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Campania, 3 workshop con il Festival Internazionale dell’attore

di Stefano Mavilio • 26 Agosto 2008 • 2080

Il 15° Festival Internazionale dell’Attore

Diretto, prodotto e organizzato da Interno 5
direzione artistica

Presenta:

I WORKSHOPS

15 • 21 settembre
Stabile d’Innovazione Galleria Toledo - Napoli

SCARLINI I ANDREI I KEHRBERGER

LA PELLE

di

Protagonista del famoso romanzo di C. Malaparte, edito per la prima volta nel 1949, è l’ Italia del primo dopo guerra ed in particolare l’afflitta città di Napoli.
La guerra, con i suoi atti criminosi e le sue ambizioni di grandezza, trasforma la Napoli/Italia o meglio la Napoli simbolo d’Europa in un di vergogne, di morte, di disperazione dove ogni giorno va in scena il funambolico spettacolo dei vinti.
Il Malaparte iperbolico “uomo di , di maschere” mette in scena la sua opera buffa, il suo dramma, la sua tragedia: la guerra per quello che è e non può non essere.
In quei giorni di “peste “di Napoli, che toglie vita ai morti e da morte ai vivi, tutto muta tutto si corrompe, adesso………..”non c’è che la pelle che conta ormai. Di sicuro, di tangibile, di innegabile,non c’è che la pelle. E’ la sola cosa che possediamo.Che è cosa nostra…….tutto è fatto di pelle umana. Anche le bandiere degli eserciti son fatte di pelle umana……….ci si batte per la pelle per questa schifosa pelle.”

E’ proprio dall’urgenza di essere della pelle che trae azione la nostra performance teatrale.Tenendo come fulcro centrale il romanzo di C.M., la costruzione di una possibile forma spettacolare corrotta dalla pagina letteraria e dal è l’obbiettivo che si pone il laboratorio. Attraverso una frammentarietà, base di una delle possibili drammaturgie, fare spettacolo dei drammi,delle contraddizioni, dei paradossi comici di cui sono dense queste pagine di letteratura.
Il laboratorio della durata di 7 giorni, dal 15 al 21 settembre, per la durata di 6 ore al giorno, conta al suo interno momenti diversi: si parte con cui è affidata l’operazione , per costruire un testo essenziale fatto per essere “lavorato” dagli attori, alla ricerca delle parole/elementi significanti del romanzo.
Costante quotidiana del laboratorio sarà il lavoro svolto con l’attrice acrobata : il suo percorso prevede un intenso training fisico che ha come incipit il movimento acrobatico, volto non soltanto a produrre un effetto spettacolare, ma base di partenza per liberare i “giusti “impulsi.
La parte recitativa e la cura della performance sono affidate all’attore Michele Andrei nell’intento di fare di questo romanzo un elemento da mostrare con e sulla” nostra pelle” di attori.

22 •28 settembre
Casolare – Sant’Agata de’ Goti(BN)

TARASCO I BASTIBLE

I GIGANTI DELLA MONTAGNA / THE GIANTS OF THE MOUNTAINS

il agli orli della vita/ theatre at the end of life

La Magia del tra gesto e parola.
Un viaggio”agli orli della vita” nei meandri più segreti dell’ultimo testo pirandelliano. Cosa è superfluo e cosa è necessario sul palcoscenico?Dove finisce la realtà e inizia il sogno? Come rendere visibile l’invisibile?
L’azione di questo mito dell’Arte si svolge in un “tempo e luogo indeterminati: al limite tra la favola e la realtà”. Il Mago Cotrone, dimissionario dal mondo, “per il fallimento della poesia della Cristianità”, si è assegnato una singolare missione filantropica quella di fornire l’alimento dei sogni a sei “scalognati”, ospiti della misteriosa villa detta “la scalogna” posta “agli orli della vita” in un’isola abbacinata dal sole.
Alla villa La scalogna arrivano pellegrini d’arte allo sbando, i resti della compagnia della Contessa Ilse.
Ilse è dominata da un’idea rovinosa, portare sulle scene la Favola del Figlio cambiato che un poeta, morto suicida, ha scritto per lei. La favola non ha incontrato il favore del pubblico e la compagnia s’è ridotta allo stremo, ma Ilse, sempre più invasata non ha rinunciato al suo progetto. Nelle vicinanze della villa non c’è però alcun paese che disponga di un e per la notte gli attori accettano l’ospitalità di Cotrone. Cotrone il Mago è il “reduce eterno”, colui che ha attraversato il confine tra la realtà e il sogno, tra la vita e la morte; colui che gioca dentro e fuori le due realtà. Un vero direttore di ! Egli è il regista della scena degli eventi, l’organizzatore dello spazio dell’incontro, colui che abita al confine tra la realtà del già accaduto e il sogno di ciò che dovrà accadere. Colui che sa cosa è già accaduto e che costruisce azione dopo azione, momento dopo momento, l’evoluzione dell’avvenimento della fine.
Pirandello segna con i Giganti della Montagna il suo dramma più arcaico: misteriosi elementi fantastici si intrecciano a caratteri di fiaba; elementi della vita si trasfigurano nel ritmo delle visioni; fino a spingere i protagonisti attori a chiedersi dove sia la verità. Tra favola e realtà tra realtà e sogno. Attori che danno vita ai fantasmi e fantasmi che restituiscono la vita del agli attori, nella dimensione imprescindibile della finzione. Sono questi lo spazio e il tempo in cui si dipana l’azione, nella costante riaffermazione della poetica pirandelliana.

Il , in lingua italiana ed inglese, si svolgerà in un’intensa settimana di lavoro dal tramonto all’alba in quattro sezioni, in cui il lavoro sul corpo(a cura di Acushla Bastible) si alternerà al lavoro sulla parola e sull’espressione dei sentimenti (A cura di Matteo Tarasco). E’ richiesta La lettura de i Giganti della Montagna e de la Tempesta di Shakespeare.

29 settembre •5 ottobre
-

I LUTZ GREGOR I

PHYSICAL CINEMA /DANCE FOR THE CAMERA

Durante questo intenso di Danza e Video lavoreremo sia sulla coreografia che sulla regia in gruppi di 4 o 5 persone; 1 regista, 1 coreografo e 2 danzatori o 2 attori realizzeranno delle performance in forma di storie fisiche pensate per il video.
Gli esercizi quotidiani sulla percezione visiva e la consapevolezza fisica (Visual Contact Improvisation), ci porteranno a realizzare, prima delle riprese improvvisate su movimenti estemporanei, poi delle precise sequenze di brani coreografati.
Ci eserciteremo a lavorare con la telecamera in modo da farla danzare con i perfomers invece che riprendere il movimento dall’esterno. Ogni gruppo sarà in grado di realizzare del materiale coreografico/registico di qualità con dei brani pensati per lo sguardo della telecamera. Il processo creativo coreografico e quello cinematografico si alimenteranno a vicenda per tradurre il ritmo, le dinamiche e la del corpo in linguaggio cinematografico (Physical Cinema).
Il prodotto finale di ogni gruppo sarà un corto di 3-4 minuti basato sulla coreografia/regia di un duo o un trio di danzatori/attori
Il è aperto ad un numero di 15 partecipanti tra registi e coreografi con esperienza, danzatori, attori che abbiano una buona preparazione fisica, artisti multimediali. Si prega di inviare un curriculum indicando in quale ruolo (regista – coreografo – danzatore - attore) intendete partecipare.

Per partecipare ai workshops è necessario inviare curriculum con foto e lettera di
motivazione a .@libero.it
In caso di selezione la quota di partecipazione è di 250€ per i primi due workshops
e di 200€ per “Physical Cinema”.
Per i non residenti possibilità di ospitalità in case studenti per 15-20€ al giorno.

http://www.festivaldellattore.it/

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Stefano Mavilio Esperto di comunicazione. Fondatore di ArsTuaVitaMea si occupa di cultura e comunicazione con i nuovi media. Responsabile comunicazione dell'agenzia televisiva Videocomunicazioni.com
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