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Napoli, Un Rivoluzionario chiamato Pancho all’Istituto Cervantes

di Stefano Mavilio • 5 Novembre 2007 • 620
Martedì 6 Novembre 2007
18:00

Paco Ignacio Taibo II

Un Rivoluzionario chiamato Pancho

Edizioni Tropea

Interviene

Bruno Arpaia


Napoli, Un Rivoluzionario chiamato Pancho all’Istituto Cervantes

Un Rivoluzionario chiamato Pancho La biografia di Pancho Villa, il rivoluzionario messicano entrato nella leggenda, scritta nello stile di Paco Taibo, che in tanti anni di ricerche ha raccolto aneddoti, dicerie, falsità o mitizzazioni. Un affresco della più complessa rivoluzione - la prima del XX secolo - seguendo la vita avventurosa, temeraria e tormentata dell’uomo che si chiamava in realtà Doroteo Arango, bandito per ribellione ai soprusi dei latifondisti.

Paco Ignacio Taibo II è nato in Spagna, a Gijón, nel 1949. Nel 1958 si è trasferito in Messico con la famiglia, di solide tradizioni antifranchiste, e da allora è sempre vissuto a Città del Messico. Laureato in sociologia, lettere e storia, ha vissuto da protagonista le drammatiche vicende del ‘68 messicano; giornalista dal 1969, ha diretto numerose riviste. È stato anche docente di Storia e Antropologia dell’Università di Città del Messico. Considerato uno dei più importanti storici messicani, ha pubblicato numerosi saggi in questo ambito, ma la fama, in patria e fuori, gli è venuta soprattutto dalla sua opera di romanziere prolifico e versatile, nel campo del romanzo poliziesco, storico e d’avventura, grazie alla quale ha ottenuto numerosi riconoscimenti internazionali, tra cui due premi Hammett, il premio Planeta per il miglior romanzo storico e il Bancarella per la biografia del Che, Senza perdere la tenerezza. I suoi libri sono accolti con entusiasmo dalla critica e dal pubblico anche in Italia, e vengono regolarmente tradotti in oltre venti paesi. Ha concepito e fondato la Semana Negra di Gijón (che organizza e dirige da più di dieci anni), gigantesca fiesta che riunisce per dieci giorni ogni anno scrittori di gialli e avventura da tutto il mondo. Ha pubblicato: Rivoluzionario di passaggio, Marco Tropea, 1996; Sentendo che il campo di battaglia, Marco Tropea, 1997; Ma tu lo sai che è impossibile, Marco Tropea, 1997; Senza perdere la tenerezza, il Saggiatore, 1997; Giorni di battaglia, Marco Tropea, 1998; Il fantasma di Zapata, Marco Tropea, 1998; Qualche nuvola, Marco Tropea, 1998; A quattro mani, Ponte alle Grazie, 1999; Pallide bandiere, Feltrinelli, 1999; La bicicletta di Leonardo, TEA, 1999; Te li do io i Tropici, Tropea, 2000; Niente lieto fine, Marco Tropea, 2001; Arcangeli, Il Saggiatore, 2001; Ombre nell’ombra, Est 1996 (Net 2002); Ritornano le ombre, Marco Tropea, 2002; Stessa città stessa pioggia, Marco Tropea, 2003; Sogni di frontiera, Marco Tropea, 2004; Fantasmi d’amore, Marco Tropea, 2004; Come la vita, Il Saggiatore, 2004; E doña Eustolia brandì il coltello per le cipolle , Marco Tropea, 2005; Morti scomodi ,Marco Tropea, 2005.


Via Nazario Sauro, 23

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Stefano Mavilio Esperto di comunicazione. Fondatore di ArsTuaVitaMea si occupa di cultura e comunicazione con i nuovi media. Responsabile comunicazione dell'agenzia televisiva Videocomunicazioni.com
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