Roma, una sola data per CARNE alla casa del popolo di Torpignattara
| Lunedì 18 Febbraio 2008 | ||
| 21:00 |
CARNE
in caro veritas
SPETTACOLO PERFORMANCE
ANTEPRIMA – SERATA UNICA
18 Febbraio 2008 – ore 21
Casa del Popolo - via B. Bordoni 50 (Torpignattara)
Ingresso libero
UNO SGUARDO GROTTESCO SULLA PERIPEZIA DELL’ESSERE,
DIVISO TRA DESIDERIO DI LIBERAZIONE E TENTAZIONE DI POSSESSO
con
Francesco Cordella
Katiuscia Magliarisi
e Lo spettatore bianco
Musicista di scena Lorenzo Binotti
Macchinazioni sceniche Nicola Tella
Primo spettatore e Collaboratore ai testi
Francesco Polizzi
Regia
Katiuscia Magliarisi
Carne, azione scenica in sette quadri dai tratti comico-grotteschi, fissa lo sguardo sulla relazione tra il maschile e il femminile; e sul suo luogo eletto: la carnalità dell’essere umano.
SINOSSI
Una selva di simboli ed allegorie in un lavoro che unisce i codici comunicativi del teatro con la concettualità della performance. Due attori in scena danno vita ad una teoria di visioni eterogenee e di rimandi incrociati: una ballerina di carillon brucia in un breve e fulminante percorso di donna oggetto tutte le possibilità del suo corpo e finisce immolata alla ricerca di un impossibile contatto con il suo deus ex machina, un conferenziere massonico, che pronuncia dal suo piedistallo una improbabile “apologia della blatta”, dai molteplici e oscuri significati iniziatici.
Ma il rapporto tra vittima e carnefice non è univoco e “la scala del desiderio è proiettata in alto quindi, non occorre nessun giudice… “.
Un pianista in scena segue e commenta il percorso dei due, accompagnando lo spettatore fino al disorientante gelo finale in cui la performance naufraga.
Lo spettatore bianco che guarda dritto e immobile davanti a sé, senza curarsi di nulla, è una chiamata alla correità per tutti.
Il barocchismo e la sovrabbondanza di segni si regge tuttavia su una controllatissima partitura scenica, sull’estremo rigore formale. Saccheggiando e mischiando con disinvoltura alle proprie parole e alle proprie azioni citazioni tratte da un eccentrico pantheon di numi tutelari (dall’inafferrabile lingua di Manganelli, dal registro asciutto e penetrante della Jelinek alla rivista d’avanspettacolo, dalle perversioni bdsm con il gesto della danza contemporanea, fino all’ossessiva variazione della melodia di Scarlatti) Carne tesse una parabola, sorta di grottesco sermone post-moderno sulla fragilità della condizione umana e della carnalità. Rifuggendo tuttavia da consolatorie risposte o redenzioni, si contenta di porre la domanda, di esporre al pubblico la questione in corpore vili.
Il progetto è un work in progress.
La Casa del Popolo di Torpignattara - ex sede del P.C.I. inaugurata nel ’56 da Pier Paolo Pasolini - è una di quelle rarissime realtà in via d’estinzione in cui oggi è ancora possibile, a chi necessita di uno spazio, poter provare ed esporre lavori senza limiti o censure.
Una perla rara per i progetti indipendenti.
Per informazioni scrivere all’indirizzo: offoffstage@yahoo.it
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Stefano Mavilio Esperto di comunicazione. Fondatore di ArsTuaVitaMea si occupa di cultura e comunicazione con i nuovi media. Responsabile comunicazione dell'agenzia televisiva Videocomunicazioni.com
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