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Morto il violoncellista Rostropovich

di Stefano Mavilio • 27 Aprile 2007 • 399

Morto il violoncellista RostropovichE’ morto a Mosca all’età di 80 anni il celebre violoncellista e direttore d’orchestra russo Mstislav Rostropovich, secondo quanto ha riferito l’Itar-tass citando fonti familiari. Il maestro era da tempo ammalato e nel novembre scorso si era visto costretto a cancellare alcuni concerti a Washington. () Mstislav Leopoldovich Rostropovich, considerato uno dei maggiori violoncellisti del Novecento, e’ nato il 27 marzo 1927 a Baku, in Azerbaijan, allora parte dell’Unione Sovietica. Rostropovich nasce in una famiglia di musicisti ebrei ed all’eta’ di quattro anni inizia lo studio del pianoforte con la madre che era un’ottima pianista. Poi a dieci anni inizia a studiare il violoncello con il padre che era un violoncellista alla Scuola Centrale di Mosca. A sedici anni entra al di Mosca dove studia, oltre che pianoforte e violoncello, anche composizione e direzione d’orchestra.

Fra i suoi insegnanti ebbe Dmitri Shostakovich, Sergei Prokofiev e Vissarion Sebalin. Successivamente si perfeziono’ alla scuola di Pablo Casals e da tutti accettato come suo degno successore. Rostropovich diede il suo primo nel 1942, all’eta’ di 15 anni. Vinse il musicale di Praga e Budapest nrispettivamente nel 1947, 1949 e 1950. Nel 1950 gli fu conferito il Stalin, la massima onorificenza dell’Unione Sovietica.

All’eta’ di 25 anni era gia’ molto conosciuto nel suo paese, e mentre proseguiva la sua attivita’ come solista, insegnava violoncello al di Mosca e al di San Pietroburgo. Nel 1955, sposo’ il soprano Galina Vishnevskaya del Bolshoi di Mosca. Nel 1956 si esibi’ alla Carnegie Hall di New York iniziando cosi’ la sua lunga e brillante carriera artistica internazionale che lo portera’ ad esibirsi in tutti i teatri del mondo sia come solista che come direttore d’orchestra. Affascinati dalla sua tecnica artistica nel suonare il violoncello, alcuni dei maggiori compositori contemporanei scrissero dei concerti appositamente per lui. Addirittura il grande compositore russo Sergei Prokofiev gli dedico’ il secondo per violoncello e orchestra, al quale lo stesso Rostropovich aveva collaborato per la parte tecnica dell’esecuzione. Tra gli autori che hanno scritto per Rostropovich figurano Dmitri Shostakovich, Aram Khachaturian, Benjamin Britten, Henri Dutilleux, Leonard Bernstein, Krzysztof Penderecki, Boris Tschaikovsky e Nikolaj Mjaskovskij.

Con il suo connazionale Dmitri Kabalevski completo’ il Concertino per violoncello lasciato incompiuto da Sergei Prokofiev. Rostropovich diede la prima esecuzione di entrambi i concerti di Dmitri Shostakovich. Britten scrisse la Cello Sonata, 3 Solo Suites e la Cello Symphony avendo in mente Rostropovich. Convinto assertore della libertà di espressione e dei valori democratici, Rostropovich fu grande amico dello scrittore Aleksandr Solzenicyn e in Russia diede sostegno a parecchi dissidenti. Per questa ragione fu costretto a lasciare l’Unione Sovietica nel 1974, insieme con la moglie, stabilendosi a Parigi. Il governo di Mosca lo bandì da tutti gli incarichi pubblici nel Paese fino al punto di revocargli, nel 1978, la cittadinanza sovietica. Nel 1977 assunse la direzione della National Symphony Orchestra di Washington e la tenne fino al 1994. Egli e’ anche il direttore e fondatore di molti di (Aldeburgh, Rostropovitch ) mentre ha collaborato con molti famosi solisti come Sviatoslav Richter e Vladimir Horowitz.

La sua esibizione improvvisata durante la caduta del Muro di Berlino nel 1989 fece il giro del mondo su tutte le televisioni. Nel 1990, dopo la caduta dell’Unione Sovietica, gli fu restituita la cittadinanza russa ma egli mantenne comunque quella statunitense. Ha ottenuto moltissimi riconoscimenti e soprattutto una trentina di lauree honoris causa tra cui quella in Scienze Politiche dell’Universita’ di (2005) .Nella sua lunga carriera ha vinto tantissimi premi ed ha ricevuto molte onorificenze fra le quali spicca la Legion d’onore francese. Nel 2002 a Baku, sua citta’ natale, e’ stato inaugurato il Museo Rostropovich nella casa in cui nacque.

(Adnkronos)

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Stefano Mavilio Esperto di comunicazione. Fondatore di ArsTuaVitaMea si occupa di cultura e comunicazione con i nuovi media. Responsabile comunicazione dell'agenzia televisiva Videocomunicazioni.com
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Un Commento »

  1. Un grande violoncellista se n’è andato, ma ricorderò per sempre le sue grandi interpretazioni come il Concerto di Haydn in Do magg., le variazioni Rococo’ di Chaikovsky.Ho avuto la fortuna di conoscerlo in occasione di un bellissimo concerto al Teatro S.Carlo di Napoli: una persona squisita, semplice ed affettuosa, sempre con il sorriso sulle labbra…grazie Rostro!

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