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Castelvetro Piacentino, Il ritorno di Sergio Pierattini per la regia di Veronica Cruciani

di Stefano Mavilio • 9 Luglio 2007 • 514
Sabato 14 Luglio 2007
21:00

Castelvetro Piacentino, Il ritorno di Sergio Pierattini per la regia di Veronica CrucianiIL RITORNO
Di Sergio Pierattini

Progetto e regia di Veronica Cruciani

con Gigio Alberti, Alex Cendron, Veronica Cruciani e Milvia Marigliano.
Scene e costumi di Barbara Bessi
luci di Gianni Staropoli
Musiche di Paolo Coletta
Assistente alla regia Sara Vilardo, Marta Erica Arosio e Desirèe Piromalli

“Non so se ci siano panchine nello spazio dove ognuno di noi immagina di incontrare coloro che per un motivo o per un altro non può più incontrare. Penso di sì. Anche in certi casi straordinari arriva il momento di sedersi. Le persone che desideriamo incontrare si siedono sopra quelle panchine, uno accanto all’altra; vi passeggiano intorno, aspettando il loro turno per rispondere o farci delle domande. Le stesse domande e risposte che durante la vita reale non hanno e non siamo stati in grado di dare o rivolgere loro. Un ultima possibilità per chiudere i conti. Possibilità data ai vivi come ai morti. Certe incontri non hanno esito. Altri ci riempiono di disperazione. Altri ancora riescono a confortarci. In questo spazio creato dalla parte più segreta di ognuno di noi si incrociano i rimpianti; è il momento dei chiarimenti, dei perdono e delle condanne definitive.”

Dal testo – didascalia iniziale

Una famiglia segnata da un grave episodio e una figlia che ritorna.
L’occasione unica per fare i conti, chiarirsi e capire i motivi che l’hanno condotta a compiere il gesto che ha condizionato non solo la sua vita ma anche quella di coloro che gli sono vicini. Accuse, recriminazioni, rimpianti.
Sullo sfondo un contesto sociale particolare ma allo stesso tempo simile a quello di tante realtà del nostro centro nord; operoso e attivo ma anche denso di profonde contraddizioni. Contraddizioni che nei rapporti con gli immigrati diventano talvolta laceranti e distruttive.
E’ la storia della protagonista della nostra vicenda, la figlia trentenne di un piccolo imprenditore bergamasco, che dopo aver scontato il suo debito con la giustizia, torna alla sua famiglia d’origine.
E’ la storia di un intricato e complesso modo di vivere i rapporti familiari, attraverso un particolare ma anche riconoscibile linguaggio degli affetti al quale i protagonisti si attaccano come naufraghi in cerca di salvezza.
La vita e i problemi complessi dell’oggi hanno forse spinto alla deriva questa operosa famiglia. Ognuno dei suoi componenti, come gli sventurati passeggeri di molti degli improvvisati natanti che attraversano i nostri mari in cerca di una vita migliore, affronta con i mezzi che possiede la tempesta che è in corso.
Non mancano i rimpianti per qualcosa che si sono lasciati alle spalle per sempre. Una vita fatta di sacrifici e lavoro ma allo stesso tempo più semplice; dove gli ideali seppur ingenui, riuscivano ancora a significare speranza e fede in un futuro migliore.
Spero che tanti potranno riconoscersi nei protagonisti di questa storia. Non mi riferisco alla crudezza e l’incapacità che caratterizza il loro modo di rapportarsi tra loro ma a quel sincero e in fondo puro sforzo verso qualcosa di profondamente positivo che alcuni di loro riescono nonostante tutto ad esprimere.
Nella quasi totale mancanza di punti di riferimento ideali e politici che caratterizza i nostri tempi, un valore profondo che è tipico della terra dov’è ambientata la vicenda, come il lavoro, può, unito alla solidarietà e al rispetto delle regole essere non solo l’ancora di salvezza per noi, ma anche di tutti quelli che raggiungono il nostro paese in cerca di una vita migliore. Ed è questo, in fondo, il senso della proposta che il fratello, nell’ultima scena, rivolge alla donna. Un progetto onesto e di lavoro. Un riscatto per lei e per noi, che qui, a Bergamo, come in molte altre parti del nostro paese, spero e voglio immaginare sia non solo possibile ma anche già in atto.
Sergio Pierattini

PRIMA NAZIONALE

14 luglio 2007

CASTELVETRO PIACENTINO - IL GRANDE FIUME -
Tel. 0521374077- Cell. 3332716509

- REPUBBLICA - Lunedi 11 giugno 2007-

“(… )Da notare ancora IL RITORNO nuovo testo di Sergio Pierattini, benissimo diretto e recitato da Veronica Cruciani con Milvia Marigliano, Gigio Alberti e Alex Cendron, una piccola storia di famiglia in preda alle incomprensioni del mondo della piccola edilizia lombarda coinvolgendo in modo drammatico il problema degli immigrati.”

Franco Quadri

- IL MANIFESTO – Domenica 17 giugno 2007-

“(…)L’urgenza di approfondire la realtà, è quella che ha spinto come altre volte Veronica Cruciani a frugare e indagare in una situazione complessa, oggi particolarmente di attualità: la piccola borghesia lombarda, stretta fra insofferenza e Lega. Il RITORNO è un testo che Sergio Pierattini ha scritto basandosi sul materiale raccolto nel bergamasco dalla stessa Cruciani, che ne è poi interprete e ne firma la regia.
(….)Cruciani dà un’affondo narrativo lacerante, in una radiografia che ci rispecchia molto. “

Gianfranco Capitta

L’UNITA’- 18/06/2007-

(…)Al centro, ancora l’animo umano. Improvviso, devastante, irragionevole, primitivo.
Pierattini lo aveva già messo a nudo nella struggente Maria Zanella, valsa un ubu a Maria Paiato. Oggi si conferma autore sensibilissimo di piccole tragedie contemporanee, quelle che non ti aspetti e riempono le cronache locali. Quelli della porta accanto. (…) Spicca l’impeto della madre. Milvia Marigliano, l’onirico divagare di un padre quasi amletico ( Gigio Alberti) e le ribellioni inerte del fratello Alex Cendron. Da vedere quando arriverà nei cartelloni di quest’inverno.

Rossella Battisti

DIARIO-

(….)dal canto suo Sergio Pierattini ( già autore del bellissimo La Maria Zanella ) ha trasformato le ricerche sul campo di Veronica Cruciani nel testo per lo spettacolo IL RITORNO, interpretato dalla stessa Cruciani con gli ottimi Milvia Marigliano, Gigio Alberti e Alex Cendron nei panni di una famiglia del profondo e operoso Nord ( per la precisione Bergamo ) devastata da una storia di fallimenti.

Sara Chiappoli

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Stefano Mavilio Esperto di comunicazione. Fondatore di ArsTuaVitaMea si occupa di cultura e comunicazione con i nuovi media. Responsabile comunicazione dell'agenzia televisiva Videocomunicazioni.com
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Un Commento »

  1. ho assistito alla rappresentazione dl 14 luglio.
    desiderando espreimere con brevità la mia opinione direi che è stato un po’ come vedersi in uno specchio. e credibile è l’aggettivo più appropriato per questo testo teatrale e per la recitazione. bravi e grazie, grazie.
    un piccolo appunto… la voce di veronica è troppo sussurrata, capisco che ci sia una ragione ma mi sono persa molto di quello che diceva…
    un abbraccio a tutti.

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