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Napoli, Gérard Titus-Carmel all’Istituto Francese

di Stefano Mavilio • 7 Maggio 2007 • 544 Views 421
Giovedì 17 Maggio 2007
19:00
Sabato 19 Maggio 2007
19:00

Napoli, Gérard Titus-Carmel all’Istituto FranceseIn partenariato con il “Castello Aragonese d’”, l’Istituto francese di propone una di un artista considerato come uno dei più significativi della seconda metà del ventesimo secolo in : Gérard Titus-Carmel.

Riunisce più di un centinaio di opere, pitture e disegni, dalle Forêts del 1995, fino alle ultime grandi tele della sua ultima serie intitolata Jungles eseguite nel 2005.
Accolta a Tunisi, questa prende tutto il suo significato nel condurci in modo insieme costruito e poetico ad una nuova definizione del nostro sguardo sul tema classico della detta di “Paesaggio”. Titus-Carmel chiama il suo lavoro “paesaggi al rovescio”: non è allo spettacolo della natura quale rappresentazione della stessa al di fuori di noi stessi che siamo invitati in questa , ma ad un’ esperienza interiore, violentemente emotiva, che scrive sotto i nostri occhi i bordi di una sorta di paesaggio interiore la cui geografia universale sarebbe quella di un pensiero che si applica ai legami sensibili e visibili del nostro essere al mondo.

L’Istituto francese pubblica il catalogo della che riprende questo percorso nell’opera recente (1995-2005) di Gérard Titus-Carmel. E’ curato da Evelyne Artaud, editrice (Ed. Pérégrines) e commissario della . Il catalogo è accompagnato da un testo di Dominque Viart, professore di contemporanea all’Università Lille III, che analizza nell’opera questa articolazione tra la creazione plastica e poetica dell’artista.

“Di Gérard Titus-Carmel non si dirà mai abbastanza del framezzamento fra e ; l’espresione offerta e perseguita secondo due spazi da lui congiunti, mai confusi. Poeta e pittore, è l’uomo dal raccoglimento nella linea concentrata del tempo ed uomo dalla gestualità dispiegata nello spazio – le sue tele arrivano alcune volte a parecchi metri. Anche uomo della manipolazione: spazzolature, tagli, collages, incisioni, spezzettature di testi e composizioni grafiche. Materialità del colore e profusione ritenuta della parola sulla carta. Padronanza della parola come della mano. E tuttavia, chi sgorga continuamente da questa vitalità, una gravità.” Dominique Viart

Dopo gli studi di incisione alla Scuola Boulle, Gérard Titus-Carmel realizza alcune tele, ma si afferma dapprima come disegnatore ed incisore. Lavorando per serie attorno ad un oggetto o un tema, analizza i processi di decomposizione o di usura di una forma (Altération d’une sphère, 1971) – ciò che lo lo porta a concepire alcune installazioni dove è un oggetto che si degrada. Dal 1972-1973, elabora lui stesso il “modello” che il suo lavoro richiede: piccolo cofanetto, nodi, impiombature, costruzioni di ramificazioni sono fabbricate in legno, tessuto e cordicelle per soddisfare il piacere di disegnare, una dialettica inedita si trova così instaurata tra la serie ed il suo referente – che sottolinea l’insufficienza del reale rispetto alle esigenze del lavoro artistico, e termina con la distruzione del modello o il suo collage sul foglio della serie. Negli anni ’80, Titus-Carmel ritorna alla , procedendo sempre per insieme (Carapaçons, 1980-1981, Eclats, 1982, Casque de Niko, 1983, Nuits, 1984, Saisons, 1989-90, Forêts, 1995, Nielle, 1996-98…); dispiega delle risorse tecniche permettendosi tutte le libertà per sfinire il suo pretesto con una padronanza formale e cromatica notevole. Le ultimissime serie “Feuillées, Jungles et autres frondaisons” dal 2000 al 2005 prendono il « Paesaggio al rovescio », confermano e scavano questa che viene a rinforzare questa eterogeneità della superficie e del fondo : la molteplicità dei tagli e delle incrostrazioni accostati, provocano degli effetti contraddittori tra i vari apporti pitturali e perturbano la leggibilità temporale dell’opera tendendo paradossalmente a ricostituirne l’unità.

MAGGIORI INFORMAZIONI:
giovedì 17 maggio, ore 19 , Istituto Francese via Crispi

sabato 19 maggio, ore 19 , Castello Aragonese

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Stefano Mavilio Esperto di comunicazione. Fondatore di ArsTuaVitaMea si occupa di cultura e comunicazione con i nuovi media. Responsabile comunicazione dell'agenzia televisiva Videocomunicazioni.com
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