Napoli, quarta edizione di “A Corto di Donne”, rassegna di cortometraggi al femminile
| Lunedì 26 Maggio 2008 00:00 | a | Mercoledì 28 Maggio 2008 00:00 |
Quasi sessanta cortometraggi, selezionati tra 400 film provenienti da 43 paesi internazionali, saranno presentati nella quarta edizione di “A Corto di Donne”, rassegna di cortometraggi al femminile, in programma a Pozzuoli (NA), presso la Multisala Sofia.
Nella sua prima edizione competitiva, saranno quarantasei i lavori in concorso, distribuiti nelle quattro categorie in cui è articolato il festival: fiction, documentari, animazione, videoarte.
Fuori concorso le altre opere, con l’apertura della rassegna, il 26 giugno alle 17.00, che renderà omaggio alle donne migranti attraverso la proiezione dei corti “Storie di donne native e migranti”, di Rossella Piccinno, “Dietro la porta”, di Karlotta Ehrenberg, “La luna di Kiev”, di Marcella Piccinini.
Tra gli eventi speciali ospitati dal festival, un doppio zoom sulla condizione delle donne afgane oggi.
Saranno presentati il documentario “3, 2, 1?”, realizzato da una coppia di giovani cineaste del paese asiatico, Alka e Roya Sadat, e un reportage di Daniela Binello dalla città di Herat, sul reparto maternità del locale ospedale. Il documentario “Anna Politkovskaja”, diretto da Tina Femiano, e ispirato alla tragica vicenda della giornalista russa assassinata nel 2006, chiuderà la rassegna prima della proclamazione dei vincitori.
In programma anche un omaggio a Mario Monicelli, attraverso una videointervista di Oriana Maerini a uno dei maestri del cinema italiano. E una sezione del festival, “In the land of women”, proporrà sei cortometraggi che riflettono su tematiche proprie dell’universo femminile.
La manifestazione, organizzata dall’associazione culturale “Quicampiflegrei” e dal “Coordinamento Donne Area Flegrea”, si propone quale vetrina per le filmmaker di tutto il mondo che esprimono la loro creatività attraverso il mezzo cinematografico. E anche come luogo di incontro di linguaggi ed esperienze professionali diversi, ma accomunati dall’esigenza di affermare un punto di vista originale sui sentimenti, i fenomeni sociali, le realtà del nostro tempo.
L’ingresso a tutti gli eventi è libero, fino ad esaurimento posti.
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Luciana Marchese
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