Napoli, Il cielo di Giorgio Rossi e Paola Turci
Napoli, 21 agosto 2008, Museo Madre, lo spazio di cultura contemporanea nel cuore della città vecchia. Lo scenario è il cortile di Palazzo Donna Regina nella tranquillità di una calda serata di mezza estate. Nell’aria ancora sgombra dello smog e dei rumori del traffico, la città ci regala la luce di una romantica luna calante e il suono della chitarra di Paola Turci. “Cielo, concerto per un corpo sonoro ed una voce danzanteâ€, si legge sul programma della serata. Un’idea semplice per una bella rappresentazione danzata tra la cantautrice e il danzautore Giorgio Rossi: un concerto per una voce e un corpo che condividono uno spazio scenico. Forse l’idea non è originale, mi ha ricordato tecniche di laboratorio di sperimentazione teatrale, ma i percorsi di ricerca e di studio meritano sempre grande attenzione, soprattutto quando sono volti alla contaminazione dei linguaggi e quando ne sono artefici grandi artisti. E la grande attenzione si è subito tradotta in grande interesse. Sostenuto da suoni bellissimi e dalla forza e dalla potenza espressiva del balletto moderno, lo spettacolo è stato punteggiato ora dalla leggerezza del mimo astratto ora dall’ironia degli spettacoli en-travesti. La ricca vocalità della donna e l’eleganza del movimento dell’uomo si sono accompagnate riuscendo, a tratti, a fondersi in un’unica magica commozione e gli spettatori hanno davvero visto il suono viaggiare nello spazio fino al corpo e tradursi in movimento che diventa emozione. Molti e sinceri sono statti gli applausi da parte del folto pubblico intervenuto. Personalmente, La Paloma di Sebastian de Iradier e Preghiera in gennaio di Fabrizio de André mi hanno regalato un’intensa emozione.
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Daniele Mattera Daniele Mattera, nato nel 1955, ha coltivato due percorsi di studio. In uno, come medico, si è laureato all’Università di Napoli, ha studiato gastroenterologia presso l’Università di Napoli e l’Università di Edimburgo e ha arricchito la sua preparazione con percorsi di studio e di lavoro in medicina generale (d’urgenza e di base) presso strutture sanitarie pubbliche di Napoli. Nel secondo, come teatrante, si è diplomato Mimo-Attore alla scuola di Michele Monetta, ha studiato recitazione con il Theatre de Poche di Napoli, antropologia teatrale con l’Odin Teatret di Ostelbro e si è formato nell’ambito del teatro sociale, attraverso stages e laboratori con il Living Theater, il Teatro dell’Oppresso e la Scuola di Teatroterapia di Walter Orioli. Attualmente, lavora presso il Policlinico Universitario Federico II di Napoli e presso Hobos Teatro, occupandosi di patologie digestive e di teatro di impegno civile.
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