<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	>

<channel>
	<title>ArsTuaVitaMea.com &#187; Lorenzo Sprecacenere</title>
	<atom:link href="http://www.arstuavitamea.com/atvm/author/lorenzo/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.arstuavitamea.com/atvm</link>
	<description>Art is everything. Art is not useful at all.</description>
	<pubDate>Thu, 04 Dec 2008 11:16:35 +0000</pubDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.6</generator>
	<language>en</language>
			<item>
		<title>ANGELO X CRISTIANO</title>
		<link>http://www.arstuavitamea.com/atvm/2007/10/08/recensione-angelo-x-cristiano-di-alessandra-luberti-visto-al-vascello-di-roma/</link>
		<comments>http://www.arstuavitamea.com/atvm/2007/10/08/recensione-angelo-x-cristiano-di-alessandra-luberti-visto-al-vascello-di-roma/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 08 Oct 2007 17:10:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo Sprecacenere</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[attori e attrici]]></category>

		<category><![CDATA[teatro]]></category>

		<category><![CDATA[artisti]]></category>

		<category><![CDATA[attrici]]></category>

		<category><![CDATA[bac]]></category>

		<category><![CDATA[catania]]></category>

		<category><![CDATA[cultura]]></category>

		<category><![CDATA[danza]]></category>

		<category><![CDATA[laboratori]]></category>

		<category><![CDATA[lorenzo sprecacenere]]></category>

		<category><![CDATA[mostra]]></category>

		<category><![CDATA[musica]]></category>

		<category><![CDATA[palermo]]></category>

		<category><![CDATA[roma]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.arstuavitamea.com/atvm/2007/10/08/recensione-angelo-x-cristiano-di-alessandra-luberti-visto-al-vascello-di-roma/</guid>
		<description><![CDATA[ Recesione di Lorenzo Sprecacenere
ANGELO X CRISTIANO di Alessandra Luberti
dedicato a Francesca Woodman
(Roma)Teatro Vascello visto il 27 settembre 2007
“Io vorrei che le mie fotografie potessero ricondensare l’esperienza in piccole immagini complete, nelle quali tutto il mistero della paura o comunque ciò che rimane latente agli occhi dell’osservatore uscisse, come se derivasse dalla sua propria esperienza.”
(Francesca Woodman)
Cosa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong> </strong>Recesione di <a href="http://www.arstuavitamea.com/atvm/tag/lorenzo-sprecacenere/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con lorenzo sprecacenere" >Lorenzo Sprecacenere</a></p>
<p><strong>ANGELO X CRISTIANO</strong> di Alessandra Luberti<br />
dedicato a Francesca Woodman</p>
<p><img src="http://www.arstuavitamea.com/atvm/uploads/luberti.jpg" alt="luberti.jpg" />(<a href="http://www.arstuavitamea.com/atvm/tag/roma/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con roma" >Roma</a>)<a href="http://www.arstuavitamea.com/atvm/tag/teatro/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con teatro" >Teatro</a> Vascello visto il 27 settembre 2007</p>
<p><em>“Io vorrei che le mie fotografie potessero ricondensare l’esperienza in piccole immagini complete, nelle quali tutto il mistero della paura o comunque ciò che rimane latente agli occhi dell’osservatore uscisse, come se derivasse dalla sua propria esperienza.”<br />
(Francesca Woodman)</em></p>
<p>Cosa accade quando due esseri riescono a colmare il vuoto in una sala agendo all’interno di essa, mentre noi siamo abituati a ritrovarci in luoghi pubblici per trovare altro che agisca su di noi e ci riempia, per un istante almeno? Perché ci sentiamo scomodi mentre questi due esseri agiscono danze e coreografie nel più assoluto silenzio? Che fine abbiamo determinato alla nostra solida quotidianità per ritrovarci in un posto come tanti a porci interrogativi? Semplici interrogativi.<span id="more-602"></span> AngeloxCristiano scatena in noi sentimenti contrastanti, destabilizza il nostro comune senso di osservare qualcosa o verso qualcosa, si discosta dall’idea di rappresentazione, racconto, tributo o quant’altro. Lo spettacolo “canta” l’esperienza artistica di Francesca Woodman secondo la sensibilità delle due interpreti. Questa creazione parte dal lavoro della fotografa americana, dal suo indagare il mondo con la propria immagine, dal chiedersi cosa c’è oltre la carne, la materia, traendo ispirazione persino dal modo col quale la Woodman si accostava all’esperienza artistica: un modo adolescenziale di giocare con sessualità ed erotismo. AngeloxCristiano ci parla dell’anima, la materialità del corpo fisico: quanto è genetica e quanto è oltre la superfice del visibile? Accettazione della morte: paura da affrontare coraggiosamente visto l’inevitabile decadimento fisico. Un tormento che accompagnò per tutta la vita Francesca Woodman. Alessandra Luberti parte da molto lontano: l’idea di questo spettacolo o meglio su questo spettacolo nasce qualche anno fa e matura definitivamente nel 2006. In un catalogo dedicato alla Woodman, una foto dal titolo AngeloxCristiano scatena la necessità di creare: arte innanzitutto. Questa necessità ha un primo momento di familiarità con l’artista e l’opera per arrivare alla sostanza: il rapporto vita-morte, il rapporto con la sparizione fino a quello col cibo. In scena vediamo così la testimonianza di alcuni momenti interiori di un’esistenza capace di creare tanta bellezza quanto di mettere in atto un gesto estremo come porre fine alla propria esistenza. E ci troviamo daccordo con la coreografa che parla di una scelta che nessuno può giudicare: nessuno può dire se sia giusta o sbagliata. Le chiediamo allora cosa secondo lei accomuni Francesca Woodman a quegli <a href="http://www.arstuavitamea.com/atvm/tag/artisti/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con artisti" >artisti</a> che hanno espresso al massimo la propria arte pur “consumandosi” in un tempo brevissimo:&lt; &lt;&#8230;l’arte non serve fino in fondo a salvarti, capita che certi <a href="http://www.arstuavitamea.com/atvm/tag/artisti/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con artisti" >artisti</a> sviluppino molto i propri canali espressivi trascurando il lato umano, creando così un forte dislivello&#8230; &#8230;quando tocchi determinate corde rimani come scioccato, fino a sentire un forte senso di vuoto&#8230; &#8230;l’arte viene da molto lontano, noi ne siamo il canale, e porta un’energia che non sempre possiamo controllare&#8230;&gt;&gt;. Nello spettacolo assistiamo ad un crescendo continuo del linguaggio fisico: il corpo sospeso in una dimensione senza tempo tra silenzio e spazio, è per noi un ritorno alla vita dopo aver viaggiato in animazione sospesa, in attesa di un “bacio” dolcissimo che ci svegli da un letargo fin troppo lungo. Le proiezioni sul fondale sono sogni: angeli in caduta libera verso chissà dove. Nelle due interpreti s’incarna l’anima di una nuova femminilità, lontana anni luce dai modelli o “prototipi” ai quali siamo abituati. Non ricordo di aver visto mai <a href="http://www.arstuavitamea.com/atvm/tag/attrici/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con attrici" >attrici</a> coprire la propria nudità in scena con tanta delicatezza; una nudità per niente gratuita e velata di una tristezza che ci riporta all’innocenza. Ci sono ripetizioni continue di gesti e forme che eludono la narrazione. Perspirazione emotiva: ecco cos’è assistervi. Due parti di una stessa unità, una bianca e l’altra nera per condensare le migliaia che carattrizzano lo stesso individuo. Nell’apice vediamo vortici, turbinii continui di braccia e corpi, fino a provare vertigine. Ne sento un richiamo a Buchner tutto personale:&lt; &lt;&#8230;ogni uomo è un abisso&#8230; e a guardarci dentro vengono le vertigini&#8230;&gt;&gt;. Sicuramente non possiamo parlarne come di uno spettacolo “facile” (e del resto perché dovrebbe esserlo?), ma questa peculiarità lo rende sicuramente orignale e ricco d’interesse. La scelta delle musiche è a dir poco perfetta, amalgamate nel tessuto visivo con pregio. Rilevante è la volontà di condensare il lavoro in un tempo che sfiora appena i cinquanta minuti: rara formula che sarà sempre vincente nel <a href="http://www.arstuavitamea.com/atvm/tag/teatro/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con teatro" >teatro</a> a venire, dimostrazione di concretezza e “rispetto”.</p>
<p>“La Compagnia Esse p.a., diretta da Alessandra Luberti, nasce con il desiderio di indagare l’espressione del corpo, attraverso la <a href="http://www.arstuavitamea.com/atvm/tag/danza/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con danza" >danza</a> e la sua stretta relazione con il <a href="http://www.arstuavitamea.com/atvm/tag/teatro/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con teatro" >teatro</a>, le arti visive, la <a href="http://www.arstuavitamea.com/atvm/tag/musica/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con musica" >musica</a>. Il lavoro sul movimento, avvalendosi delle corrispondenze e delle contaminazioni con altre arti, si sposta dalle forme preordinate e osserva il manifestarsi sempre di nuove forme e attraverso quali impulsi queste prendono vita. La Compagnia Esse P.A. avvia dal 2000 una collaborazione artistica con la Coop. Teatrale Dioniso di <a href="http://www.arstuavitamea.com/atvm/tag/palermo/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con palermo" >Palermo</a> diretta dal regista Claudio Collovà con il quale condivide uno spazio di lavoro, le Officine Ouragan, sede di ricerca e sperimentazione sulla <a href="http://www.arstuavitamea.com/atvm/tag/danza/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con danza" >danza</a> e il <a href="http://www.arstuavitamea.com/atvm/tag/teatro/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con teatro" >teatro</a> a <a href="http://www.arstuavitamea.com/atvm/tag/palermo/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con palermo" >Palermo</a> dal 2004, dove oltre al proprio lavoro di creazione e formazione organizza <a href="http://www.arstuavitamea.com/atvm/tag/laboratori/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con laboratori" >laboratori</a>, incontri e sperimentazioni con <a href="http://www.arstuavitamea.com/atvm/tag/artisti/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con artisti" >artisti</a> e maestri italiani e stranieri”. A.L.</p>
<p>uno spettacolo di<br />
Alessandra Luberti</p>
<p>Collaborazione alla regia<br />
Claudio Collovà<br />
Interpreti<br />
Alessandra Luberti, Simona Malato<br />
Disegni animati<br />
Elisabetta Zenzola<br />
Musiche<br />
Four Tet, Kim Horthøy, Led Zeppelin, John Surman<br />
Produzione<br />
Compagnia Esse p.a. (<a href="http://www.arstuavitamea.com/atvm/tag/palermo/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con palermo" >Palermo</a>) - Coop. Teatrale Dioniso (<a href="http://www.arstuavitamea.com/atvm/tag/palermo/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con palermo" >Palermo</a>)<br />
Coproduzione<br />
Magazzino Culturale Majazé (<a href="http://www.arstuavitamea.com/atvm/tag/catania/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con catania" >Catania</a>), Officine Ouragan (<a href="http://www.arstuavitamea.com/atvm/tag/palermo/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con palermo" >Palermo</a>)<br />
Con il sostegno della Regione Sicilia assessorato ai beni culturali, ambientali e pubblica istruzione.</p>
<p><a href="http://www.essepa.com/" onclick="javascript:urchinTracker ('/outbound/article/www.essepa.com');">www.essepa.com</a>   <a href="http://www.officineouragan.com/" onclick="javascript:urchinTracker ('/outbound/article/www.officineouragan.com');">www.officineouragan.com</a> </p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.arstuavitamea.com/atvm/2007/10/08/recensione-angelo-x-cristiano-di-alessandra-luberti-visto-al-vascello-di-roma/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>BELLO È IL BELLO E &#8220;bello&#8221; È IL BRUTTO</title>
		<link>http://www.arstuavitamea.com/atvm/2007/09/27/bello-e-il-bello-e-bello-e-il-brutto/</link>
		<comments>http://www.arstuavitamea.com/atvm/2007/09/27/bello-e-il-bello-e-bello-e-il-brutto/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 27 Sep 2007 12:19:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo Sprecacenere</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[ArsTuaVitaMea]]></category>

		<category><![CDATA[teatro]]></category>

		<category><![CDATA[lorenzo sprecacenere]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.arstuavitamea.com/atvm/2007/09/27/bello-e-il-bello-e-bello-e-il-brutto/</guid>
		<description><![CDATA[Recesione di Lorenzo Sprecacenere
MACBETH, Teatro Valle 23 settembre 2007
regia Eimuntas Nekrosius
musiche Faustas Latenas
con Victorija Kuodyte, Margarita Ziemelyte, Gabrielia Kuodyte, Kostas Smoriginas, Dalia Storyk, Vidas Petkevicius, Ramunas Rudokas, Povilas Budrys, Kestutis Jakstas, Salvijus Trepulis
Con Macbeth si chiude il trittico shakespeariano della retrospettiva Nekrosius. Ritratto d’autore presente al Teatro Valle fino al 29 settembre 2007. Tragedia del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Recesione di <a href="http://www.arstuavitamea.com/atvm/tag/lorenzo-sprecacenere/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con lorenzo sprecacenere" >Lorenzo Sprecacenere</a></p>
<p><strong>MACBETH</strong>, <a href="http://www.arstuavitamea.com/atvm/tag/teatro/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con teatro" >Teatro</a> Valle 23 settembre 2007<br />
regia Eimuntas Nekrosius<br />
musiche Faustas Latenas<br />
con Victorija Kuodyte, Margarita Ziemelyte, Gabrielia Kuodyte, Kostas Smoriginas, Dalia Storyk, Vidas Petkevicius, Ramunas Rudokas, Povilas Budrys, Kestutis Jakstas, Salvijus Trepulis</p>
<p><img src="http://www.arstuavitamea.com/atvm/uploads/macbeth-kostas-smoriginas.jpg" alt="macbeth-kostas-smoriginas.jpg" />Con Macbeth si chiude il trittico shakespeariano della retrospettiva Nekrosius. Ritratto d’autore presente al <a href="http://www.arstuavitamea.com/atvm/tag/teatro/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con teatro" >Teatro</a> Valle fino al 29 settembre 2007. Tragedia del sangue per antonomasia, il Macbeth è la moderna rappresentazione della più spietata sete di potere. Il gruppo Meno Fortas questa volta si attiene di più alla traccia “temporale” dell’autore, almeno per un primo momento. Del resto sarebbe impossibile come nel precedente Otello, praticare il taglio della parte iniziale del testo data la sua essenzialità. Lo stesso Coleridge ne sosteneva l’imprescindibilità, ma forse nel suo immaginario doveva esserci ben altra idea rispetto le streghe e la loro carica magico-malefica, quì peraltro rese volutamente giovani e “moderne”. Lontana dall’esserne un’originale interpretazione, la pièce richiama alla memoria Trono di sangue di Akira Kurosawa: riferimento suggerito in parte da una Lady Macbeth languida e mortale fino a diventare svampita nel finale. La lezione di stile da forfait; qualcuno non ha fatto i compiti. Si ripropone il quesito: quanto di artisticamente alto traspare oggettivamente da una messa in scena e quanto invece è acclamazione gratuita, dovuta al plagio che un nome importante opera inconsciamente sulla nostra capacità critica? C’è inoltre da notare che negli allestimenti, Nekrosius si affida moltissimo, a volte troppo, all’immaginario visivo e soprattutto emotivo scatenato dalle musiche: raggiunto il climax, l’artista continua, reimpasta, ripropone e sfrutta fino al limite la tessitura musicale. Volontà di tenerci in costante vibrazione per più tempo possibile; certo l’effetto è ipnotico, a volte però prevedibile. Il finale è da brivido! Si nota tutta la caratura del maestro che stavolta lascia a Marius Nekrosius firmare le scene: vere perle dello spettacolo. Non la ricorderemo come la più felice delle creazioni del regista ma il genio che ha fatto scuola resta.</p>
<p>p.s. basito.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.arstuavitamea.com/atvm/2007/09/27/bello-e-il-bello-e-bello-e-il-brutto/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
	</channel>
</rss>
