Palermo, Palazzo Tarallo seconda sede del Museo Pitrè
Palazzo Tarallo, sito in via delle Pergole, nel cuore del mercato di Ballarò, a Palermo, da circa due settimane, è divenuto seconda sede del Museo Etnografico “Giuseppe Pitrè”, inaccessibile al pubblico, a causa di protratti interventi di ristrutturazione e restauro. In attesa della riapertura dei locali anticamente adibiti ad alloggio della servitù e cappella, annessi alla Palazzina Cinese, il Comune di Palermo ha scelto le sale del Settecentesco palazzo Tarallo(sebbene sia il risultato di accorpamenti di diverse dimore preesistenti) per ospitare mostre sia temporanee che permanenti, che si avvarranno del patrimonio del Museo ma anche di apporti esterni, inerenti la cultura delle tradizioni popolari. Il secondo piano dell’edificio ospiterà, con esclusione del Fondo manoscritti e rari (che rimarrà nella sede storica della Palazzina Cinese) il patrimonio librario riguardante le tradizioni popolari, la storia e l’architettura siciliana comprendente anche numerosi periodici e una raccolta di tesi specialistiche svolte da studenti universitari. La Biblioteca possiede numerose stampe e fotografie che raffigurano feste popolari e religiose, vedute e paesaggi e raccolte di santini, databili tra la seconda metà dell’800 e i primi anni del ‘900.Nell’ampio salone del piano nobile, affrescato dal pittore Pietro Martorana, saranno organizzati incontri culturali e presentazioni di libri. In altre sei sale dello stesso piano, sono stati collocati eleganti portantine e alcuni mobili dipinti settecenteschi, realizzati da botteghe artigiane siciliane settecentesche per una committenza colta e aristocratica. Una settima sala è stata adibita a stanza della memoria dedicata a Giuseppe Pitrè perché in essa sono contenute il suo tavolo da lavoro, i suoi occhialini, i suoi libri e, per la prima volta, una “cartapecora” con dedica encomiastica di Ugo Antonio Amico a Pitrè risalente ai primi anni del ‘900, decorata da un acquerello di Rocco Lentini raffigurante una Musa.Nel piano terra, originariamente sede delle scuderie del palazzo, si possono ammirare il frontale del teatrino ottocentesco di Pitrè e il teatrino completo, assemblato da Cocchiara nei primi del ’900, con i fondali dipinti a colori vivaci da Nicola Faraone e le panche di legno verde con bordura rossa, nei quali saranno rappresentati spettacoli della tradizionale Opera dei Pupi. Percorrere queste sale è come attraversare una realtà parallela e altra, ancor più evocata dalla penombra diffusa da piccoli fari che emanano luce fioca, eterea e senza tempo.Attualmente è in mostra, e sarà visitabile fino al 29 aprile, una mostra temporanea di ex voto pitture su latta, databili tra la seconda metà dell’800 e la prima metà del ‘900, raffiguranti situazioni di pericolo, come navi travolte dal mare in tempesta, malati, attorniati dai cari, sul letto di morte o operai su impalcature in procinto di cadere, commissionate per ringraziare la Madonna e i Santi di un miracolo ricevuto. Gli orari di apertura della mostra sono gli stessi orari in cui è visitabile il museo, vale a dire da martedì a sabato, dalle 9 alle 19,30 mentre la domenica dalle 9,30 alle 13.
MAGGIORI INFORMAZIONI
Data mostra sugli ex voto: fino al 29 aprile
Orari di apertura di mostra e museo:
da martedì a sabato 9-19,30;domenica 9,30-13.
tel. 091 6177004












