Goffredo Fofi lascia il Festival Teatro: “Troppo generalista, io ero superfluo”
Il critico umbro spiega le ragioni del suo abbandono dall’evento teatrale: “La città é irredimibile”
Goffredo Fofi
NAPOLI – “Ero superfluo”. Questa la giustificazione addotta da Goffredo Fofi, in un’intervista a “La Repubblica”, per le sue dimissioni da membro del cda della Fondazione Campania dei Festival, l’organismo permanente che avrà il compito di organizzare le edizioni del Festival Teatro Italia in programma per la prossima estate. La ragione del suo abbandono della cabina di regia della rassegna, l’impronta troppo “generalista” che stava assumendo la manifestazione: “Ho visto che c’era, legittimamente una volontà a metterci dentro di tutto”.
Una mescolanza di tradizione e di innovazione volta ad accontentare un po’ tutti, che non ha soddisfatto però il critico e saggista umbro. Ma non é tutto. A scoraggiare l’incarico di Fofi sarebbero state anche “le piccole corporazioni, le piccole clientele e i piccoli gruppi che si attaccano gli uni con gli altri”, che secondo il critico contribuirebbero a rendere la città di Napoli “irredimibile e impotente”. Le sue dimissioni, accettate senza eccessiva pubblicità , hanno subito reso necessaria una nuova nomina. Il governatore Bassolino, insieme con i vertici della Fondazione Rachele Furfaro e Renato Quaglia, hanno prontamente sostituito l’intellettuale con Riccardo Satta Flores, un avvocato amministrativista “di riconosciuto spessore professionale e culturale”.
Leggi anche:
post correlati con foto
Stefano Mavilio Esperto di comunicazione. Fondatore di ArsTuaVitaMea si occupa di cultura e comunicazione con i nuovi media. Responsabile comunicazione dell'agenzia televisiva Videocomunicazioni.com
| Tutti gli articoli di Stefano Mavilio


