ANGELO X CRISTIANO
Recesione di Lorenzo Sprecacenere
ANGELO X CRISTIANO di Alessandra Luberti
dedicato a Francesca Woodman
(Roma)Teatro Vascello visto il 27 settembre 2007
“Io vorrei che le mie fotografie potessero ricondensare l’esperienza in piccole immagini complete, nelle quali tutto il mistero della paura o comunque ciò che rimane latente agli occhi dell’osservatore uscisse, come se derivasse dalla sua propria esperienza.”
(Francesca Woodman)
Cosa accade quando due esseri riescono a colmare il vuoto in una sala agendo all’interno di essa, mentre noi siamo abituati a ritrovarci in luoghi pubblici per trovare altro che agisca su di noi e ci riempia, per un istante almeno? Perché ci sentiamo scomodi mentre questi due esseri agiscono danze e coreografie nel più assoluto silenzio? Che fine abbiamo determinato alla nostra solida quotidianità per ritrovarci in un posto come tanti a porci interrogativi? Semplici interrogativi. AngeloxCristiano scatena in noi sentimenti contrastanti, destabilizza il nostro comune senso di osservare qualcosa o verso qualcosa, si discosta dall’idea di rappresentazione, racconto, tributo o quant’altro. Lo spettacolo “canta” l’esperienza artistica di Francesca Woodman secondo la sensibilità delle due interpreti. Questa creazione parte dal lavoro della fotografa americana, dal suo indagare il mondo con la propria immagine, dal chiedersi cosa c’è oltre la carne, la materia, traendo ispirazione persino dal modo col quale la Woodman si accostava all’esperienza artistica: un modo adolescenziale di giocare con sessualità ed erotismo. AngeloxCristiano ci parla dell’anima, la materialità del corpo fisico: quanto è genetica e quanto è oltre la superfice del visibile? Accettazione della morte: paura da affrontare coraggiosamente visto l’inevitabile decadimento fisico. Un tormento che accompagnò per tutta la vita Francesca Woodman. Alessandra Luberti parte da molto lontano: l’idea di questo spettacolo o meglio su questo spettacolo nasce qualche anno fa e matura definitivamente nel 2006. In un catalogo dedicato alla Woodman, una foto dal titolo AngeloxCristiano scatena la necessità di creare: arte innanzitutto. Questa necessità ha un primo momento di familiarità con l’artista e l’opera per arrivare alla sostanza: il rapporto vita-morte, il rapporto con la sparizione fino a quello col cibo. In scena vediamo così la testimonianza di alcuni momenti interiori di un’esistenza capace di creare tanta bellezza quanto di mettere in atto un gesto estremo come porre fine alla propria esistenza. E ci troviamo daccordo con la coreografa che parla di una scelta che nessuno può giudicare: nessuno può dire se sia giusta o sbagliata. Le chiediamo allora cosa secondo lei accomuni Francesca Woodman a quegli artisti che hanno espresso al massimo la propria arte pur “consumandosi” in un tempo brevissimo:< <…l’arte non serve fino in fondo a salvarti, capita che certi artisti sviluppino molto i propri canali espressivi trascurando il lato umano, creando così un forte dislivello… …quando tocchi determinate corde rimani come scioccato, fino a sentire un forte senso di vuoto… …l’arte viene da molto lontano, noi ne siamo il canale, e porta un’energia che non sempre possiamo controllare…>>. Nello spettacolo assistiamo ad un crescendo continuo del linguaggio fisico: il corpo sospeso in una dimensione senza tempo tra silenzio e spazio, è per noi un ritorno alla vita dopo aver viaggiato in animazione sospesa, in attesa di un “bacio” dolcissimo che ci svegli da un letargo fin troppo lungo. Le proiezioni sul fondale sono sogni: angeli in caduta libera verso chissà dove. Nelle due interpreti s’incarna l’anima di una nuova femminilità, lontana anni luce dai modelli o “prototipi” ai quali siamo abituati. Non ricordo di aver visto mai attrici coprire la propria nudità in scena con tanta delicatezza; una nudità per niente gratuita e velata di una tristezza che ci riporta all’innocenza. Ci sono ripetizioni continue di gesti e forme che eludono la narrazione. Perspirazione emotiva: ecco cos’è assistervi. Due parti di una stessa unità, una bianca e l’altra nera per condensare le migliaia che carattrizzano lo stesso individuo. Nell’apice vediamo vortici, turbinii continui di braccia e corpi, fino a provare vertigine. Ne sento un richiamo a Buchner tutto personale:< <…ogni uomo è un abisso… e a guardarci dentro vengono le vertigini…>>. Sicuramente non possiamo parlarne come di uno spettacolo “facile” (e del resto perché dovrebbe esserlo?), ma questa peculiarità lo rende sicuramente orignale e ricco d’interesse. La scelta delle musiche è a dir poco perfetta, amalgamate nel tessuto visivo con pregio. Rilevante è la volontà di condensare il lavoro in un tempo che sfiora appena i cinquanta minuti: rara formula che sarà sempre vincente nel teatro a venire, dimostrazione di concretezza e “rispetto”.
“La Compagnia Esse p.a., diretta da Alessandra Luberti, nasce con il desiderio di indagare l’espressione del corpo, attraverso la danza e la sua stretta relazione con il teatro, le arti visive, la musica. Il lavoro sul movimento, avvalendosi delle corrispondenze e delle contaminazioni con altre arti, si sposta dalle forme preordinate e osserva il manifestarsi sempre di nuove forme e attraverso quali impulsi queste prendono vita. La Compagnia Esse P.A. avvia dal 2000 una collaborazione artistica con la Coop. Teatrale Dioniso di Palermo diretta dal regista Claudio Collovà con il quale condivide uno spazio di lavoro, le Officine Ouragan, sede di ricerca e sperimentazione sulla danza e il teatro a Palermo dal 2004, dove oltre al proprio lavoro di creazione e formazione organizza laboratori, incontri e sperimentazioni con artisti e maestri italiani e stranieri”. A.L.
uno spettacolo di
Alessandra Luberti
Collaborazione alla regia
Claudio Collovà
Interpreti
Alessandra Luberti, Simona Malato
Disegni animati
Elisabetta Zenzola
Musiche
Four Tet, Kim Horthøy, Led Zeppelin, John Surman
Produzione
Compagnia Esse p.a. (Palermo) - Coop. Teatrale Dioniso (Palermo)
Coproduzione
Magazzino Culturale Majazé (Catania), Officine Ouragan (Palermo)
Con il sostegno della Regione Sicilia assessorato ai beni culturali, ambientali e pubblica istruzione.
www.essepa.com www.officineouragan.com
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