Palermo, Presente Futuro – rassegna di artisti che vivono e/o lavorano in sicilia
| sabato 30 maggio 2009 21:15 | a | martedì 2 giugno 2009 21:15 |
dal 30 maggio al 2 giugno, ore 21.15
PRESENTE FUTURO
rassegna di artisti che vivono e/o lavorano in sicilia
4a edizione – 2009
Festeggia quattro anni la rassegna del teatro siciliano promossa ed organizzata dal Teatro Libero/Stabile d’Innovazione della Sicilia. Dopo aver dato vita a diverse collaborazioni e coproduzioni con compagnie siciliane, tra le quali ricordiamo La Compagnia Pubblico Incanto di Tino Caspanello, la compagnia dei Naviganti di Messina, la compagnia del Tratto di Rosario Palazzolo e Anton Giulio Pandolfo e la compagnia di circo teatro Tanto di Cappello, la rassegna di tarda primavera Presente/Futuro, conferma l’appuntamento anche per la 41a stagione. Dal 30 maggio al 2 giugno, ore 21.15, darà vita a quattro giorni di festa e di teatro, confermandosi come appuntamento di incontro e di confronto sulle poetiche teatrali e artistiche del territorio, e superando definitivamente la sua forma originaria che vedeva il Libero impegnato nella selezione di uno studio da produrre e da inserire nella successiva stagione serale. L’edizione di quest’anno vede una importante novità : gli spettacoli sono tutti dei debutti di compagnie siciliane under 35. Debutti verso cui il Libero ha voluto dare fiducia proponendoli a fine stagione al proprio pubblico e alla città .
Aprirà la rassegna, sabato 30 maggio, un progetto di Cristiano Pasca, liberamente ispirato ad Amleto di William Shakespeare: IL PRINCIPE. Una produzione Centro delle Arti Teatrali e Compagnia G273A di Palermo, “che parte dalla necessità di rilevare nel testo shakespeariano – come afferma lo stesso Pasca – una evidente analogia con la vita moderna, in cui questa follia é l’assoluta normalità , e una normalità fatta di innocenza, serenità e trasparenza, si valuta come follia. Amleto é un pretesto per parlare di ciò che ci sta intorno. Il Principe, esito di uno studio su Shakespeare e Stoppard, rappresenta ognuno di noi e il mondo in cui é costretto a sopravvivere”
domenica 31 maggio, sarà la volta di KISS, progetto di Andrea Trimarchi su testo di Tino Caspanello. Kiss narra, semplicemente, di due gangster, che irrompono in un teatro subito dopo aver assassinato un uomo. Una coppia quasi da “comiche”, con la distinzione tra un cinico e cattivo e un bonaccione sciocco, che si imbatte, quasi da subito, nella magia del teatro. E proprio di questo parla “Kiss”, tra le altre cose: il teatro come luogo dove tutto é possibile, dove vedere cose sempre sognate e mai viste, dove incontrare amori ormai persi per, magari, perderli di nuovo.
Lunedì 1 giugno, Giacomo Guarneri con la sua compagnia la pentola nera, presenterà la versione definitiva di DANLENUà€R. Dopo aver vinto il premio Enrico Maria Salerno per la Drammaturgia (Premio all’Autore), e il premio teatrale città di Gangi, Guarneri darà voce al dramma epistolare da egli stesso scritto e interpretato con Maria Francesca Spagnolo, dove al centro della narrazione c’é la terribile tragedia dei minatori italiani morti nelle miniere del Belgio nel ‘56; la dura realtà della fuga dalla miseria del nostro Meridione, vengono restituiti, in forma di dialogo epistolare, attraverso lo sguardo candido dei due protagonisti.
Martedì 2 giugno, a chiusura della rassegna, Emilio Ajovalasit proporrà il suo progetto, con lo spettacolo dal titolo DESERTO D’ACQUA. Una produzione del Teatro Atlante di Palermo,che vuole parlare di storie reali, ma senza essere cronaca. Perché il tema dell’accoglienza del diverso oggi non riguarda semplicemente un fenomeno transitorio, ma indaga qualcosa di più profondo che coinvolge la stessa natura umana. Quella che raccontiamo, ispirati dal romanzo di Buzzati, é la storia di chi aspetta. Lo spettacolo vuole indagare la particolare condizione di quegli uomini che si trovano- per ruolo, scelta o necessità - ad accogliere altri uomini.
30 maggio
IL PRINCIPE
elab. drammaturgica e regia Cristiano Pasca
con Matteo Contino,Luigi Fabozzi, Roberto Galbo, Stefania Vitale,
Domenica Lo Cricchio, Luigi Rausa, Claudio Casisa
aiuto regia e costumi Nicola Gabriele Lipani
elementi scenografici A. Ciaperoni e M. Castrechini
musica originale Giulio Maddaloni
progetto luci Andrea Ferraro
quadri Andrea Failla Mulone
CENTRO DELLE ARTI TEATRALI
in collaborazione con COMPAGNIA G273A / PALERMO
Perché una giovane compagnia decide di rappresentare Amleto e l’universo complesso che gli ruota intorno, in un epoca in cui gli attori sono ormai considerati dal pubblico beceri intrattenitori e non più come coloro che potrebbero aiutare a scuotere le coscienze di un popolo? Analizzare Amleto oggi porta ad individuare al suo interno sistemi corruttivi, marcio nelle organizzazioni di potere, deviazioni e inganni sia nel bene che nel male. Il tutto per l’affermazione o il raggiungimento degli obiettivi di singoli individui. Vi é una evidente analogia con la vita moderna, in cui questa follia é l’assoluta normalità , e una normalità fatta di innocenza, serenità e trasparenza, si valuta come follia.
Amleto é un pretesto per parlare di ciò che ci sta intorno. Il Principe, esito di uno studio su Shakespeare e Stoppard, rappresenta ognuno di noi e il mondo in cui é costretto a sopravvivere.
31 maggio
KISS
di Tino Caspanello
regia Andrea Trimarchi
assistente alla regia Enzo Fratalia
con Simona Fiordaliso, Mauro Failla, Andrea Trimarchi
e con Laura Leonardi, Nunzia Lo Presti, Veronica Zito
COMPAGNIA ASTRATTI FURORI
In collaborazione con COMPAGNIA PUBBLICO INCANTO
una produzione ASSOCIAZIONE CULTURALE SOLARIS
Kiss é un atto d’amore verso il teatro. Verso la magia del teatro, soprattutto: quella dimensione che sta tra la fantasia, il gioco, la sorpresa che il teatro come luogo e come attività é capace di suscitare. Il testo, scritto un decennio addietro da Tino Caspanello, fa entrare con uno strappo la realtà esterna – una realtà che però non può non essere già di per sé spettacolo – in quel luogo in cui tutto può accadere, il teatro appunto.
Vi entrano due personaggi – tanto reali quanto bizzarri, tanto stereotipati in apparenza quanto portatori ognuno di un vissuto che viene fuori pian piano – per puro caso, e dal rapporto con il palcoscenico, ognuno di loro compirà un percorso interiore. Per mettersi davanti a sé stesso, per incontrare i propri sogni, i propri ricordi, i propri dolori. E uscirne, senza volerlo, cambiati. Come ogni buona esperienza a teatro che si rispetti.
Salita Partanna, 4 (Piazza Marina) | 90133 Palermo | info@teatroliberopalermo.it www.teatroliberopalermo.it | P. IVA 03459500827
1 giugno
DANLENUà€R
scritto e diretto da Giacomo Guarneri
con Giacomo Guarneri e Maria Francesca Spagnolo
disegno luci Daniela Lo Re
foto di scena Dario Guarneri
disegni e collages Giacomo Guarneri
COMPAGNIA LA PENTOLA NERA PALERMO
Dopo aver vinto il premio Enrico Maria Salerno per la Drammaturgia (Premio all’Autore), debutta al Teatro Libero di Palermo nella sua forma definitiva il dramma epistolare Danlenuà r, scritto e diretto da Giacomo Guarneri, con Giacomo Guarneri e Maria Francesca Spagnolo.
“La terribile tragedia dei minatori italiani morti nelle miniere del Belgio nel ‘56, la dura realtà della fuga dalla miseria del nostro Meridione, vengono restituiti, in forma di dialogo epistolare, attraverso lo sguardo candido dei due protagonisti. Lui, Antonio, il marito, che parte in cerca di lavoro, e lei, Genoveffa, la moglie, che resta a casa e aspetta di raggiungerlo. Attraverso la suggestione del dettaglio narrativo, l’immaginazione del lettore/spettatore si colma di personaggi fantastici: il compagno di baracca polacco, che lancia gli spaghetti al muro per saggiarne la cottura, Baldassarre, il cavallo con gli occhi sbiancati dal buio cieco della miniera o, ancora, il signor Porco Diavolo, che così si autonomina perché lui, il Signore, non lo ha mai bestemmiato. Nella penna di Guarneri, Antonio diventa un novello Charlie Chaplin siciliano mentre, a casa, Genoveffa sogna una gallina che scodella alberi di mele che contengono anelli d’oro. Guarneri é capace di farci sorridere pure nella consapevolezza della tragedia che incombe”.
La giuria del Premio E.M.Salerno
2 giugno
DESERTO D’ACQUA
di Emilio Ajovalasit
con Emilio Ajovalasit, Clara Burgio,
Preziosa Salatino
musiche originali Luca Cumbo
TEATRO ATLANTE PALERMO
In un luogo e un tempo indefinito, i personaggi che appaiono sulla scena vestono davanti agli occhi dello spettatore i loro panni, si apprestano a svolgere il ruolo che gli é stato assegnato: attendere.
Forse guardie di confine, forse altro, con una divisa addosso aspettano davanti al mare: una frontiera d’acqua sempre deserta. Eppure capita a volte che qualcuno attraverso l’acqua arrivi. Così l’attesa diventa l’unica azione quotidiana, e la possibilità che chi é atteso arrivi davvero, può essere vissuta con timore o con euforia: l’Altro, colui che arriverà dal confine imperscrutabile, potrebbe essere chiunque.
Dalle parole e dalle azioni emergono, frammentate, le storie di chi é già arrivato e quelle di chi non arriverà mai. Così quella che si compone alla fine é un’unica storia, sempre identica, perché sempre chi si mette in viaggio per quel deserto d’acqua lo fa per disperazione, mai per diletto.
Salita Partanna, 4 (Piazza Marina) | 90133 Palermo | info@teatroliberopalermo.it www.teatroliberopalermo.it | P. IVA 03459500827
Leggi anche:
post correlati con foto
Stefano Mavilio Esperto di comunicazione. Fondatore di ArsTuaVitaMea si occupa di cultura e comunicazione con i nuovi media. Responsabile comunicazione dell'agenzia televisiva Videocomunicazioni.com
| Tutti gli articoli di Stefano Mavilio


