Napoli capitale del teatro per venti giorni
| venerdì 6 giugno 2008 13:00 | a | domenica 29 giugno 2008 13:00 |

Banana Yashimoto
NAPOLI – Quaranta produzioni, 2000 artisti ospiti, testi teatrali scritti dalla scrittrice Banana Yoshimoto, dal poeta libanese Donis, dal romanziere Tiziano Scarpa, un’opera di Roberto De Simone e una Compagnia teatrale composta da attori provenienti da tutta Europa. Il “Teatro Festival Italia” sarà tutto questo: incontri, spettacoli, dibattiti che dal 6 al 29 giugno, per la sua prima edizione, porteranno i mille volti del mondo del teatro nei palazzi, nei vicoli, sul palcoscenici della città di Napoli. In questo modo la città partenopea cerca di vincere la crisi e punta a un rilancio della sua immagine nazionale e internazionale.
La rassegna internazionale assegnata dal ministero per i Beni Culturali al capoluogo partenopeo guarderà alla tradizione ma anche all’innovazione, alle nuove creazioni ma anche al passato. Guarderà , infatti, al Settecento, età nobile di Napoli raccontato in una sezione del festival anche attraverso un’opera di Roberto De Simone. Ci sarà , poi, la nuova scrittura di testi per il teatro. Nuovi testi saranno commissionati ad autori internazionali, autori di teatro, poeti, scrittori, giornalisti. Ogni anno tre autori non teatrali saranno invitati a risiedere a Napoli per un tempo utile a scrivere un testo originale, da dedicare al Festival e che il Festival – in collaborazione con il Teatro Mercadante e la Fondazione Premio Napoli – porterà in scena nell’ambito del proprio programma, per poi proporlo nelle stagioni teatrali italiane.
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Una delle rappresentazioni dell’anteprima di ottobre |
Testi commissionati, testi tradotti e testi per la prima volta presentati in Italia, segneranno l’attenzione che la direzione intende dedicare alla nuova drammaturgia teatrale internazionale. Gli autori ospitati quest’anno sono Tiziano Scarpa, Banana Yoshimoto e il poeta libanese Adonis. Il cuore del Festival sarà , poi, la dimensione internazionale ed europea. Non a caso, infatti, punterà ad un’azione di produzione diretta e di sostegno alle nuove creazioni, oltre che alla presentazione a Napoli di spettacoli e artisti provenienti da tutto il mondo. La novità più rilevante sarà la costituzione di una Compagnia teatrale europea, direttamente promossa dal Festival, composta da attori, professionisti e personale proveniente da diversi Paesi dell’Unione Europea, affidata ogni anno a un diverso regista.
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Renato Quaglia, direttore artistico del Festival |
Il primo spettacolo della nuova Compagnia europea – che sarà ogni anno spettacolo inaugurale del Festival e per la costituzione della quale inizieranno nei prossimi giorni le audizioni a Parigi, Lisbona, Bruxelles, oltre che a Udine e Napoli per l’Italia – sarà “Le troiane” di Euripide e la regia affidata ai registi italiani Virginio Liberti e Annalisa Bianco. Ed ancora, spazio alla formazione con il “Master europeo di progettazione e organizzazione culturale”, con la collaborazione con l’Università degli Studi di Salerno, e una promessa, quella del direttore artistico del festival, Renato Quaglia: “Il festival di Napoli dialogherà sin da subito con grandi festival internazionali, città e teatri europei, ma si impegnerà anche in un progetto di formazione di nuovi professionisti”.
15 febbraio 2008 dal corriere del mezzogiorno
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Stefano Mavilio Esperto di comunicazione. Fondatore di ArsTuaVitaMea si occupa di cultura e comunicazione con i nuovi media. Responsabile comunicazione dell'agenzia televisiva Videocomunicazioni.com
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