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Roma Omaggio a Milloss alla Accademia di Ungheria

di Stefano Mavilio • 31 gennaio 2007 • 136
mercoledì 31 gennaio 2007 16:00asabato 3 marzo 2007 16:00

 

Omaggio a Milloss

Danzatore e coreografo intellettuale

Omaggio a Milloss La Fondazione Giorgio Cini di , in collaborazione con l’Accademia d’Ungheria in , organizza la Omaggio a Milloss, a cura di Maria Ida Biggi e Linda Selmin, per ricordare l’opera e valorizzare la figura del grande coreografo ungherese.

Nel giugno 2006, per il centenario della nascita del danzatore e coreografo, si e’ svolto a un primo “Omaggio a Milloss” organizzato dalla Fondazione Cini, che, per volonta’ di Milloss, ne conserva il lascito, costituito dal prezioso archivio e dalla ricca biblioteca personale.

Aurel Milloss e’ stato uno dei maggiori danzatori e coreografi europei della prima meta’ del Novecento, ma e’ stato anche un protagonista importante della vita artistica e culturale del Novecento europeo di cui ha percorso alcune esperienze fondamentali, dall’espressionismo nella Germania degli anni Venti, all’Europa del dopoguerra, fino agli anni settanta, contribuendo a rendere la una componente fondamentale dell’espressione artistica contemporanea. Nel suo lavoro di coreografo e regista, Milloss ha sempre promosso e difeso l’idea di una stretta collaborazione fra le arti: , , , recitazione, nella creazione e nella messa in scena dello spettacolo. In questa vocazione ”interdisciplinare” egli incarna una caratteristica tipica della e del del Novecento, inaugurata dai Balletti Russi, di cui lo stesso Milloss era un grande ammiratore.

La intende mettere in luce e valorizzare l’unicita’ e l’importanza della raccolta di documenti, immagini e rari volumi di storia e critica della del Fondo Milloss conservati presso il Fondo Milloss della Fondazione Giorgio Cini.

Il prezioso materiale a disposizione per questo ”Omaggio” documenta la sua formazione internazionale, i contatti con i grandi maestri storici della di inizio secolo, il suo lavoro come coreografo e assistente alla regia nell’Ungheria degli anni Trenta e il suo rapporto privilegiato con , in particolare con quello che era il Reale dell’Opera, e le numerose creazioni per quello straordinario esperimento che fu il delle Arti di Bragaglia.

L’ampiezza dell’arco cronologico e il carattere eterogeneo dei materiali intendono restituire al visitatore la grandezza di un artista e intellettuale che, documentando puntualmente la sua carriera, collezionando , contribuendo alla stesura di un’opera fondamentale come l’Enciclopedia dello spettacolo e intervenendo nel dibattito culturale internazionale, ha avuto un ruolo determinante nell’affermazione della in Italia.

Accademia di Ungheria
Amelia Vescovi
Via Giulia, 1- Palazzo Falconieri –
Ingresso libero

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Stefano Mavilio Esperto di comunicazione. Fondatore di ArsTuaVitaMea si occupa di cultura e comunicazione con i nuovi media. Responsabile comunicazione dell'agenzia televisiva Videocomunicazioni.com
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