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Lecce Strada Carrara - Tavole di un teatro viaggiante con la regia di Laura Curino

di Stefano Mavilio • 27 Febbraio 2007 • 268
Venerdì 2 Marzo 2007
20:45

STRADA CARRARA
Tavole di un viaggiante
STRADA CARRARA
progetto Laura Curino, Titino Carrara, Federico Bertozzi
musiche originali Roberto Tarasco
regia Laura Curino

Ai Cantieri venerdì 2 marzo alle ore 20.45 ancora un imperdibile appuntamento: in scena Titino Carrara con lo spettacolo Strada Carrara, Tavole di un viaggiante per la regia di Laura Curino, attrice conosciutissima dal pubblico leccese per le straordinarie interpretazioni con Settimo di .

Titino Carrara ci fa entrare nella sua infanzia di girovago, nella memoria di una delle ultime famiglie d’arte ancora attive del no­stro paese: I Carrara.

Strada Carrara, Tavole di un viaggiante è una visione nel tessuto di ricordi di un bambino nato attore, le gambe a penzoloni dalla porta del carrozzone che è la sua casa mobile che percorre, in parallelo, la strada e la storia d’Italia. Eventi cronologicamente corrispondenti a quelli della famiglia, che rivelano un’aderenza tra la magia di un’esistenza atipica e un passato prossimo della nostra società.

Il racconto a tratti spassoso, a tratti melanconico di un’esistenza nomade e zingara, lontana dagli schemi borghesi ai quali la nostra società ha teso dal dopoguerra ai giorni nostri.

Un mondo che oggi pare lontano e che sembra assimilabile all’odierna condizione delle famiglie circensi o ai giostrai girovaghi, ma la cui peculiarità “nobile” fece coniare a Benito Mussolini la definizione di “Zingari di lusso”.

Un soggetto che affronta il tema della diversità, rivelando un tessuto sociale, appartenuto alla storia italiana, fatto di carovane e teatri mobili, espedienti e re­pertori teatrali sconfinati, recitati a volte all’impronta e misurati sull’esigenza e il gusto estemporaneo della piazza. Gusto dal quale è dipesa la reale sopravvivenza di una famiglia, che ha fondato nell’arte l’unica possibilità di sostentamento.

Perché di questo si è trattato, in fondo: di una continua lotta per l’affermazione di un’identità arti­stica e nobiliare, in un paese in trasformazione in bilico tra e zingarismo alla ricerca di valori materiali e non incline a vo­lersi riconoscere in realtà alternative.

Tavole di un viaggiante è anche una rivisitazione in chiave ironica del rapporto tra inganno scenico e quotidianità, nelle percezioni di un bambino in bilico tra realtà e finzione, tra platea e palcoscenico a confronto con la realtà dell’unico amico non girovago che abbia avuto: Zanichelli.

Biglietto intero € 10,00 - ridotto (sotto i 25 e sopra i 60) € 7,00
info 0832.242000

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Stefano Mavilio Esperto di comunicazione. Fondatore di ArsTuaVitaMea si occupa di cultura e comunicazione con i nuovi media. Responsabile comunicazione dell'agenzia televisiva Videocomunicazioni.com
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