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	<description>Art is everything. Art is not useful at all.</description>
	<pubDate>Wed, 01 Jul 2009 11:05:04 +0000</pubDate>
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		<title>Napoli, I Cortili del jazz al Museo di Capodimonte</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Jul 2009 11:03:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Mavilio</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[dal 3 al 29 luglio 2009 5 appuntamenti con il Jazz nella suggestiva cornice dei cortili del Museo di Capodimonte. Primo appuntamento con FUTURISMO! dell&#8217;Ensemble Dissonanzen.

]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>dal 3 al 29 luglio 2009 5 appuntamenti con il <a href="http://www.arstuavitamea.com/atvm/tag/jazz/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con jazz" >Jazz</a> nella suggestiva cornice dei cortili del <a href="http://www.arstuavitamea.com/atvm/tag/museo-di-capodimonte/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con museo di capodimonte" >Museo di Capodimonte</a>. Primo appuntamento con <a href="http://www.arstuavitamea.com/atvm/tag/futurismo/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con futurismo" >FUTURISMO</a>! dell&#8217;Ensemble <a href="http://www.arstuavitamea.com/atvm/tag/dissonanzen/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Dissonanzen" >Dissonanzen</a>.</p>
<p><img src="http://www.arstuavitamea.com/atvm/uploads/2009/07/cortili-2009-2.jpg" alt="" title="cortili-2009-2" width="400" height="283" class="alignleft size-full wp-image-3814" /></p>
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		<item>
		<title>FestivalTeatroItalia: Elisabetta e Limone visto da Chiara Natale</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Jun 2009 16:09:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Mavilio</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[IN EVIDENZA]]></category>

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		<description><![CDATA[Sono andata al teatro Totò, nelle viscerali vie di Napoli, senza sapere nulla né di Elisabetta né di Limone, né di Juan Rodolfo Wilcock, il loro creatore. Ci sono capitata quasi per caso.
Nel foyer, sulla destra, delle foto di scena mi hanno sviata, non potevo immaginare la follia mescolata alla bellezza; la poesia e la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.arstuavitamea.com/atvm/uploads/2009/06/eli-e-limone.jpg" alt="" title="ELISABETTA E LIMONE" width="298" height="253" class="alignnone size-full wp-image-3810" />Sono andata al <a href="http://www.arstuavitamea.com/atvm/tag/teatro/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con teatro" >teatro</a> Totò, nelle viscerali vie di <a href="http://www.arstuavitamea.com/atvm/tag/napoli/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con napoli" >Napoli</a>, senza sapere nulla né di Elisabetta né di Limone, né di <a href="http://www.arstuavitamea.com/atvm/tag/juan-rodolfo-wilcock/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con juan rodolfo wilcock" >Juan Rodolfo Wilcock</a>, il loro creatore. Ci sono capitata quasi per caso.<br />
Nel foyer, sulla destra, delle foto di scena mi hanno sviata, non potevo immaginare la follia mescolata alla bellezza; la poesia e la libertà. L’apparenza inganna.<br />
Ho trovato <a href="http://www.arstuavitamea.com/atvm/tag/cristina-donadio/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Cristina Donadio" >Cristina Donadio</a> ad interpretare Elisabetta, ed ho messo il primo tassello al suo legittimo posto, ma non sapevo che quella donna fosse un’unione così omogenea di carnalità e trascendenza, che giocasse così bene con le maschere, con il bianco e con il nero.<br />
Elisabetta è una pazza, o una donna che si difende o tutt’e due. E’ una diversa, un’outsider. Non conosce gli uomini e sta chiusa in una “tomba” –ma ci ricorda che molti di noi stanno chiusi in una qualsiasi “tomba”.<br />
Elisabetta non ti lascia dubbi sulla sua natura, nemmeno quando dice qualcosa di sensato. Fa strani balletti e cuce vestitini per i topi che sono in città. Immagina insetti, brucia i mobili per scaldarsi anche se non ne ha bisogno e rimpiange la mamma che è stata portata su, in cielo, proprio nel senso letterale del termine.<br />
Limone è un evaso, è il paradosso, la disperazione, l’assurdo. Conserva qualche barlume di lucidità, ed in lui il coraggio è un’altalena. Ha le sue radici, le origini forti della sua terra che lo tradisce anche nell’accento, fa le sue preghiere, e resta vittima di se stesso. Anche lui è un diverso, la sua libertà è una catena.<br />
Limone è assurdo almeno quanto tutto il resto, come Elisabetta, come il gatto ed il topo, fantasmi mentali che escono dall’armadio ed incarnano fantasie e paure.<br />
Tutto trae in inganno. Ti aspetti che succeda qualcosa di sconvolgente e invece nulla. C’è la <a href="http://www.arstuavitamea.com/atvm/tag/musica/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con musica" >musica</a> a scandire il tempo, le vicende. <a href="http://www.arstuavitamea.com/atvm/tag/musica/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con musica" >Musica</a> che arriva puntuale, a volte inquietante, a volte più allegra, ma sempre <a href="http://www.arstuavitamea.com/atvm/tag/musica/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con musica" >musica</a> come di campanelli.<br />
Le visioni sono molteplici: Elisabetta e la follia, Limone ed il masochismo, il gatto sadico, il topo vestito da manager e che parla inglese come la nostra società. Anche la scenografia è una visione e gioca con la luce: mentre in camera da letto è giorno, in cucina è notte; e con lo sguardo attraversi tutti gli ambienti, perché questi si lasciano attraversare.<br />
Tutto è possibile nel mondo di Elisabetta e Limone. Tutto è divertente. Il bene ed il male si confondono e può capitare che il bene abbia una voce brutta e cavernosa e modi bruschi, e che il male abbia atteggiamenti gentili e maniere dolci. Si sa, la strada per l’inferno è lastricata di buone intenzioni.<br />
Gli spettatori in sala ridono, ridono tanto, pur scorgendo un dramma. Il dramma del talento rinchiuso nella tomba, dell’amore che non si può vivere, della solitudine come fuga e della libertà donata alla schiavitù per sfuggire a questa solitudine. Eppur si ride.<br />
La “tomba” in cui Elisabetta vive, la sua follia conservatrice, difensiva. Limone che fugge dalla sua tomba per finire infine nella tomba di Elisabetta, lui che cerca la libertà ed al suo posto trova gatti seducenti e graffianti, poliziotti molto “borghesi” e topi-manager-inglesi che decidono degli affari della città.<br />
Elisabetta e Limone diverte, fa riflettere, è una splendida metafora del mondo e dell’Italia di oggi, una metafora su ciò che non si riesce ad accogliere e ciò da cui non si riesce ad emanciparsi, perché in fondo, alla fine, chi è vittima di chi e chi è carnefice di chi? Chi è diverso e chi è normale? Chi è il gatto e chi è il topo?<br />
Si finisce per rinunciare alla libertà, rinchiudersi nella propria tomba costruita da sé, e la cosa più normale da fare è mettersi a cucire vestitini per i topi che sono in città. Tutto ciò fa sinceramente ridere.</p>
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		<title>FestivalTeatroItalia: Le Carnaval Baroque visto da Veronica Polese</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Jun 2009 16:02:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Mavilio</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Carneval Baroque mette in scena la rappresentazione di un tempo diverso, che nel contesto del Teatro San Carlo di Napoli non appare poi così remoto, in cui funamboli, cantanti lirici, danzatori, giocolieri si fanno attori e viceversa. Un continuo movimento di corpi, nello spazio scenico, costruisce quadri che si compongono e si scompongono in una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.arstuavitamea.com/atvm/uploads/2009/06/carnaval.jpg" alt="" title="carnaval" width="500" height="333" class="alignleft size-full wp-image-3807" />Carneval Baroque mette in scena la rappresentazione di un tempo diverso, che nel contesto del <a href="http://www.arstuavitamea.com/atvm/tag/teatro/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con teatro" >Teatro</a> <a href="http://www.arstuavitamea.com/atvm/tag/san-carlo/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con san carlo" >San Carlo</a> di <a href="http://www.arstuavitamea.com/atvm/tag/napoli/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con napoli" >Napoli</a> non appare poi così remoto, in cui funamboli, cantanti lirici, danzatori, giocolieri si fanno attori e viceversa. Un continuo movimento di corpi, nello spazio scenico, costruisce quadri che si compongono e si scompongono in una successione armoniosa e leggera di azioni differenti tra loro, ma complementari. E’ un fluttuare lunare, un spettacolo onirico, un’interpretazione del Carnevale, festa popolare arcaicamente legata alla materia, al risveglio della terra dopo il letargo invernale, all’abbondanza e quindi al cibo, insomma agli eccessi di vitalità, qui è  interpretato come un sogno. Le gestualità lente e sospese tra funi ed equilibri aerei, ricordano i movimenti di corpi completamente immersi nell’acqua, movenze rallentate e sottolineate grazie anche ad un adeguato gioco di luci.</p>
<p>Se varie sono le arti che con destrezza sono praticate sul palcoscenico, vari sono anche gli impulsi che si riescono a provare. Il gioco, la tristezza , l’allegria, la conoscenza, il piacere si dividono la ribalta tra i fili che legano le azioni e le scene l’una al’altra, con profonda poesia, con un gusto estetico delicato e con garbo.<br />
La forza comunicativa dello spettacolo arriva lentamente, come il gusto di un buon vino al quale ci si deve abituare; una tale ricchezza di elementi risulta atipica e complessa, quindi è necessario che lo spettatore riesca ad abituarsi all’incrocio tra una parte comica recitata ed una successiva parte drammatica di funambolismo. La bravura con cui la compagnia affronta il pubblico e sostiene la rappresentazione non va in ogni caso a danno della “fascinazione” che uno spettacolo vuole esercitare sugli spettatori.<br />
Il posizionamento dei musicisti sul lato del palco rende la <a href="http://www.arstuavitamea.com/atvm/tag/musica/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con musica" >musica</a> protagonista, al pari delle altre arti, secondo un canone barocco appunto, e ha la funzione di  permettere l’interazione giocosa tra attori ed orchestrina. Non a caso Vincent Dumestre, ideatore dello spettacolo, è musicista ed esperto nell’esecuzione di brani di <a href="http://www.arstuavitamea.com/atvm/tag/musica/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con musica" >musica</a> barocca.<br />
La scenografia, per esigenza, è resa elastica attraverso una composizione ad elementi, che rispecchia l’intercambiabilità caratterizzante tutto lo spettacolo. A sorpresa, anche gli elementi scenografici diventano pretesto per gag e azioni recitative e funamboliche, dall’inizio alla fine dello spettacolo.<br />
I costumi invece richiamano chiare figure di teatranti ed artisti di strada che ricordano la commedia dell’<a href="http://www.arstuavitamea.com/atvm/tag/arte/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con arte" >arte</a>, ma mantengono l’eleganza e il garbo che contraddistinguono le movenze, le musiche e persino le comiche.<br />
La caratteristica che più colpisce, e che ha fatto sì che lo spettacolo riuscisse così bene, è senza dubbio la fantasia con cui i vari elementi sono mescolati. Gli espedienti per legare l’azione, la composizione dei quadri scenici, tutto convive in equilibrio su un palco, dando l’idea di uno spettacolo teatrale. Tornare indietro nel tempo non è poi impossibile!</p>
<p class="fbconnect_share"><fb:share-button class="url" href="http://www.arstuavitamea.com/atvm/homepage/in-evidenza/festivalteatroitalia-le-carnaval-baroque-visto-da-veronica-polese/" /></p>]]></content:encoded>
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		<title>Napoli, i Passaggi Metropolitani in mostra alla Feltrinelli</title>
		<link>http://www.arstuavitamea.com/atvm/homepage/apertura/napoli-i-passaggi-metropolitani-in-mostra-alla-feltrinelli/</link>
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		<pubDate>Wed, 24 Jun 2009 12:53:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Mavilio</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[APERTURA]]></category>

		<category><![CDATA[arte]]></category>

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		<description><![CDATA[Passaggi metropolitani
Napoli e la Campania viste attraverso i finestrini di treni e metropolitane negli appunti di viaggio del fotografo Massimo Cacciapuoti, dove l&#8217;arte del nuovo metrò di Napoli e gli sguardi sulla periferia si fondono tra documento e visione.
Parte delle 23 foto che compongono la mostra sono state pubblicate nella raccolta di racconti In
viaggio. Passaggi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Passaggi metropolitani</p>
<p><img src="http://www.arstuavitamea.com/atvm/uploads/2009/06/cacciapuoti-cumana.jpg" alt="" title="cacciapuoti-cumana" width="400" height="291" class="alignleft size-full wp-image-3804" /><a href="http://www.arstuavitamea.com/atvm/tag/napoli/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con napoli" >Napoli</a> e la Campania viste attraverso i finestrini di treni e metropolitane negli appunti di viaggio del fotografo <a href="http://www.arstuavitamea.com/atvm/tag/massimo-cacciapuoti/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con massimo cacciapuoti" >Massimo Cacciapuoti</a>, dove l&#8217;<a href="http://www.arstuavitamea.com/atvm/tag/arte/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con arte" >arte</a> del nuovo metrò di <a href="http://www.arstuavitamea.com/atvm/tag/napoli/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con napoli" >Napoli</a> e gli sguardi sulla periferia si fondono tra documento e visione.<br />
Parte delle 23 foto che compongono la mostra sono state pubblicate nella raccolta di racconti In<br />
viaggio. Passaggi letterari su ferro e su gomma, edita da Colonnese. </p>
<p><a href="http://www.arstuavitamea.com/atvm/tag/massimo-cacciapuoti/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con massimo cacciapuoti" >Massimo Cacciapuoti</a> (<a href="http://www.arstuavitamea.com/atvm/tag/napoli/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con napoli" >Napoli</a> 1954), fotografo professionista dal 1977. Il suo lavoro di fotogiornalista documenta da sempre il rapporto dell&#8217;uomo con il territorio, indagando le realtà di metropoli e periferie, con particolare attenzione alla sua città nelle sue continue trasformazioni e contraddizioni. </p>
<p><a href="http://www.arstuavitamea.com/atvm/tag/la-feltrinelli/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con la feltrinelli" >la Feltrinelli</a> Libri e <a href="http://www.arstuavitamea.com/atvm/tag/musica/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con musica" >Musica</a><br />
via S. Caterina a Chiaia, 23 (ang. piazza dei<br />
Martiri) - 80121 <a href="http://www.arstuavitamea.com/atvm/tag/napoli/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con napoli" >Napoli</a> NA<br />
Fino al 5 Luglio 2009<br />
www.massimocacciapuoti.it</p>
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		</item>
		<item>
		<title>NapoliTeatroFestival: MusicHall  recensione di Luca Tieri</title>
		<link>http://www.arstuavitamea.com/atvm/homepage/in-evidenza/napoliteatrofestival-musichall-recensione-di-luca-tieri/</link>
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		<pubDate>Mon, 22 Jun 2009 19:39:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Tieri</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[IN EVIDENZA]]></category>

		<category><![CDATA[Jean-Luc Lagarce]]></category>

		<category><![CDATA[luca tieri]]></category>

		<category><![CDATA[Luis Miguel Gonzales Cruz]]></category>

		<category><![CDATA[napoli]]></category>

		<category><![CDATA[napoli teatro festival]]></category>

		<category><![CDATA[teatro]]></category>

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		<description><![CDATA[Arriviamo mezz&#8217;ora prima dello spettacolo a via Monte Calvario coi nostri vaucher al teatro nuovo.
Per me davvero nuovo visto che non c&#8217;ero mai stato. Aspettiamo un pò fuori. La strada è stretta, tipica dei quartieri napoletani: ogni tanto una macchina che scende sposta tutto il pubblico in attesa. Entriamo. Teatro piccolo e consono a questo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.arstuavitamea.com/atvm/uploads/2009/06/musichal-webl.jpg" alt="" title="musichal-webl" width="300" height="360" class="alignleft size-full wp-image-3799" />Arriviamo mezz&#8217;ora prima dello spettacolo a via Monte Calvario coi nostri vaucher al <a href="http://www.arstuavitamea.com/atvm/tag/teatro/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con teatro" >teatro</a> nuovo.<br />
Per me davvero nuovo visto che non c&#8217;ero mai stato. Aspettiamo un pò fuori. La strada è stretta, tipica dei quartieri napoletani: ogni tanto una macchina che scende sposta tutto il pubblico in attesa. Entriamo. <a href="http://www.arstuavitamea.com/atvm/tag/teatro/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con teatro" >Teatro</a> piccolo e consono a questo genere di spettacolo.</p>
<p>Dopo un pò si spengono le luci, un uomo raggiunge il centro del legnoso palco cercando di ricordare il numero dei passi.<br />
Il palco poco dopo viene raggiunto anche dalla protagonista Chica, star in declino del <a href="http://www.arstuavitamea.com/atvm/tag/teatro/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con teatro" >teatro</a>, e da una seconda spalla.<br />
I tre tentano di mettere assieme i cocci di uno spettacolo musicale oramai perso nel tempo.<br />
Si va a memoria, o per lo meno, si cerca. Tra un coccio e l&#8217;altro Chica ci racconta di come è diventato duro per lei fare <a href="http://www.arstuavitamea.com/atvm/tag/teatro/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con teatro" >teatro</a>. Tutto sembra remarle contro.<br />
I teatri con gestori ottusi che non le offrono i mezzi minimi per condurre lo spettacolo: le danno sedioline e sedie al posto di uno sgabello.<br />
Vuoi mettere, a ballare attorno ad uno sgabello piuttosto che ad una sedia? La <a href="http://www.arstuavitamea.com/atvm/tag/musica/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con musica" >musica</a> in scena? Spesso assente!<br />
Gli spettatori che come racconta Chica, quando ci sono, beffardi ormai lanciano forchette e scarpe spaiate sul palco.<br />
I due uomini sono attori/ballerini che sono rimasti accanto a lei. Gli altri, a gloria mancata e portafogli vuoto, hanno già tagliato la corda.<br />
Le due spalle in principio tengono a bada in maniera colorata il dramma della vedette. Dramma però che in seguito si ripiega su loro stessi,<br />
vedendosi come i prossimi a lasciare il carro.<br />
Tra ricordi e situazioni al limite del paradosso sia in scena che fuori (un beffardo signore veramente ronfa!) lo spettacolo viene così portato al termine.<br />
Spettacolo di scenografie minimali o addirittura nulle, circondato da luci e zone buie che funzionano e colmano le atmosfere.<br />
Glitter e scintillii deco per lei, abiti colorati quasi clowneschi per i ballerini.<br />
Di ludico registro, autore <a href="http://www.arstuavitamea.com/atvm/tag/jean-luc-lagarce/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Jean-Luc Lagarce" >Jean-Luc Lagarce</a> e diretto in scena dallo spagnolo <a href="http://www.arstuavitamea.com/atvm/tag/luis-miguel-gonzales-cruz/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Luis Miguel Gonzales Cruz" >Luis Miguel Gonzales Cruz</a>, lo spettacolo gioca coi ruoli dei personaggi.<br />
Si recita un copione musicale che a sua volta si spoglia in una danza burlesque.<br />
Bello, godibile. Si sorride e si presta la spalla a Chica e ai suoi ballerini di turno. In fondo ci sentiamo un pò come loro.<br />
Applausi al regista e ai tre attori, scarpe spaiate al beffardo in sala.</p>
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		<item>
		<title>TeatroFestivalItalia: recensione di Interiors di Giustina Caputo</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Jun 2009 21:48:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Mavilio</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[IN EVIDENZA]]></category>

		<category><![CDATA[Giustina Caputo]]></category>

		<category><![CDATA[Matthew Lenton]]></category>

		<category><![CDATA[maurice maeterlinck]]></category>

		<category><![CDATA[napoli]]></category>

		<category><![CDATA[napoli teatro festival]]></category>

		<category><![CDATA[recensione]]></category>

		<category><![CDATA[teatro]]></category>

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		<description><![CDATA[E’ ispirato al testo teatrale “L’intérieur” di Maurice Maeterlinck “Interiors”, di Matthew Lenton, direttore artistico della compagnia Vanishing Point, messo in scena al teatro Sannazzaro di Napoli nel corso della fortunata manifestazione Napoli Teatro Festival Italia.
Lo spettacolo si caratterizza per la eccellente interpretazione degli attori e per la linearità tecnica: in esso la sospensione del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.arstuavitamea.com/atvm/uploads/2009/06/interiors-web.jpg" alt="" title="interiors-web" width="400" height="266" class="alignleft size-full wp-image-3796" />E’ ispirato al testo teatrale “L’intérieur” di <a href="http://www.arstuavitamea.com/atvm/tag/maurice-maeterlinck/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con maurice maeterlinck" >Maurice Maeterlinck</a> “Interiors”, di <a href="http://www.arstuavitamea.com/atvm/tag/matthew-lenton/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Matthew Lenton" >Matthew Lenton</a>, direttore artistico della compagnia Vanishing Point, messo in scena al <a href="http://www.arstuavitamea.com/atvm/tag/teatro/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con teatro" >teatro</a> Sannazzaro di <a href="http://www.arstuavitamea.com/atvm/tag/napoli/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con napoli" >Napoli</a> nel corso della fortunata manifestazione <a href="http://www.arstuavitamea.com/atvm/tag/napoli/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con napoli" >Napoli</a> <a href="http://www.arstuavitamea.com/atvm/tag/teatro/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con teatro" >Teatro</a> Festival Italia.<br />
Lo spettacolo si caratterizza per la eccellente interpretazione degli attori e per la linearità tecnica: in esso la sospensione del linguaggio e l’evocazione dei gesti si incontrano in un equilibrio di rara perfezione.<br />
Il regista riesce a sviluppare magistralmente l’intuizione di Maeterlinck (nel cui testo un anziano osserva da una finestra la vita di una famiglia alla quale è venuto a portare la drammatica notizia della morte della figlia), lavorando soprattutto sulle immagini mute, che vengono percepite dallo spettatore attraverso il vetro spesso di un’ampia finestra, attraverso la quale si inquadra l’interno di una stanza da pranzo borghese (con mobilio, parato, quadri, suppellettili, tutto perfettamente “borghese”), in cui un gruppo di persone si riunisce per salutare la notte più lunga dell’anno.<br />
Lo spettatore prende subito coscienza di trovarsi in una dimensione diversa da quella in cui si svolge l’azione: all’abbassarsi delle luci di sala, infatti, l’unico suono che arriva all’orecchio della platea è quello del vento gelido del nord, che spazza un paesaggio innevato, immerso in un freddo polare e nella oscurità più fitta, rischiarata solo dal pallore di una grande luna, proiettata sulla parete scenica che separa il mondo reale dalla finzione.<br />
Gli attori si muovono muti, ovattati, distanti, come in un acquario o in una palla di vetro: li vediamo muoversi, parlare, ridere, mangiare, rispondere svogliati o allegri, raccontare barzellette e boutade più o meno divertenti, fingere partecipazione, condivisione, ma nessun suono passa attraverso il vetro.<br />
Il risultato è quello di un dramma voyeuristico, dove lo spettatore è costretto a spiare dall’esterno quello che accade ai personaggi che si muovono nella scatola di vetro. Ma non è una scatola di vetro immacolata, dove ognuno è puro e capace di mostrarsi agli altri per quello che è realmente. Ognuno dei personaggi ha desideri, pulsioni, pensieri inespressi e inconfessabili, rancori malcelati, delusioni fin troppo evidenti; ognuno di essi è portatore di una interiorità frivola e convenzionale, a volte fin troppo banale.<br />
Lo stesso Lenton ci invita ad uno sguardo benevolo verso ognuna delle sue creature. “Guardateli, ce l’hanno messa tutta. Sono brave persone, non possono fare a meno di avere desideri. Nevermind. Lasciamoli stare”.<br />
La frase conclusiva della piece è pronunciata da una voce femminile, inizialmente fuori campo, che poi prende corpo nella figura bianca del fantasma di una giovane donna, che – con battute brevissime, secche, circondate ed immerse in lunghi silenzi – mette in contatto lo spettatore con i protagonisti dello spettacolo. E’ questo io narrante ed onnisciente che dà voce al succedersi degli eventi, che legge le espressioni che di volta in volta si disegnano sui volti degli attori, che ne indovina i sentimenti, le reazioni, i desideri, le delusioni, in una riuscita ed equilibrata commistione di ironia e malinconia.<br />
Quello che lo spettatore percepisce alfine – un insieme di movimenti muti, di sguardi, di espressioni, desolate e desolanti, di piccole frasi frammentate, ma soprattutto di lunghi e sonori silenzi - è una musicalità di dialogo densa di suggestioni e di inespresso, che acquista significati reconditi sul senso della vita e della morte, al di là del significato letterale delle poche e misurate parole.</p>
<p>Lo spettatore si lascia – suo malgrado – catturare da questo gioco voyeuristico cui il regista lo costringe e a poco a poco si trova avvolto in un <a href="http://www.arstuavitamea.com/atvm/tag/teatro/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con teatro" >teatro</a> di poesia, dove la realtà quotidiana (con la sua dozzinale banalità) e l’aldilà misterioso si fondono in un perfetto equilibrio. Mai come in questo spettacolo il silenzio, la parola rarefatta diventano i protagonisti di una poetica che tende a provocare una piena partecipazione catartica dello spettatore, che, da soggetto passivo, esterno, estraneo, distante, lontano, viene messo a conoscenza del destino di ognuno dei personaggi che si muove nella scatola di vetro, destino che per alcuni sarà drammatico e crudele, per altri banale e noioso, ma per tutti non lascerà spazio alcuno per i sogni. E l’ironia allora lentamente cede il passo alla tristezza, nella consapevolezza che vi è un momento nella vita di ognuno di noi in cui le nostre abitudini sopravvivono a noi stessi e ai nostri sogni.</p>
<p class="fbconnect_share"><fb:share-button class="url" href="http://www.arstuavitamea.com/atvm/homepage/in-evidenza/teatrofestivalitalia-recensione-di-interiors-di-giustina-caputo/" /></p>]]></content:encoded>
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		<title>Pozzuoli (NA), Roberto Paci Dalò agli Studi di Suolo di San Gennaro</title>
		<link>http://www.arstuavitamea.com/atvm/agenda/pozzuoli-na-roberto-paci-dalo-agli-studi-di-suolo-di-san-gennaro/</link>
		<comments>http://www.arstuavitamea.com/atvm/agenda/pozzuoli-na-roberto-paci-dalo-agli-studi-di-suolo-di-san-gennaro/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 10 Jun 2009 18:15:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maya Pacifico</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[agenda]]></category>

		<category><![CDATA[Alessandro Quintavalle]]></category>

		<category><![CDATA[francesco saverio]]></category>

		<category><![CDATA[Giacomo De Luca]]></category>

		<category><![CDATA[musica]]></category>

		<category><![CDATA[Roberto Paci Dalò]]></category>

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		<description><![CDATA[[ Venerdì 12 Giugno 2009; 20:00; ] GROUND: One special (long) night only
Ground è un progetto nato dalla collaborazione di artisti visivi, performer, musicisti e d.j. E' una jam session ma anche  un evento che vede coinvolti più media e mezzi espressivi, musica, video, teatro performance, installazione.

Gli artisti Ulderiko, Ognissanti e Marianna Vittorioso realizzeranno delle installazioni concepite come ambientazioni in uno spazio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<table class="ec3_schedule"><tr><td colspan="3">Venerdì 12 Giugno 2009</td></tr><tr><td colspan="3">20:00</td></tr></table><h3>GROUND: One special (long) night only</h3>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-3784" title="r-o-m-1-3" src="http://www.arstuavitamea.com/atvm/uploads/2009/06/r-o-m-1-3.jpg" alt="" width="300" height="400" />Ground è un progetto nato dalla collaborazione di artisti visivi, performer, musicisti e d.j. E&#8217; una jam session ma anche  un evento che vede coinvolti più media e mezzi espressivi, <a href="http://www.arstuavitamea.com/atvm/tag/musica/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con musica" >musica</a>, video, <a href="http://www.arstuavitamea.com/atvm/tag/teatro/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con teatro" >teatro</a> performance, installazione.</p>
<p>Gli artisti Ulderiko, Ognissanti e Marianna Vittorioso realizzeranno delle installazioni concepite come ambientazioni in uno spazio circoscritto che carica gradualmente di significati l&#8217;iniziale intenzione visiva.</p>
<p>Il Live Set &#8221; Alluro&#8221; : Roberto Paci Dalò - bass clarinet/eletronics, Luca Pastore - tenor saxophone/eletronics, <a href="http://www.arstuavitamea.com/atvm/tag/alessandro-quintavalle/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Alessandro Quintavalle" >Alessandro Quintavalle</a> . upright bass/eletronics , esprime con un linguaggio elettronico la nuova possibile prospettiva del reale che attraverso la <a href="http://www.arstuavitamea.com/atvm/tag/musica/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con musica" >musica</a> ci aiuta a ripensare il nostro modo di essere al mondo.<br />
<code><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/8rn5tr0eKDo&#038;hl=it&#038;fs=1&#038;color1=0x5d1719&#038;color2=0xcd311b"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/8rn5tr0eKDo&#038;hl=it&#038;fs=1&#038;color1=0x5d1719&#038;color2=0xcd311b" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></code></p>
<p>Altre declinazioni visive a cura di <a href="http://www.arstuavitamea.com/atvm/tag/giacomo-de-luca/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Giacomo De Luca" >Giacomo De Luca</a> e <a href="http://www.arstuavitamea.com/atvm/tag/francesco-saverio/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con francesco saverio" >Francesco Saverio</a> Paciello che  che attraverso  il mezzo video esprimono la complessità della morfologia dell&#8217;universo, in una dimensione simbolica, mentale.</p>
<p>La seducente trascrizione poetica del dj set di Livka Vozla in &#8221; Oh my God&#8221; Vinyl dj poetry set.</p>
<p>La selezione musicale di Luca della Cameretta e Luca Anzani.</p>
<p>Questo evento che si svolgerà agli Studi di Suolo S.Gennaro è stato pensato appositamente per ricontestualizzare l&#8217;identità di un posto che è ormai diventato un riferimento culturale  e che possiede una sua energia esistenziale originaria. Ground come suolo ma anche come esigenza, problematica di ridefinire se stessi all&#8217;interno delle tendenze fuori dal sistema prestabilito.</p>
<p>Da qui la centralità e l&#8217;importanza della ricerca elettronica che si avvale dell&#8217;improvvisazione, del potenziale visivo rappresentato dal video e dalla metafora espressa dalle installazioni, al di là di ogni tendenza.</p>
<p><strong>info:</strong></p>
<p><strong>venerdì 12 giugno 2009 alle ore 20.00</strong></p>
<p><strong>Luogo: 	Studi di Suolo di San Gennaro<br />
Indirizzo: 	via Suolo di San Gennaro 15 (di fronte alla solfatara)<br />
Città/Paese: 	Pozzuoli, Italy</strong></p>
<p class="fbconnect_share"><fb:share-button class="url" href="http://www.arstuavitamea.com/atvm/agenda/pozzuoli-na-roberto-paci-dalo-agli-studi-di-suolo-di-san-gennaro/" /></p>]]></content:encoded>
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		<title>Roma, “Alberto Moravia il primo e l’ultimo”  -  Asta  fotografica a scopo benefico</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Jun 2009 10:05:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Mavilio</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[agenda]]></category>

		<category><![CDATA[alberto moravia]]></category>

		<category><![CDATA[Barbara Palombelli]]></category>

		<category><![CDATA[Carlo Ripa]]></category>

		<category><![CDATA[cultura]]></category>

		<category><![CDATA[Gianna Cimino]]></category>

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		<category><![CDATA[letteratura]]></category>

		<category><![CDATA[Marta Marzotto]]></category>

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		<category><![CDATA[Rita Levi Montalcini]]></category>

		<category><![CDATA[roma]]></category>

		<category><![CDATA[Sergio Leone]]></category>

		<category><![CDATA[Silvia De Benedetti]]></category>

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		<description><![CDATA[[ Giovedì 11 Giugno 2009; 18:00; ] Appuntamento con l’arte fotografica e la grande letteratura al servizio della beneficenza, il prossimo giugno a Roma.

Presso la location 7515 The Lounge avrà luogo infatti un esclusivo evento culturale e benefico promosso dalla Fondazione Roberto Granata, presidente il Prof. Giovanni Bollea, vicepresidente Roberto Granata, notaio Alberto Capasso, avvocato Federico Colletti e l’Associazione ARTevere promotrice di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<table class="ec3_schedule"><tr><td colspan="3">Giovedì 11 Giugno 2009</td></tr><tr><td colspan="3">18:00</td></tr></table><p><img class="alignleft size-medium wp-image-3780" title="alberto-smoking-rob" src="http://www.arstuavitamea.com/atvm/uploads/2009/06/alberto-smoking-rob-297x300.jpg" alt="" width="297" height="300" />Appuntamento con l’<a href="http://www.arstuavitamea.com/atvm/tag/arte/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con arte" >arte</a> fotografica e la grande <a href="http://www.arstuavitamea.com/atvm/tag/letteratura/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con letteratura" >letteratura</a> al servizio della beneficenza, il prossimo giugno a <a href="http://www.arstuavitamea.com/atvm/tag/roma/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con roma" >Roma</a>.</p>
<p>Presso la location 7515 The Lounge avrà luogo infatti un esclusivo evento culturale e benefico promosso dalla Fondazione Roberto Granata, presidente il Prof. <a href="http://www.arstuavitamea.com/atvm/tag/giovanni-bollea/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con giovanni bollea" >Giovanni Bollea</a>, vicepresidente Roberto Granata, notaio Alberto Capasso, avvocato Federico Colletti e l’Associazione ARTevere promotrice di iniziative dirette alla diffusione e comprensione del patrimonio artistico, culturale ed ambientale italiano.</p>
<p>Una selezione di scatti fotografici assolutamente inediti e privati dello scrittore <a href="http://www.arstuavitamea.com/atvm/tag/alberto-moravia/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con alberto moravia" >Alberto Moravia</a>, realizzati dal maestro catanese Roberto Granata, saranno esposti per la prima volta al pubblico e  messi all’asta, unitamente con l’opera “Pensieri fluidi” omaggio dello scultore salentino Elia Sabato all’immensa figura di Moravia, realizzata con originalissima tecnica artistica.</p>
<p>I fondi raccolti nel corso della manifestazione saranno devoluti a favore dei bambini terremotati dell’orfanotrofio di San Gregorio in provincia dell’Aquila in Abruzzo.</p>
<p>La galleria di immagini sarà battuta all’asta per l’occasione da un ospite d&#8217;eccezione, nel corso della  serata evento condotta da Matt Traverso, personaggio televisivo e  conferenziere, tra i massimi esperti internazionali di risorse umane e di formazione.</p>
<p>Per la prima volta un fotografo di rinomata fama, attraverso la creazione di una Fondazione, mette a disposizione il proprio archivio fotografico per scopi esclusivamente benefici, in particolare per aiutare le persone colpite da eventi sismici.</p>
<p>Tale Ente, denominato &#8220;Fondazione Roberto Granata&#8221;, svolgerà la principale attività di organizzare e mettere all&#8217;asta alcune opere fotografiche scattate dal Maestro Roberto Granata nel corso della sua carriera e devolverne il ricavato in beneficenza. La Fondazione per raggiungere le suddette finalità, si proporrà di organizzare delle aste benefiche di fotografie rappresentanti personaggi di rinomata fama mondiale (a cominciare da <a href="http://www.arstuavitamea.com/atvm/tag/alberto-moravia/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con alberto moravia" >Alberto Moravia</a> per proseguire con <a href="http://www.arstuavitamea.com/atvm/tag/sergio-leone/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Sergio Leone" >Sergio Leone</a>, Rita Levi-Montalcini, Lindsay Kemp e tanti altri)</p>
<p>Nomi eccellenti tra i numerosi ospiti invitati alla  manifestazione.</p>
<p>Dacia Maraini che interverrà insieme con Roberto Granata per  illustrare lo scopo e il senso profondo della manifestazione, l’On. <a href="http://www.arstuavitamea.com/atvm/tag/carlo-ripa/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Carlo Ripa" >Carlo Ripa</a> di Meana, Giovanna e <a href="http://www.arstuavitamea.com/atvm/tag/paolo-portoghesi/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Paolo Portoghesi" >Paolo Portoghesi</a>, <a href="http://www.arstuavitamea.com/atvm/tag/marta-marzotto/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Marta Marzotto" >Marta Marzotto</a>, le sorelle Fendi, Piera degli Esposti, Francesco Rutelli con la moglie <a href="http://www.arstuavitamea.com/atvm/tag/barbara-palombelli/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Barbara Palombelli" >Barbara Palombelli</a>, <a href="http://www.arstuavitamea.com/atvm/tag/silvia-de-benedetti/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Silvia De Benedetti" >Silvia De Benedetti</a>, Alain Elkann, <a href="http://www.arstuavitamea.com/atvm/tag/gianna-cimino/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Gianna Cimino" >Gianna Cimino</a>, nipote dello scrittore e molti altri ancora.</p>
<p>Nella suggestiva location romana 7515 The Lounge, progettata intorno al concetto di salotto culturale ed artistico, tredici le opere esposte in formato 50&#215;50, delle quali solo nove saranno acquistabili all’asta. Chiunque fosse interessato all’acquisto di ulteriori scatti realizzati da Roberto Granata allo scrittore potrà inoltre consultare un book completo del lavoro fotografico tratto  dal libro che porta il titolo, “<a href="http://www.arstuavitamea.com/atvm/tag/alberto-moravia/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con alberto moravia" >Alberto Moravia</a> il primo e l’ultimo”, in vendita per il pubblico intervenuto.</p>
<p>La serata sarà animata da <a href="http://www.arstuavitamea.com/atvm/tag/musica/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con musica" >musica</a> lounge e da un aperitivo finger food offerto agli ospiti a partire dalle ore 18.00 in poi.</p>
<p>“La sua faccia dura e a volte scorbutica era solo una maschera illusoria. Lui era dolce, fragile, sensibile. L’ultima volta che lo vidi mi raccontò che aveva uno strano rapporto con la morte.</p>
<p>Ora lui vive in quel luogo dove il tempo non esiste e resterà per sempre l’immortale bambino Alberto.”  Roberto Granata.</p>
<p>L’ASTA AVRA’ LUOGO IL GIORNO 11 GIUGNO A PARTIRE DALLE ORE 18.00 PRESSO 7515 THE LOUNGE IN VIA TRIONFALE 7515, <a href="http://www.arstuavitamea.com/atvm/tag/roma/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con roma" >ROMA</a>.</p>
<p class="fbconnect_share"><fb:share-button class="url" href="http://www.arstuavitamea.com/atvm/agenda/roma-%e2%80%9calberto-moravia-il-primo-e-l%e2%80%99ultimo%e2%80%9d-asta-fotografica-a-scopo-benefico/" /></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Roma, ricci/forte con MACADAMIA NUT BRITTLE al Teatro Belli</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Jun 2009 09:52:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Mavilio</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[teatro]]></category>

		<category><![CDATA[anna gualdo]]></category>

		<category><![CDATA[castel dei mondi]]></category>

		<category><![CDATA[dennis cooper]]></category>

		<category><![CDATA[ricci/forte]]></category>

		<category><![CDATA[roma]]></category>

		<category><![CDATA[stefano ricci]]></category>

		<category><![CDATA[teatro belli]]></category>

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		<description><![CDATA[MACADAMIA NUT BRITTLE
Non sappiamo quale sia la  verità&#8230; l&#8217;importante è che l&#8217;ambiguità sia chiara.
Per questo, nell&#8217;epoca  delle passioni precotte, dei sentimenti in doppiopetto di grisaglia ci siamo  saziati famelicamente alla tavola di Dennis Cooper, alla scabra poesia di cui è  imbandito il suo universo letterario. Abbiamo tentato di raccontare, con  [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>MACADAMIA NUT BRITTLE<br />
</strong><img class="alignleft size-full wp-image-3773" title="macadamia-nut-britt" src="http://www.arstuavitamea.com/atvm/uploads/2009/06/macadamia-nut-britt.jpg" alt="" width="360" height="240" />Non sappiamo quale sia la  verità&#8230; l&#8217;importante è che l&#8217;ambiguità sia chiara.<br />
Per questo, nell&#8217;epoca  delle passioni precotte, dei sentimenti in doppiopetto di grisaglia ci siamo  saziati famelicamente alla tavola di <a href="http://www.arstuavitamea.com/atvm/tag/dennis-cooper/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con dennis cooper" >Dennis Cooper</a>, alla scabra poesia di cui è  imbandito il suo universo letterario. Abbiamo tentato di raccontare, con  mozartiana impudenza, una fiaba crudele sull&#8217;adolescenza. Scardinare le porte  della cosiddetta normalità sessuale, suonare la grancassa del mondo dei  <em>foreveryoung</em>, spargendo sale sulle ferite di una realtà brutalmente viva,  è stato quasi automatico mentre sfilavano sotto gli occhi i temi ossessivi di  Cooper. Le mutilazioni, le punizioni corporali, il sesso reiterato fino  all&#8217;estinzione nascondono una pericolosa in quanto &#8220;pura&#8221; tendenza al gioco: un  gioco infantile, uno svago che abbiamo dimenticato uscendo dalle mura  domestiche. Il tempo che passa, il richiamo forzato ad una maturità catalogante  lasciano intravedere la sagoma sfocata di un bambino che chiede aiuto. Ed è  quello che abbiamo fatto. Siamo scattati alla richiesta di soccorso gettando un  salvagente in un oceano: putrido come un reality show, duro e ghiaccio come i  giorni da ex illusi cresciuti. Lo sguardo lisergico di Cooper si è intrecciato  così con il nostro, nutrito dello stesso disagio, delle stesse mancanze, di  identiche perdite.</p>
<p>L&#8217;attesa notturna di quattro divoratori di gelato Haagen Dasz  (il <strong>Macadamia Nut Brittle</strong> del titolo), in un reparto ospedaliero, su un  aereo o in una casa dei giochi sull&#8217;albero, si materializza in un tamagotchi  onirico, in cui si fanno i conti con un processo identitario che, se da una  parte lascia liberi, dall&#8217;altra sviluppa un senso di estraniamento da un pianeta  che ci scivola via sotto i piedi. Nella fluttuazione emotiva, privi di cintura  di sicurezza, scendiamo in picchiata verso un libertinaggio imprevedibile che  possa riappropriarci di un gusto, di un peso. La rumba degli strappi è iniziata;  le lacerazioni segnano le figure trasformando in un incubo ad occhi aperti il  sogno romantico della famiglia felice da Mulino Bianco.<br />
Vittime, carnefici,  protagonisti di questo <em>snuff movie</em> che la vita offre siamo noi, alla  disperata ricerca di amore in un mondo impossibile: perché alla fine anche la  Natura, come gli uomini, è troia e infedele. Sempre.</p>
<p align="right"><strong><a href="http://www.arstuavitamea.com/atvm/tag/ricciforte/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con ricci/forte" >ricci/forte</a> </strong></p>
<p><strong>8_11  giugno<br />
</strong><a href="http://www.arstuavitamea.com/atvm/tag/teatro/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con teatro" >Teatro</a> Belli &gt; <a href="http://www.arstuavitamea.com/atvm/tag/roma/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con roma" >Roma</a></p>
<p><strong>garofano verde<br />
festival  internazionale <a href="http://www.arstuavitamea.com/atvm/tag/castel-dei-mondi/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con castel dei mondi" >castel dei mondi</a><br />
</strong>presentano</p>
<p><strong>MACADAMIA NUT  BRITTLE<br />
</strong>(primo gusto)<br />
di <a href="http://www.arstuavitamea.com/atvm/tag/ricciforte/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con ricci/forte" >ricci/forte</a></p>
<p><a href="http://www.arstuavitamea.com/atvm/tag/anna-gualdo/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con anna gualdo" >anna gualdo</a><br />
andrea pizzalis<br />
giuseppe sartori<br />
mario toccafondi<br />
<strong><br />
movimenti scenici<br />
</strong>marco angelilli<br />
<strong><br />
assistente  regia<br />
</strong>fausto cabra</p>
<p><strong>diario di bordo<br />
</strong>francesco paolo del  re</p>
<p><strong>regia<br />
</strong><a href="http://www.arstuavitamea.com/atvm/tag/stefano-ricci/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con stefano ricci" >stefano ricci</a></p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.myspace.com/ricciforte"title="blocked::http://www.myspace.com/ricciforte"  onclick="javascript:urchinTracker ('/outbound/article/www.myspace.com');">http://www.myspace.com/ricciforte</a><br />
</span></strong>photo  mauro santucci</p>
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		<title>Un viaggio elettrico nel limbo musicale di Fred Frith di Katiuscia Magliarisi</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Jun 2009 09:33:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Mavilio</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[musica]]></category>

		<category><![CDATA[Bill Laswell]]></category>

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		<description><![CDATA[GUITAR SOLO 2 
Un viaggio elettrico nel limbo musicale di Fred Frith
Di Katiuscia Magliarisi
 
Macchiati solo dal peccato d&#8217;amore per la musica sperimentale, immaginate di trovarvi in un limbo sonante, in cima a quell&#8217;unica torre illuminata del girone. Provate a pensare di stare in un luogo (onirico) in cui i soffi di Zefiro mandati dall&#8217;Oceano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>GUITAR SOLO 2 </strong></p>
<p><strong>Un viaggio elettrico nel limbo musicale di <a href="http://www.arstuavitamea.com/atvm/tag/fred-frith/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con fred frith" >Fred Frith</a></strong></p>
<p>Di Katiuscia Magliarisi</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-3770" title="fredfrith_august2006" src="http://www.arstuavitamea.com/atvm/uploads/2009/06/fredfrith_august2006.jpg" alt="" width="319" height="448" />Macchiati solo dal peccato d&#8217;amore per la <a href="http://www.arstuavitamea.com/atvm/tag/musica/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con musica" >musica</a> sperimentale, immaginate di trovarvi in un limbo sonante, in cima a quell&#8217;unica torre illuminata del girone. Provate a pensare di stare in un luogo (onirico) in cui i soffi di Zefiro mandati dall&#8217;Oceano e giunti agli uomini per rinfrescarli, cavalcano le onde sonore emesse dalla chitarra di Frith.</p>
<p>Ad ogni alito di vento, ad ogni sbuffata, seguono ciclicamente immense raffiche, fluttuazioni. Arie in cui convivono influenze diverse, come classica, blues, folk, gypsy ed improvvisazione libera, che creano un affascinante nuovo mondo di suoni e sentimenti. Questo è <a href="http://www.arstuavitamea.com/atvm/tag/fred-frith/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con fred frith" >Fred Frith</a> e quello che può evocare la sua chitarra elettrica.</p>
<p>Un pioniere che oltrepassa i confini della <a href="http://www.arstuavitamea.com/atvm/tag/musica/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con musica" >musica</a> da più di trent&#8217;anni si è esibito il 29 maggio 2009 al <a href="http://www.arstuavitamea.com/atvm/tag/teatro/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con teatro" >Teatro</a> Studio dell&#8217;Auditorium, di fronte ad una platea di cultori e appassionati, <strong>in GUITAR SOLO 2,</strong> concerto prodotto dalla Fondazione <a href="http://www.arstuavitamea.com/atvm/tag/musica/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con musica" >Musica</a> per <a href="http://www.arstuavitamea.com/atvm/tag/roma/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con roma" >Roma</a>.</p>
<p>I campi elisi, i canti danteschi e le suggestioni oniriche sono forse la chiave interpretativa più adatta per descrivere le innumerevoli campiture sonore e gli affondi sperimentali che fanno di ogni concerto di <a href="http://www.arstuavitamea.com/atvm/tag/fred-frith/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con fred frith" >Fred Frith</a> un evento memorabile.</p>
<p>La sera del 29, la partitura per chitarra e altri &#8220;accessori&#8221;, correva nell&#8217;aria apparentemente lontana da una soluzione, richiamando un susseguirsi di immagini che potevano appartenere tanto alle vedute di Hokusai del monte Fuji, quanto alle psichedeliche visioni di Hofmann nello svelamento dei Misteri di Eleusi. Le intuizioni prodotte dal vivo ascolto dell&#8217;esecutore, erano in grado di ripescare e di interpretare con sapienza toni rubati da una tavolozza che non dimentica il patrimonio classico della <a href="http://www.arstuavitamea.com/atvm/tag/musica/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con musica" >musica</a> sinfonica, ma che anzi si mostra in grado di fondersi con modernismo ai &#8220;rumori trovati&#8221; delle prime avanguardie del secolo scorso, fino ai laboratori musicali dei mitici &#8216;70.</p>
<p>Tutto ciò per mezzo di una chitarra elettrica e alcuni oggetti tra cui un pennello, una scatola di latta e un profano rosario a più grandezze. Attraverso la tecnica delle percosse, delle carezze, con chirurgici tocchi garbatamente erotici che hanno reso <strong>SOLO</strong> una vera e propria performance.</p>
<p>Per intenderci, l&#8217;inglese ma cosmopolita <a href="http://www.arstuavitamea.com/atvm/tag/fred-frith/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con fred frith" >Fred Frith</a> è stato uno dei fondatori del gruppo rock d&#8217;avanguardia <a href="http://www.arstuavitamea.com/atvm/tag/henry-cow/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Henry Cow" >Henry Cow</a>. L&#8217;elenco degli artisti con cui il professore di Composizione del Dipartimento di <a href="http://www.arstuavitamea.com/atvm/tag/musica/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con musica" >Musica</a> del Mills College di Oakland (California), ha collaborato, passa per <a href="http://www.arstuavitamea.com/atvm/tag/john-zorn/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con John Zorn" >John Zorn</a>, <a href="http://www.arstuavitamea.com/atvm/tag/brian-eno/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Brian Eno" >Brian Eno</a>, <a href="http://www.arstuavitamea.com/atvm/tag/robert-wyatt/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Robert Wyatt" >Robert Wyatt</a>, <a href="http://www.arstuavitamea.com/atvm/tag/derek-bailey/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Derek Bailey" >Derek Bailey</a>, Lars Hollmer, fino a Iva Bittová and <a href="http://www.arstuavitamea.com/atvm/tag/bob-ostertag/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Bob Ostertag" >Bob Ostertag</a>, The Residents, Lol Coxhill, <a href="http://www.arstuavitamea.com/atvm/tag/bill-laswell/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Bill Laswell" >Bill Laswell</a> e molti altri. Il suo nome compare in più di 400 album, per intenderci, appunto. Senza tener conto della copiosa produzione solista e di tutte le partecipazioni live.</p>
<p>Nel 2008 sono usciti: &#8220;Unsquare&#8221; - in cui Frith, Masaoka e Ochs improvvisano in stanze separate - e un progetto di <a href="http://www.arstuavitamea.com/atvm/tag/musica/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con musica" >musica</a> da camera eseguita da altri musicisti, intitolato &#8221; Back to Live&#8221;.</p>
<p>Immergetevi, anime, nel limbo della <a href="http://www.arstuavitamea.com/atvm/tag/musica/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con musica" >musica</a> di Frith, prima che un altro concilio ecumenico ci privi anche di questo.</p>
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