' 11.00-13.00 e 16.30-19.30, sabato 11.00-14.00

Galleria Overfoto ospita la personale di Alessandro Giuliano, dal titolo Self Contained, a cura di Chiara Vigliotti.
In questa nuova serie di fotografie a colori di grande formato, la ricerca [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<table class="ec3_schedule"><tr><td colspan="3">sabato 19 dicembre 2009</td></tr><tr><td class="ec3_start">19:00</td><td class="ec3_to">a</td><td class="ec3_end">22:00</td></tr></table><p><img class="alignleft size-full wp-image-4314" title="alessandrogiuliano" src="http://www.arstuavitamea.com/atvm/uploads/2009/12/alessandrogiuliano.jpg" alt="alessandrogiuliano" width="235" height="235" />Alessandro Giuliano<br />
SELF CONTAINED<br />
a cura di Chiara Vigliotti</p>
<p>inaugurazione sabato 19 dicembre 2009<br />
ore 19.00-22.00</p>
<p>dal 19 dicembre 2009 al 19 febbraio 2010<br />
orari: martedi&#8217; &gt; venerdi&#8217; 11.00-13.00 e 16.30-19.30, sabato 11.00-14.00</p>
<p>Galleria Overfoto ospita la personale di Alessandro Giuliano, dal titolo Self Contained, a cura di Chiara Vigliotti.<br />
In questa nuova serie di fotografie a colori di grande formato, la ricerca di Alessandro Giuliano ritorna con forza sul tema del viaggio come metafora della vita.<br />
Il viaggio rappresenta il percorso esistenziale di chi ricerca una dimensione piena e consapevole della vita,<br />
l&#8217;inquietudine e l&#8217;insoddisfazione di fronte alla banalità e alla sicurezza del quotidiano.<br />
&#8220;&#8230; da piccolo sognavo di viaggiare nascosto in una nave, dentro una scialuppa.<br />
Poi mi sono travestito con una divisa elegante, un moderno Corto Maltese… alla perenne ricerca della vita e del sogno … Io ero una barca e la vita il mare” (A.G.).</p>
<p>Alessandro Giuliano vive e lavora tra <a href="http://www.arstuavitamea.com/atvm/tag/roma/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con roma">Roma</a> e <a href="http://www.arstuavitamea.com/atvm/tag/napoli/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con napoli">Napoli</a>. Laureato in Scienze Politiche a <a href="http://www.arstuavitamea.com/atvm/tag/napoli/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con napoli">Napoli</a> all’Università Federico II.<br />
Nel 2004/05 è stato titolare della cattedra di Tecnica Fotografica presso l’I.P.S.C.T.P “Angeloni” di Frosinone.<br />
Mostre Collettive: 2007. 24 PHOTOGRAPHY, London, UK; 2006. 24 PHOTOGRAPHY, London, UK<br />
Mostre Personali: 2008 Scie di passaggi, Galleria Le Opere, <a href="http://www.arstuavitamea.com/atvm/tag/roma/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con roma">Roma</a>;  2004 Biennale del <a href="http://www.arstuavitamea.com/atvm/tag/teatro/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con teatro">Teatro</a>, <a href="http://www.arstuavitamea.com/atvm/tag/venezia/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con venezia">Venezia</a>; 2003 GLAMnatic LOL modartedesign, <a href="http://www.arstuavitamea.com/atvm/tag/roma/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con roma">Roma</a>;<br />
2002 <a href="http://www.arstuavitamea.com/atvm/tag/napoli/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con napoli">Napoli</a> incontra i Negri di Jean Genet, Nuovo <a href="http://www.arstuavitamea.com/atvm/tag/teatro/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con teatro">Teatro</a> Nuovo di <a href="http://www.arstuavitamea.com/atvm/tag/napoli/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con napoli">Napoli</a>; 2001 Angelo HST, installazione fotografica studio Angelo Russo.<br />
Dal 2002 al 2004 ha collaborato come fotografo proffesionista in numerosi festival ed eventi italiani ed internazionali: 2003 “Young directors project” Salzburg Festspiele; 2004 “Lille cultural capital of Europe.<br />
Pubblicazioni: 2000 “<a href="http://www.arstuavitamea.com/atvm/tag/teatro/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con teatro">Teatro</a> in movimento” edizioni NTN, <a href="http://www.arstuavitamea.com/atvm/tag/napoli/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con napoli">Napoli</a>; 2003 Porcile &#8211; Der Schweinestall Edito da SALZBURG FESTSPIELE</p>
<p class="fbconnect_share"><fb:share-button class="url" href="http://www.arstuavitamea.com/atvm/agenda/napoli-self-contained-alessandro-giuliano-alla-galleria-overfoto/" /></p>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Bevagna (PG), Born again Memorie del contemporaneo al Palazzo dei Consoli</title>
		<link>http://www.arstuavitamea.com/atvm/agenda/bevagna-pg-born-again-memorie-del-contemporaneo-al-palazzo-dei-consoli/</link>
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		<pubDate>Sun, 13 Dec 2009 20:08:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Mavilio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[[ domenica 20 dicembre 2009 18:30 a mercoledì 6 gennaio 2010 18:30. ] BORN AGAIN. 

XII edizione di In Chartis Mevaniae

Mostra collettiva di arte contemporanea con opere realizzate appositamente su carta bambagina fatta a mano

Bevagna (Pg), domenica 20 dicembre ore 18.30
c/o Palazzo dei Consoli, p.zza F. Silvestri, Bevagna (PG)

BORN AGAIN. Memorie del contemporaneo, è il titolo della XII edizione di In Chartis Mevaniae che prenderà avvio domenica 20 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<table class="ec3_schedule"><tr><td class="ec3_start">domenica 20 dicembre 2009 18:30</td><td class="ec3_to">a</td><td class="ec3_end">mercoledì 6 gennaio 2010 18:30</td></tr></table><p><strong>BORN AGAIN. </strong><img class="alignleft size-full wp-image-4309" title="bornagain-generale (2)" src="http://www.arstuavitamea.com/atvm/uploads/2009/12/bornagain-generale-2.jpg" alt="bornagain-generale (2)" width="314" height="199" /></p>
<p>XII edizione di In Chartis Mevaniae</p>
<p>Mostra collettiva di <a href="http://www.arstuavitamea.com/atvm/tag/arte/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con arte">arte</a> contemporanea con opere realizzate appositamente su carta bambagina fatta a mano</p>
<p>Bevagna (Pg), domenica 20 dicembre ore 18.30<br />
c/o Palazzo dei Consoli, p.zza F. Silvestri, Bevagna (PG)</p>
<p>BORN AGAIN. Memorie del contemporaneo, è il titolo della XII edizione di In Chartis Mevaniae che prenderà avvio domenica 20 dicembre alle ore 18.30 presso Palazzo dei Consoli di Bevagna. L’iniziativa, promossa dal Comune di Bevagna e dalla Provincia di Perugia, vede ogni anno artisti contemporanei confrontarsi con la carta bambagina prodotta a Bevagna (Pg) secondo un metodo artigianale legato alla tradizione medioevale. Un inconsueto e suggestivo incontro tra una materia arcaica, appunto la bambagina, e i linguaggi più aggiornati dell’<a href="http://www.arstuavitamea.com/atvm/tag/arte/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con arte">arte</a> contemporanea, con lo scopo di valorizzare gli usi e le potenzialità di questa nobile e preziosa materia e donarle nuova vita, come recita il titolo di questa edizione, Born again (Rinascita). Il punto di novità rispetto a quelle precedenti è il criterio di scelta degli artisti adottato dalla curatrice Mara Predicatori. Infatti, la selezione è ricaduta su artefici che la carta l&#8217;amano e la pongono al centro del loro lavoro. Dunque artisti accomunati da una spiccata sensibilità per la consistenza, lo spessore e la porosità di questa materia. Disegnatori virtuosi, accurati e pazienti, ma anche creativi che la carta la usano talvolta in modo inconsueto come materia da plasmare e a cui donare tridimensionalità. Tutti uniti dall&#8217;aver sempre operato con questo materiale, ma anche attenti ricercatori e sperimentatori che dialogano con le più aggiornate tendenze dell&#8217;<a href="http://www.arstuavitamea.com/atvm/tag/arte/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con arte">arte</a> contemporanea. Il titolo di questa rassegna, in questa luce, si riempie di echi e suggestioni diverse, religiose e mistiche, ma anche ironiche e provocatorie. Perché se Born again, (ri-nascita) fornisce un richiamo diretto all&#8217;atto pratico e concreto implicito di In chartis Mevaniae, cioè dar nuovo corso e fama attraverso l&#8217;<a href="http://www.arstuavitamea.com/atvm/tag/arte/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con arte">arte</a> ad una storico prodotto locale, Born again è altresì la traduzione inglese di un termne che gli artisti hanno saputo declinare nelle più diverse sfumature. Una riflessione intorno a pratiche ancestrali e in progressivo disuso, ad esempio, sono rievocate nei lavori di Romano Bertuzzi, Raffaela Carcangiu, Yonel Hidalgo Taller, Fabrizio Segaricci che vanno a saggiare il concetto di memoria e permanenza. Vita e morte, speranza e disperazione si confrontano nei lavori di Silvio Bellini, Simona Frillici, e Lucilla Candeloro. E se il rapporto tra uomo e ambiente emerge dalle opere di Anila Rubiku e Donatella Spaziani, i raffinati disegni di Cristina Pancini e l’installazione di Paolo Massei, forniscono un’interpretazione sapienziale, iniziatica, del concetto di “Ri-nascita”. Più ironiche e provocatorie, invece, le visioni apocalittiche &#8211; con relative soluzioni a corredo &#8211; di Alessandro Gabini. Mentre un’indagine più formale si svolge nelle opere della coppia conceptinprogress e di Matteo Fato. In sintesi, una pluralità di voci per riflettere sulla dicotomia Innovazione/Tradizione e offrire uno spaccato disincantato, lucido e consapevole di ciò che, della storia, trapela nella contemporaneità.</p>
<p>Gli artisti: Silvio Bellini, Bevagna (PG), 1960. Vive a Bevagna (PG); Romano Bertuzzi, Forno di Coli (PC) 1956. Vive a Piacenza; Lucilla Candeloro, Lanciano (CH), 1978. Vive a Marsciano (PG); Raffaela Carcangiu, Oristano, 1982. Vive a Villa Verde (Oristano); conceptinprogress,collettivo formato da Amparo Ferrari (Buenos Aires, 1977. Vive a <a href="http://www.arstuavitamea.com/atvm/tag/venezia/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con venezia">Venezia</a>), Sebastian Zabronski (Buenos Aires, 1974. Vive a <a href="http://www.arstuavitamea.com/atvm/tag/venezia/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con venezia">Venezia</a>); Matteo Fato, Pescara, 1979. Vive a Pescara; Simona Frillici, Foligno (Pg), 1966. Vive a Perugia; Alessandro Gabini, Pescara, 1976. Vive a Pescara e <a href="http://www.arstuavitamea.com/atvm/tag/roma/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con roma">Roma</a>; Yonel Hidalgo Taller, Las Tunas (Cuba), 1970. Vive a Livorno; Paolo Massei, Bevagna (Pg), 1954. Vive a Bevagna; Cristina Pancini, Arezzo, 1977. Vive ad Arezzo; Anila Rubiku, Durazzo (Albania), 1970. Vive a <a href="http://www.arstuavitamea.com/atvm/tag/milano/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con milano">Milano</a>; Fabrizio Segaricci, Magione (PG), 1969. Vive a Magione (PG); Donatella Spaziani, Ceprano (Frosinone), 1970. Vive a Parigi e Frosinone.</p>
<p>Titolo: BORN AGAIN. Memorie del contemporaneo<br />
Oggetto: mostra collettiva di <a href="http://www.arstuavitamea.com/atvm/tag/arte/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con arte">arte</a> contemporanea<br />
Enti promotori: Provincia di Perugia; Comune di Bevagna</p>
<p>A cura di: Mara Predicatori<br />
Artisti: Silvio Bellini, Romano Bertuzzi, Lucilla Candeloro, Raffaela Carcangiu, concepinprogress, Matteo Fato, Simona Frillici, Alessandro Gabini, Yonel Hidalgo Taller, Paolo Massei, Cristina Pancini, Anila Rubiku, Fabrizio Segaricci, Donatella Spaziani</p>
<p>Inaugurazione: domenica 20 dicembre ore 18.30</p>
<p>Sede: Logge del mercato coperto, Palazzo Consoli, P.zza F. Silvestri<br />
Date, orari: dal 20 dicembre al 6 gennaio, tutti i giorni dalle 10.00 alle 12.30, dalle 15.30 alle 18.00</p>
<p>Informazioni: Comune di Bevagna, t +39 0742 368123; www.comune.bevagna.it</p>
<p>Catalogo in mostra. Foto di Massimo Berzetta.</p>
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		<title>Foggia, Alessio Delfino e Chiara Coccorese alla Galleria Paolo Erbetta</title>
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		<pubDate>Sun, 13 Dec 2009 20:01:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Mavilio</dc:creator>
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		<category><![CDATA[arte contemporanea]]></category>
		<category><![CDATA[Chiara Coccorese]]></category>
		<category><![CDATA[Paolo Erbetta]]></category>

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		<description><![CDATA[[ sabato 19 dicembre 2009 21:00 a domenica 28 febbraio 2010 21:00. ] alessiodelfino &#124; chiaracoccorese
19 dicembre 2009 &#62; 28 febbraio 2010
a cura di Nicola Davide Angerame e Paolo Erbetta

Inaugurazione Sabato 19 Dicembre 18,30 &#62; 21,30 / Opening reception Saturday 19 December 6:30 &#62; 9:30 pm

La doppia personale presso la Galleria Paolo Erbetta espone i recenti lavori di Alessio Delfino (1976 Savona) e Chiara Coccorese (1982 Napoli), due [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<table class="ec3_schedule"><tr><td class="ec3_start">sabato 19 dicembre 2009 21:00</td><td class="ec3_to">a</td><td class="ec3_end">domenica 28 febbraio 2010 21:00</td></tr></table><p>alessiodelfino | chiaracoccorese<br />
19 dicembre 2009 &gt; 28 febbraio 2010<br />
a cura di Nicola Davide Angerame e Paolo Erbetta</p>
<p>Inaugurazione Sabato 19 Dicembre 18,30 &gt; 21,30 / Opening reception Saturday 19 December 6:30 &gt; 9:30 pm</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-4306" title="Coccorese-press  (2)" src="http://www.arstuavitamea.com/atvm/uploads/2009/12/Coccorese-press-2.jpg" alt="Coccorese-press  (2)" width="235" height="247" />La doppia personale presso la Galleria Paolo Erbetta espone i recenti lavori di Alessio Delfino (1976 Savona) e Chiara Coccorese (1982 <a href="http://www.arstuavitamea.com/atvm/tag/napoli/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con napoli">Napoli</a>), due artisti che ³giocano² con la fotografia in senso letterale e metaforico: ³letterale² perché entrambi amano dedicare energie alla costruzione dei propri set; ³metaforico² perché in questo gioco con la fotografia è la stessa fotografia ad essere messa in gioco nella sua natura di obiettiva riproduzione del reale e diventa proiezione dell&#8217;interiorità&#8230;&#8230;.</p>
<p>The Paolo Erbetta Gallery presents a double personal exhibition of recent works by Alessio Delfino (1976 Savona) and Chiara Coccorese (1982 Naples), two artists who ³play² with photography in both a literal and metaphorical sense: ³literal² because both enjoy focusing energy on creating their own sets; ³metaphorical² because when photography&#8217;s natural objective reproduction of reality is put up for discussion photography itself becomes a projection of interiority&#8230;&#8230;..</p>
<p>Paolo Erbetta <a href="http://www.arstuavitamea.com/atvm/tag/arte/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con arte">Arte</a> Contemporanea<br />
Italy  71100 Foggia  Via IV Novembre 2    +390881723493   +393386372720<br />
http://www.galleriapaoloerbetta.it</p>
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