Roma, Double
| Sabato 9 Febbraio 2008 19:00 | a | Sabato 22 Marzo 2008 19:00 |
Si inaugura sabato 9 febbraio 2007 alle ore 19.00, e resta allestita fino a sabato 22 marzo, una mostra tematica di Mario Vidor, a cura di Fausto Raschiatore, intitolata Double.
“Double è un articolato lavoro sulla collocazione del corpo nello spazio, maschile e femminile, bianco e nero, elaborato in una trama narrativa i cui valori tonali, bianchi e neri, si coniugano con quelli dei corpi. Questi ultimi, Soggetti che “dialogano” tra loro in perfetta sintonia, nel vuoto apparente del palcoscenico, si muovono nella consapevolezza di essere i protagonisti di una ricerca d’arte con al centro il corpo umano nelle sue diverse dimensioni. Un gioco straordinario e intrigante sulle potenzialità della bellezza, in un ambiente silenzioso nel quale l’autore ha mediato, con l’abilità del regista esperto, ponendosi come tramite tra la fisicità dei corpi, alla stregua di un ponte, i cui estremi poggiano su due sponde: una bianca e l’altra nera. L’accostamento tra il bianco e il nero non costituisce “contrasto” soltanto in fotografia; va oltre i due poli estremi della cromaticità, ha radici profonde, che ha avuto e tuttora ha rappresentazioni diverse, anche e soprattutto etniche e sociali. L’autore elabora un’indagine analitica, strutturalmente descrittiva con un leggero tratteggio concettuale, in cui coniuga quattro variabili cromatiche: due diverse tonalità di colore bianco e due, diverse anch’esse, di colore nero. Da una parte il bianco e nero della tecnica di rappresentazione, e dall’altra il bianco e nero dei corpi, dei Soggetti, i veri protagonisti dell’opera. Una felice intuizione estetica e narrativa che fonde, in una coralità linguistica straordinaria ed efficace, forme e contenuti diversi, in un progetto di respiro culturale, che in alcuni segmenti si avvicina alle problematiche della scultura. La collocazione nello spazio di corpi di opposta cromaticità dà vita a un contesto creativo nel quale sono visibili, nella forma e nella sostanza, la valorizzazione e il bilanciamento di culture diverse, che perdono i connotati della conflittualità per sfumare in una naturale trama di rapporti sociali.” (Fausto Raschiatore).
Mario Vidor (Farra di Soligo (TV), 1948)
Dopo le prime esperienze pittoriche degli anni Ottanta, ha concentrato la sua attenzione sull’impiego della tecnica fotografica. La sua personale ricerca prende le mosse dalla lezione dei maggiori maestri dell’immagine del XIX secolo, e dal 1982 si sviluppa in due direzioni: la documentazione storico-scientifica e l’espressione creativa.
Alla prima pubblicazione, Sulle terre dei Longobardi (1989), sono seguiti numerosi altri volumi di fotografia e alcune singolari cartelle fotolitografiche. Nel 1992 gli è stato assegnato a Pontremoli il “Premio Bancarella” per il libro Semplicemente Italia. In seguito ha ricevuto altri prestigiosi riconoscimenti, tra i quali: il “Premio Carlo Goldoni” a Padova nel 1996 per la migliore fotografia veneta, il “Premio Territorio Odissea 2000” a Macerata nel 1998 per il libro Le Torri di Babele, il primo premio nella categoria “Fotografia Creativa” a Orvieto nel 2002 per il libro Pagine Bianche.
Ha esposto numerosissime mostre personali nelle principali città italiane e straniere, tra cui: Milano, Venezia, Parigi, Arles, Colonia, Mannheim, Zagabria, Rovigno, New York, Vancouver, Pechino. Sue opere sono conservate nelle collezioni di musei, gallerie e istituzioni, come: il Diaframma di Milano, Il Museo Civico di Vittorio Veneto, la Fondazione Querini Stampalia di Venezia, la Biblioteca Nazionale di Francia a Parigi, la Fondazione Internazionale delle Arti Contemporanee di Pechino, la Charles Scott Gallery Emilicars Institute of Art and Design di Vancouver.
Galleria Gallerati Via Apuania, 55 I-00162 Roma
info@galleriagallerati.it
www.galleriagallerati.it
Leggi anche:
Enrico Tomaselli Art Director del festival Magmart | video under volcano
Videoartista
Graphic & multimedia designer
| Tutti gli articoli di Enrico Tomaselli