Palermo, riapre Palazzo Sant’Elia
| Giovedì 19 Aprile 2007 | a | Domenica 27 Maggio 2007 |
Domani 19 aprile alle ore 19 riapre, dopo un lungo periodo di restauri, Palazzo Sant’Elia, significativo esempio dell’architettura palermitana del Settecento. Riapre, nel cuore della città di Palermo, in via Macqueda 89, poco distante dalla vivacità e varietà di colori, suoni e odori del mercato di Ballarò. Mentre nelle stradine del mercato, a ogni ora del giorno, continuano a riecheggiare e vociferare vario di gente, che procede a passo lento o lesto e mai s’arresta perché forse questo è destino dell’uomo mentre proprio Bruce Chatwin si chiedeva continuamente “perché gli uomini invece di stare fermi se ne vanno da un posto all’altro”(Bruce Chatwin a Tom Maschler, 1969), palazzo Sant’Elia ha, finora, assistito muto e, quasi in disparte, a questo spettacolo fatto d’eco caotiche.
Domani sera riapre nello splendore dei suoi affreschi, inaugurando due suggestive mostre “ L’Hermitage dello zar Nicola I. Capolavori acquisiti in Italia” e “Un mare di arte. Mediterraneo specchio del cielo”, e, nel contempo, dando il via alla I edizione delle “Notti Bianche dell’Arte a Palazzo Sant’Elia”: ciò significa che le mostre saranno visitabili dal lunedì al giovedì dalle 10 alle 20, mentre, nei giorni di venerdì e sabato, resteranno aperta dalle 10 alle 24.
La prima esposizione è costituita da 35 opere, fra pitture e acquarelli e sculture, che lo zar Nicola I (1796 - 1855), appassionato di collezionismo, acquisì, nel corso del suo viaggio in Italia del 1845, allo scopo di allestire le sale del Nuovo Hermitage di San Pietroburgo, inaugurato nel 1852. Tra le opere scultoree degne di menzione ci sono la Testa del genio della morte e i busti di Elena e Paride di Antonio Canova, mentre alcune opere pittoriche, come L’Immacolata Concezione di Bartolomé Esteban Murillo e Maria Maddalena Penitente di Andrea Vaccaio, tornano, per la prima volta, dopo circa 160 anni, in Italia. La collezione di acquerelli, invece, offre immagini dell’Hermitage di San Pietroburgo risalenti a prima del 1861, prima cioè della riorganizzazione delle sale del museo che, da istituzione privata si trasformava in museo aperto al pubblico.
E proprio palazzo Sant’Elia riapre affinché, siano visionabili dal pubblico i lavori di restauro e siano accessibili le sue sale adattate alla destinazione museale.
La seconda esposizione è dedicata interamente al mare ed è curata dallo scrittore marocchino Tahar Ben Jelloun, del quale proprio oggi, 18 aprile, esce l’ultimo romanzo “Partire”, edito da Bompiani. La mostra, proposta in anteprima a Palermo, ospita opere firmate da sessanta artisti contemporanei, fra cui Giorgio de Chirico, Renato Guttuso o Piero Gruccione. Per la prima volta è esposta un’opera in tecnica mista dello stesso curatore.
MAGGIORI INFORMAZIONI
Dove: Palazzo Sant’Elia, via Macqueda 89
Periodo d’apertura: 20 aprile - 27 maggio
Orari di apertura fino al 4 maggio: da lunedì a giovedì 10 - 20
venerdì e sabato 10 - 24;
dal 5 al 27 maggio, orari di apertura: da martedì a domenica 10 - 13, 17 - 21
Info:
0916628936
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