Carmen Consoli vince il Premio Amnesty Italia 2010
Carmen Consoli si aggiudica l’ottava
edizione del premio Amnesty Italia 2010 con il brano “Mio zio“.
Il premio, indetto nel 2003 dalla Sezione Italiana di Amnesty International e dall’Associazione culturale Voci per la libertà per premiare il migliore brano sui diritti umani pubblicato nell’anno precedente, e’ stato vinto da Daniele Silvestri (“Il mio nemico”, 2003), Ivano Fossati (“Pane e coraggio”, 2004), Modena City Ramblers (“Ebano”, 2005) Paola Turci (“Rwanda”, 2006), Samuele Bersani (“Occhiali rotti”, 2007), Subsonica (“Canenero”, 2008) e Vinicio Capossela (“Lettere di Soldati”, 2009).
Gli altri nove brani in concorso quest’anno erano: “Carovane” (Sergio Cammariere) “Anja del settimo cielo” (Grazia Di Michele), “Date a Cesare” (Dolcenera), “Parole che fanno bene” (Niccolò Fabi), “A sangue freddo”, (Il Teatro degli orrori), “Scappa” (Piotta), “Tancredi e Clorinda” (Radiodervish), “Non possiamo chiudere gli occhi” (Eros Ramazzotti) e “Donna che parla in fretta” (Marina Rei).
La premiazione di Carmen Consoli avrà luogo a Villadose (Rovigo), nel corso della serata finale della tredicesima edizione del concorso musicale dal vivo “Voci per la libertà – Una canzone per Amnesty”, in programma dal 22 al 25 luglio.
"Porgiamo l’estremo saluto ad un animo puro, Un nobile esempio di padre, di amico e fratello E sento il disprezzo profondo, i loro occhi addosso Ho svelato l’ignobile incesto e non mi hanno creduto..."
Parole forti che riescono a farci sentire sofferenza e vergogna. Attraverso la vittoria di questo brano si riconosce che la violenza di genere è la violazione dei diritti umani più diffusa nel mondo, e che donne e bambine hanno bisogno di solidarietà nel loro cammino verso l’autodeterminazione vera.
Bisogna parlarne, e non avere vergogna, non avere paura.La musica diventa cosi megafono dei diritti umani.
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Roberta d'Amore
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