Napoli, laboratorio teatrale con Antonello Cossia
| Martedì 6 Maggio 2008 | a | Domenica 11 Maggio 2008 |
All’interno di una casa e nei suoi pressi, alcuni giovani parlano tra loro, le cose che si dicono sono tante e diverse.
Carpendo alcune frasi, come potrebbe accadere per una sorta di ascolto a distanza, attento, ma per ragioni fisiche ovviamente difficoltoso, ciò che si percepisce sono alcuni frammenti, pezzi di discorsi articolati che non si colgono per intero:
-Che cos’è una massa?-
-Non hai mai sentito parlare dei poveri, degli oppressi, degli schiavi, del cumulo di cristi polverizzati che ci dicono ciò che dobbiamo fare?-
-E va bene, in tutta sincerità, vi dirò quanto segue. L’arte di trattare con gli altri non è altro che saper guardare attraverso le persone. Tenere il becco chiuso.-
-…Cosa ne fai di te stesso?…
-…Questo e quello….
-…Questo e cosa?…
…-Dipende da che parte tira il vento…
-…Da che parte ha tirato?…
-…Non riesco a ricordarmi. E per te?…
-…Il mondo non ha niente a che fare con me, dov’è il problema?…
-…Sei un uomo segnato…
Da questa tipologia d’ascolto, di stimolo, di proposta, nasce il progetto di un’indagine laboratoriale basata su un testo di Harold Pinter: I Nani.
L’intento è quello di innescare uno scambio d’esperienze, attraverso il coinvolgimento di giovani attori, che si arricchisca del vissuto reciproco e dell’analisi di una metodologia teatrale, basata sulla creazione soggettiva e corale da parte di tutti i componenti del gruppo, senza ruoli o specifiche parti stabilite a priori, ma grazie ad una costruzione artigianale, fatta da somme di frammenti, suggestioni, azioni e reazioni.
Creare una storia che appartenga alle persone implicate nel “qui ed ora” del processo di ricerca e studio laboratoriale, alimentate dal loro presente, dai loro ricordi adolescenziali, delle ambizioni o frustrazioni riferite al futuro di ciascuno.
Instaurare un rapporto umano, che permetta allo studio ed alla riflessione sulle tecniche teatrali, di nutrirsi ampiamente, allo stesso tempo, utilizzare la riflessione scaturita grazie al teatro, per comprendere e approfondire un po’ di più la propria vita quotidiana.
L’obiettivo finale, non è da individuare nella costruzione di una partitura drammaturgica, che conservi una struttura simile, se non uguale al testo utilizzato.
Il tentativo che si propone è quello di una totale riscrittura, alimentata dalle diverse tipologie umane coinvolte, soprattutto dall’attuale contesto sociale che sarà il punto di partenza del lavoro.
Il laboratorio sarà condotto da Antonello Cossia, in collaborazione con uno scrittore che svolgerà la funzione di -Drammaturg-, nel senso vero e proprio di elaborazione dei materiali proposti e suggeriti durante le improvvisazioni dagli attori, e a loro riproposti per ulteriori arricchimenti ed invenzioni.
Alla fine della durata del laboratorio è prevista una dimostrazione di lavoro, aperta al pubblico.
Antonello Cossia
Per partecipare inviare foto e curriculum all’indirizzo
laboratori@nuovoteatronuovo.it
Info: Paola Prisco
Nuovo Teatro Nuovo
Via Montecalvario, 16_Napoli
tel. 081/406062
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Stefano Mavilio Esperto di comunicazione. Fondatore di ArsTuaVitaMea si occupa di cultura e comunicazione con i nuovi media. Responsabile comunicazione dell'agenzia televisiva Videocomunicazioni.com
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Ho avuto modo di poter studiare con Antonello Cossia ed è davvero un’esperienza che arricchisce, sia dal punto di vista umano che professionale.. pertanto credo proprio che questo laboratorio sarà interessante e stimolante. Antonello sa trasmettere emozioni, sa come farle uscire fuori dai suoi alunni, ed è una persona estremamente piacevole, che non incute timore, ma rispetto e simpatia istantanea, oltre ad essere un grande professionista.