Galatina, arte ed eventi al riaperto teatro Cavallino Bianco
| Sabato 5 Gennaio 2008 | ||
| 16:30 | ||
| 19:00 | ||
| 21:00 |
Secondo appuntamento al CAVALLINO BIANCO di Galatina
in scena l’uomo nero di Burambò,
il teatro di poesia di Massimiliano Martines e le sonorità della Bandadriatica
Foyer Teatro Cavallino Bianco - Galatina
5 gennaio 2008
Secondo appuntamento al Cavallino Bianco di Galatina nell’ambito del progetto TEATRO DEI LUOGHI spettacolo e Cultura nel Paesaggio europeo promosso da Regione Puglia, Comune di Galatina, Comune di Cutrofiano e Cantieri Teatrali Koreja di Lecce.
Sabato 5 gennaio 2008 saranno ancora le videoproiezioni a cura di Fabio di Salvo e Bruno Capezzoli ad accompagnare la serata trasformando la facciata del Cavallino bianco di Galatina in suggestivi e sorprendenti scenari in cui spazio e architetture, testo, corpo, musica e immagini si mescolano senza sosta con l’obiettivo di tracciare percorsi nuovi e vitali, legami fra apparato urbano e cultura.
Alle ore 16.30 il foyer del Cavallino bianco di Galatina ospiterà ALTRIMENTI ARRIVA L’UOMO NERO, spettacolo per ragazzi della Compagnia Burambò che racconta di Bill, un bambino come tanti, vivace e fantasioso che nella sua cameretta ne combina di tutti i colori, così che la mamma quando perde la pazienza lo ammonisce: Vedrai che un giorno o l’altro verrà a prenderti l’Uomo Nero! Il piacere di avere paura è un piacere eccitante e salvifico. La paura è uno stimolo, è la sensazione che garantisce la bontà di una scoperta. La letteratura e il teatro per l’infanzia si adoperano da anni affinché il “piacere di avere paura” non scompaia dall’universo dei bambini. L’Uomo Nero di questo spettacolo è l’attesa dell’Avventura temuta e desiderata.
Un Altrove assoluto entro cui trovano posto gli abitanti e le cose della Realtà. Un tempo questo Altrove era fuori, nei giardinetti, in certe viuzze, in negozi sospetti abitati da spettri, oggi sta nelle camere dei bambini.
autore:Daria Paoletta, Raffaele Scarimboli
regia e scene della compagnia
con:Daria Paoletta, Raffaele Scarimboli
musiche: Coscia, Trovesi
durata: 50’
tecnica: teatro di figura (marionette da tavolo
A seguire alle ore 19 i SOFFI STEREOFONICI del teatro di poesia di Massimiliano Martines in un reading/concerto che si propone di scandagliare poeticamente la provincia italiana coi suoi eccessi alcolici, le sue nebbie, le botteghe, le domeniche mattina, le ore di fila nelle tangenziali… Si tratta di microstorie scritte da Massimiliano Martines per la scena e per il canto, col prezioso supporto del compositore e chitarrista Simone Previati. Un percorso nell’Italia di oggi attraverso un allestimento scarno, nullo quasi, dove la voce dell’attore/lettore/cantante si frantuma in tante altre voci, in personaggi, in uno spettacolo vario, dove l’aulico e il grottesco convivono felicemente. Il lavoro si divide in due parti: la prima dedicata al demoniaco, la seconda invece si staglia sullo sfondo di un sentimento d’amore (per sé e per l’altro da sé). Con un omaggio a due dei più importanti cantanti italiani: Vasco Rossi e Franco Battiato, quasi a rimarcare l’alternarsi, irrinunciabile, del dionisiaco e dell’apollineo, del viscerale e del cerebrale, del semplice e del contorto.
di e con Massimiliano Martines
musiche di Simone Previati
video di Massimiliano Martines e Beatrice Vecchiettini
produzione dry_art
Ultimo appuntamento della serata alle ore 21.00 con il CONTAGIO della Bandadriatica in concerto l’ipotesi di viaggio, ipotesi di approdo dal Salento all’Albania, da Venezia a Dubrovnik fino a Creta. L’Adriatico è un mare d’incongruenza, di mal celata diversità, i cui porti sono tutti profondamente differenti. Molteplici sono le lingue, così come i venti che lo rendono impervio e pericoloso. Le sue genti, per secoli lontane, si sono incontrate raramente per voglia, più spesso per necessità. Le sue musiche, figlie illegittime della stessa tradizione, hanno percorso da sempre strade diverse. Nelle divise malconce dei tour calabresi o nei vestiti rassettati delle feste di matrimonio, con i denti d’oro a fare pendant con lo strumento e la decorazione sul cappello. Il contagio pervade voci e strumenti: la musica delle bande pugliesi, ‘infettata’ dalle ritmiche d’oltremare, diventa più irregolare, fascinosa e arricchita di sonorità inaspettate. Con “Contagio” Bandadriatica propone composizioni articolate, frenetiche e lente marce che s’intrecciano in un cammino impervio. I testi inediti raccontano di una condizione di eterno rollio. Ospite d’eccezione del disco è il virtuoso trombettista slavo ‘King’ Naat Veliov che scrive a due mani con Claudio Prima la “Pizzica Estam”, esperimento di contaminazione salentino-macedone, in cui l’organetto incontra la tromba del leader della Kocani Orkestar, una delle formazioni più rappresentative della musica balcanica nel mondo.
Bandadriatica Claudio Prima Organetto e voce; Emanuele Coluccia Sax tenore e soprano; Redi Hasa Violoncello; Andrea Perrone Tromba; Vincenzo Grasso Clarinetto e sax tenore; Gaetano Carrozzo Trombone; Domenico Zizzi Tuba; Ovidio Venturoso Batteria.
Si accede agli spettacoli con invito da ritirare presso:
• Sportello IAT Galatina via Vittorio Emanuele - Tel. 0836/569984
Info: Cantieri Teatrali Koreja 0832/242000
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Stefano Mavilio Esperto di comunicazione. Fondatore di ArsTuaVitaMea si occupa di cultura e comunicazione con i nuovi media. Responsabile comunicazione dell'agenzia televisiva Videocomunicazioni.com
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