Napoli, LATINOLATINO Arte Contemporanea Latino Americana nel Sud Italia
In occasione dell’apertura della mostra
LATINOLATINO
Arte Contemporanea Latino Americana nel Sud Italia
a cura di Raffaella Guidobono
coordinamento Francesca Rendano
a.k.a. Curatorial projects
con il sostegno di Vodafone, Bartolini, Vestas Hotels, Antica Dolceria Bonajuto
presenta :
Tania Bruguera, Liset Castillo, Donna Conlon, Maria Rosa Jijon, Regina Jose’ Galindo, Beatriz Milhazes, Vik Muniz, Tomas Saraceno
Inaugurazione 24 gennaio 2008 ore 1830-22
TRIP
VIA MARTUCCI 64 80121 Napoli
Dal 24 gennaio si apre a Napoli la mostra LatinoLatino a cura di Raffaella Guidobono dopo la preview nel Salento a Novembre 2007, per abbracciare fino a maggio 2008 tutto il Sud Italia.
Ribaltando il concetto di mostra itinerante, la mostra presenta artisti diversi in ogni sede e chiede allo spettatore di spostarsi per vederla nell’arco di 7 mesi. Il catalogo Skira viene pubblicato a marzo 2008 con un focus sugli artisti nati dopo il 1960 in America Latina.
La mostra LATINOLATINO si arricchisce inoltre di interventi collaterali. Vodafone partner di Latino Latino, lancia l’iniziativa PLAY WITH ART. “Il nostro obiettivo e’ quello di superare la collaborazione tradizionale con la cultura e di utilizzare la tecnologia Vodafone per sostenere idee creative e innovative” dichiara Letizia Nassuato, Responsabile Comunicazione per il Sud Italia.
In occasione delle 7 tappe della mostra, Vodafone lancia il concorso PLAY WITH ART, per interagire con i molteplici linguaggi dell’arte contemporanea. Per partecipare occorre inviare un MMS al numero Vodafone 340 4399439 con un’immagine che racconti l’America Latina e con l’indicazione della Regione. (
Il Trip e’ esempio di recupero di un sito storico nel rispetto dell’identità architettonica originaria, i cui spazi riconvertiti ospitano eventi culturali, mostre e installazioni, ospita la fotografia della cubana Liset Castillo, sempre da Cuba gli interventi di Tania Bruguera, dall’Ecuador il video di Maria Rosa Jijon, la pittura di Beatriz Milhazes, un video della Panamense Donna Conlon, la Guatemalteca Regina Jose’ Galindo, l’argentino Tomas Saraceno e un piccolo lavoro di Vik Muniz.
Una delle questioni poste dalla mostra riguarda la problematica della trasposizione di un’opera dal contesto locale da cui proviene a quello globale in cui viene presentata e fruita. Il titolo LATINOLATINO é una sorta di paradosso che vuole rimettere in questione la rappresentazione, spesso eccessivamente baroccheggiante e piena di luoghi comuni, con cui é rievocata la cultura latino-americana, per rintracciare una sensibilità concettuale che accomuni gli artisti contemporanei al di là dei cliché delle provenienze. Se non esiste differenza formale tra chi é rimasto nel paese di origine e chi vive all’estero, si evidenzia un comune sentire e una forte adesione a temi dalla portata universale, e una soggiacente tensione sociale, anche laddove questa si manifesta in una dimensione intima, domestica, personale.
LATINOLATINO raccoglie una polifonia di opere in cui si raffigurano situazioni quotidiane o di una straniante normalità , in cui si riflette sulla condizione e le conseguenze dell’esilio, sulla dimensione dello spazio, domestico e sociale, sullo sgretolamento delle ideologie e la trasformazione degli ideali, sul sentimento di impossibilità a gestire o produrre il cambiamento, sull’indifferenza, sulla disillusione creata dalla società globale in cui la cultura si amalgama, ma le differenze e i problemi restano.
Nella varietà dei media utilizzati e attraverso la cifra stilistica personale di ogni artista, le rappresentazioni tendono ad essere ora riflessive ora violente, a polarizzarsi tra il benessere o la povertà , l’aspettativa o la disillusione, la collera o l’euforia, sia quando si ascrivono a situazioni politiche, sia quando é il piano personale ad essere indagato. Ne emerge una rappresentazione lucida e appassionata della società contemporanea, del limbo in cui rischia di annegare lo spirito vitale dei molti che conservano uno slancio utopico, e dei tanti che invece vivono nel disincanto. In molte opere ritornano, pesanti, i fantasmi delle egemonie del passato, i trascorsi sociali e politici, mentre in altre é rintracciabile un senso di redenzione e di rinascita, o di riscatto, individuale.
Attraverso pittura, scultura, performance, installazioni fotografia,video, disegno, murales, stampe e mixed media i luoghi espositivi, palazzi storici e fabbriche riconvertite, le altre sedi ospiteranno fino a maggio 2008 le opere di Rafael Lozano-Hemmer, Albano Afonso, Assume Vivid Astro Focus, Hernain Bravo,,Los Carpinteros, Jorge Macchi, Oswaldo Macià , Los Super Elegantes, Jota Castro, Wilfredo Prieto, Patricia Carmo Baltazar Correa, John Espinosa, Mariana Ferratto, Carlos Garaicoa, Juan Pablo Macià s, Manuela Ribadeneira, Diango Hernandez, ConceptinProgress, Debora Hirsch, Sebastiano Mauri, Luis Molina-Pantin,Tatiana Musi, Os Gemeos, per citarne solo alcuni esposti tra Lecce, Maglie, Palermo, Trapani, Bari, Cosenza dal mese di novembre agli inizi di aprile 2008.
Le opere provengono da importanti musei, prestigiose gallerie, fondazioni e collezioni private, tra cui Museo del Barrio New York, Exit Art New York, Galleria Continua San Gimignano, Federico Luger di Milano, Sandroni Rey Los Angeles, Galeria Casa Triangulo Sao Paulo, CasadoSantapau Madrid, Pinksummer Genova, Blow de la Barra Londra, Galleria Patricia Armocida Milano, Franco Soffiantino Torino, Silverman San Francisco, Galleria 1/9 Roma,Patricia Armocida Milano.
Nel marzo 2008 una mostra “sorella” di LATINOLATINO presenterà a Ischia una selezione di 12 artisti con recenti esperienze in Sud America: Desideria Burgio, Gea Casolaro, Isola&Norzi, Sandro Mele, Pax Paloscia, Giuseppe Pulvirenti, Giada Ripa, Pietro Ruffo, Vincenzo Rulli, Guendalina Salini, Paolo W. Tamburella, Vedovamazzei, Lucia Uni.
ASSOCIAZIONE CULTURALE KROITNIJZ promuove dal ‘99 un approccio trasversale dell’arte contemporanea all’interno di spazi istituzionali e non, con intenso programma di talent scouting di artisti internazionali.
Raffaella Guidobono é giornalista, critico, curatore indipendente, direttore artistico di Kroitnijze del progetto curatoriale AKA che risponde alle dinamiche sociali e culturali di varie città attraverso l’utilizzo di spazi inusuali tra Italia, Argentina, UK e Mexico. Il progetto piu’ recente esposto a New York con date previste nel 2008 a Parigi Berlino, San Francisco e Venezia é Detour Moleskine (2006-2007-2008) mostra collettiva di 70 taccuini interpretati da artisti, architetti, scrittori, designer e outsider tra cui Tom Sachs, Ragnar Kjartansson, Manfredi Beninati, Renzo Piano, Odile Decq, Dave Eggers, Javier Marias, ideata per la ONG Lettera27.org / www.moleskinecity.com
LE SEDI DELLA MOSTRA
Santa Maria dello Spasimo – Palermo 29.11.07/29.01.08
Lamarque Museum & Artlab – Maglie 24.11.07/29.01.08
Manifatture Knos – Lecce 24.11.07/29.01.08
Sedile – Lecce 24.11.07/29.01.08
Trip – Napoli 24.1.08/24.02.08
Palazzo della Vicaria – Trapani 20.02.08/20.03.08
Castello Aragonese – Cosenza 06.03.08/30.03.08
Ischia -Torre Michelangelo 29.11.07/29.01.08
INFORMAZIONI
Trip Via Martucci, 64 80121, Napoli
Email: trip@cra.na.it
tel. 081 195 68 994 081 761 80 49
orari: dal martedi al sabato: 11.30-19.30
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Stefano Mavilio Esperto di comunicazione. Fondatore di ArsTuaVitaMea si occupa di cultura e comunicazione con i nuovi media. Responsabile comunicazione dell'agenzia televisiva Videocomunicazioni.com
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