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Palermo “0101″ di Lynda Gaudreau. Autori canadesi al Teatro Libero

di Stefano Mavilio • 9 Marzo 2007 • 309
Mercoledì 28 Marzo 2007 21:15aSabato 31 Marzo 2007 21:15

Nell’ambito della rassegna “Focus Quèbec” in collaborazione con Ambasciata del Canada e Agenzia Culturale del Québec in Italia

0101
di Lynda Gaudreau

0101
con Anne Bruce Falconer, Ken Roy e Luc Paradis

concenzione sonora:
Alexandre St-Onge e Lynda Gaudreau

èclairage Lucie Bazzo

Compagnie De Brune, Montréal

LIBERO INCONTROAZIONE
stabile d’innovazione della sicilia
Salita Partanna, 4 (PIAZZA MARINA) - 90133
tel.+39 091 6174040 - fax.+39 091 6173712
www.teatroliberopalermo.it

0101
Dopo il debutto al IMPULSTANZ di Vienna ad agosto ‘06, lo spettacolo arriva a direttamente dal Theatre de la Ville di Parigi, in esclusiva italiana.
Lynda Gaudreau prosegue la sua riflessione sulla percezione del corpo in movimento. Come dare un significato ad un materiale così semplice e banale? - s’interroga - Come avere il massimo impatto con pochi elementi? Nello spazio vuoto, spoglio, tre versioni di una stessa materia, create da due danzatori a partire da semplici movimenti quotidiani ritmati da un batterista in scena. Un gioco di ritmi e tempi che sottolineano le differenti versioni, un gioco nelle categorie di spazio e tempo attraverso il corpo. Cosa accade e quando? si domanda lo spettatore. L’azione avviene tutta ad un tratto, distraendo impercettibilmente l’attenzione dello spettatore e svelando i suoi meccanismi di percezione. Lo spettatore non è mai sicuro che quel che vede sia quel che crede di vedere, tanto sono sottili ed emblematiche le linee che i movimenti disegnano nello spazio percettivo. Una ricerca continua dentro un gioco ludico fatto di nuance sulla percezione e sul tempo rivelatore di azioni.

« Sono interessata alla potenzialità del movimento, potenzialità tale da aprire i meccanismi della percezione. Si tratta della possibilità di creare le condizioni per far sì che le cose avvengano, di renderle visibili e percettibili »

Lynda Gaudreau Biografia

Attiva sulla scena coreografica dal 1991, Lynda Gaudreau fonda l’anno seguente la Compagnie De Brune, avviandosi così ad una carriera internazionale. Il suo percorso artistico è molto personale, un lavoro sulla gestualità umana e corporale che gioca con l’, il suono e l’immagine visiva.
Lavora su una scala di ricerca e di creazione allargata, dove movimento, suono, testo e vengono trattate come materiali coreografici. L’apertura e la diversità di questo approccio l’hanno condotta a concepire una varietà di interventi coreografici (opere sceniche, installazione, , avvenimenti, proggetti videografici) ed ad utilizzare luoghi diversi, dal convenzionale al museo, alla mediateca. Il rischio, la problematicità ed il rinnovamento del segno coreografico sono le tematiche al centro del suo lavoro di ricerca Nel 2004 presenta Time Flies, un’installazione commissionata dal TanzQuartier Vienna, alla quale partecipano dieci europei, canadesi e brasiliani.
Lynda Gaudreau e la sua « Compagnie De Brune » hanno collaborato con i più prestigiosi centri di creazione di contemporanea del Québec, del Canada ed Europa.Viene regolarmente invitata a tenere e conferenze in tutto il mondo; ha insegnato in Canada, Brasile, Austria, Germania, e nel 2006 diventa consigliere artistico di al « TransAmériques », consacrata alla creazione internazionale contemporanea di e che avrà luogo nel maggio 2007. Nello stesso anno, la coregrafa lancia il suo proggetto Clash, un avvenimento per la creazione di coprodotto dalla Compagnie De Brune e Tangente.

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Stefano Mavilio Esperto di comunicazione. Fondatore di ArsTuaVitaMea si occupa di cultura e comunicazione con i nuovi media. Responsabile comunicazione dell'agenzia televisiva Videocomunicazioni.com
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Un Commento »

  1. Ieri sera ho visto lo spettacolo e devo dire che mi ha lasciata interdetta…c’era molto da interpretare, decisamente.
    Corpo come oggetto, corpo sottoposto a una volontà ispiratrice di movimento, corpo autonomo dalla spinta creatrice ma ancora macchina, ancora cosa…silenziosa, ma di silenzi pieni.

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