“L’appuntamento” di Leonardo Marini
«Nessuna azione è un crimine», dice una nota frase di Sade, che è al centro di questa storia.
L’antropofagia è il più terribile dei nostri tabù, quello che più atrocemente contrasta le radici della nostra cultura, del comune sentire. Giacomo e Ilario si conoscono per chat e decidono di incontrarsi per compiere questo atto, la più folle violazione del patto sociale.
Giacomo è un uomo fra i cinquantacinque e i sessanta, magrissimo e minuto; della sua esistenza non ha fatto pressoché nulla, fuma in maniera compulsiva, vive in un isolamento amaro e astioso. Ilario ha trent’anni e abita con i genitori, ai quali è affezionatissimo. A differenza dell’altro, è socievole, estroverso, ha un suo mondo di affetti e amicizie. Ma qualcosa lo àncora al passato e gli rende impossibile l’ipotesi di un qualsiasi futuro.
L’appuntamento è il racconto della giornata che Giacomo e Ilario trascorrono insieme. Sono determinati a realizzare la loro tremenda e misteriosa ossessione, ma queste ore, di lenta e angosciante attesa , si trasformano, con loro stessa sorpresa, nel principio di una vera e propria storia d’amore.
Benché narri una vicenda di antropofagia, questo romanzo non ha nulla di scabroso. Descrive la nascita di un legame profondo tra due individui. Ed è una riflessione addolorata sulla nostra civiltà, sul nostro tempo.
Leonardo Marini è nato a Firenze nel 1973. Attualmente vive a Roma e lavora come sceneggiatore. Ha pubblicato un romanzo, Canto le donne e i cavalieri (Manni, 2005), e una raccolta di racconti, Mai (Fara Editore 2006).
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Stefano Mavilio Esperto di comunicazione. Fondatore di ArsTuaVitaMea si occupa di cultura e comunicazione con i nuovi media. Responsabile comunicazione dell'agenzia televisiva Videocomunicazioni.com
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Si vedono quotidianamente uomini sbranarsi con lo sgardo, staccare pezzi del corpo ogni qual volta il dente affilato dell’ipocrisia sfiora la carne umana!
..le radici della nostra cultura sono minacciate da qualcosa di meno istintivo e animalesco! …da inganni più subdoli e giochi dalla sottile violenza psicologica!
…certo non mi piacerebbe esser mangiucchiata po’ per volta da un altro uomo, ma c’è ben altro male che, come un tarlo insinuatosi nelle viscere, che consuma la mia mente e le mie speranze dall’interno …se bastasse l’amore a fermare questo meccanismo!
Imma Colella