L’ultimo futurista muore a Napoli
Era forse uno degli ultimi ad aver vissuto da vicino le vicende del Futurismo, ad aver conosciuto personalmente Filippo Tommaso Marinetti. Nato ad Ercolano il 10 novembre 1913, è scomparso a Napoli - all’età quindi di 95 anni - lo scultore Guglielmo Roehrssen di Cammerata. Le sue prime opere risalgono al 1930; nel 1933, con la mostra alla Galleria Umberto I di Napoli, insieme fra gli altri a Cocchia, Buccafusca, Falk, Piscopo, Roehrssen partecipa alla formazione di un movimento artistico definito Futurismo Partenopeo. Interrotta la sua attività per il richiamo alle armi, dopo la guerra si dedica anche all’insegnamento, all’architettura e all’urbanistica, realizzando un monumento a San Matteo a Castellammare di Stabia e progettando la Torre della Transita a Positano. Ricca la sua produzione anche nella grafica pubblicitaria, con manifesti creati fra gli altri per la giornata della tecnica (1934), la mostra dei profumi e delle essenze (1939), il Comune di Castelvolturno (1992), la rivista Casa Mia (1996). Nove opere di Roehrssen sono state esposte nel 1996 nella grande mostra Futurismo e Meridione, organizzata a Palazzo Reale di Napoli e curata da Enrico Crispolti.

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Stefano Mavilio Esperto di comunicazione. Fondatore di ArsTuaVitaMea si occupa di cultura e comunicazione con i nuovi media. Responsabile comunicazione dell'agenzia televisiva Videocomunicazioni.com
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