Napoli, i Pedoni dell’Aria al Mutiny
| Giovedì 31 Gennaio 2008 | ||
| 23:30 |

Per la rassegna “La centrale dell’Arte” giovedì 31 gennaio 2008 alle ore 23.30 al Mutiny Republic (via Bellini, 47 Napoli) andrà in scena “[4]Waiting for Platone” presentato da “I Pedoni dell’Aria”.
Parola poetica, voce, musica elettronica, videoarte si fondono per dar vita alla performance.
Il testo, scritto da Alessandro De Vita, regista e videoartist della compagnia, si incastra e si fonde con i video proiettati sullo sfondo nel corpo della rappresentazione. Rilievo fondamentale è dato alla musica, composta da Cristian Sommaiuolo con la partecipazione di Claudio Di Gennaro.Gli attori (Francesca Esposito, Marina Esposito, Luca Marra e Fiorella Rinaldi) danno forma a quattro personaggi bloccati in un luogo paradossale, legati per il collo da catene: sono nel mezzo della grotta, buttati, perduti senza speranza di ritrovarsi.
Vedono riflesse sulla parete di fronte a loro, immagini di entità sconosciute, che in realtà sono persone che passano all’ altezza dell’apertura della grotta. È ovviamente il mito della caverna di Platone, quello da cui trae spunto la pièce, riscritto per un pubblico moderno. Risveglio e percezione sono al centro di tutto lo spettacolo. Sonno, veglia, lucidità, morte, distrazione da sé stessi e dimenticanza, superstizione e crudeltà, violenza rituale e preghiera accorata, creazione e distruzione di una cosmogonia fantasma. Una comunità tutta al di fuori delle convenzioni che non ha mai visto la luce e non conosce il mondo. Quattro personaggi (la donna che immagina sempre, la donna che crede a tutto, la donna che non crede a nulla, l’uomo che crea la realtà), ma anche quattro modi di riflettere il mondo, quattro visioni dell’universo, quattro persone che aspettano, tra dubbi e perplessità, tra visioni e racconti, di uscire dalla prigionia.
Lo scopo dei pedoni dell’aria non è quello di perseguire un teatro che si alimenti di stranezze, che faccia del colpo di scena il suo cavallo di battaglia, come suggerisce lo scenario del teatro contemporaneo attuale. Il loro è un teatro anticonvenzionale per necessità ed è la necessità che muove i Pedoni dell’Aria. Notevole lo studio sul movimento e sul corpo, da parte de I Pedoni dell’Aria, memori della tradizione di Etienne Decroux e della forza innovatrice di J. Grotowski, J. Beck, V. Mejerchol’d e A. Artaud.
Leggi anche:
Stefano Mavilio Esperto di comunicazione. Fondatore di ArsTuaVitaMea si occupa di cultura e comunicazione con i nuovi media. Responsabile comunicazione dell'agenzia televisiva Videocomunicazioni.com
| Tutti gli articoli di Stefano Mavilio












