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Un viaggio elettrico nel limbo musicale di Fred Frith di Katiuscia Magliarisi

di Stefano Mavilio • 4 giugno 2009 • 3769

GUITAR SOLO 2

Un viaggio elettrico nel limbo musicale di

Di Katiuscia Magliarisi

Macchiati solo dal peccato d’amore per la sperimentale, immaginate di trovarvi in un limbo sonante, in cima a quell’unica torre illuminata del girone. Provate a pensare di stare in un luogo (onirico) in cui i soffi di Zefiro mandati dall’Oceano e giunti agli uomini per rinfrescarli, cavalcano le onde sonore emesse dalla chitarra di Frith.

Ad ogni alito di vento, ad ogni sbuffata, seguono ciclicamente immense raffiche, fluttuazioni. Arie in cui convivono influenze diverse, come classica, blues, folk, gypsy ed improvvisazione libera, che creano un affascinante nuovo mondo di suoni e sentimenti. Questo é e quello che può evocare la sua chitarra elettrica.

Un pioniere che oltrepassa i confini della da più di trent’anni si é esibito il 29 maggio 2009 al Teatro Studio dell’Auditorium, di fronte ad una platea di cultori e appassionati, in GUITAR SOLO 2, concerto prodotto dalla Fondazione per .

I campi elisi, i canti danteschi e le suggestioni oniriche sono forse la chiave interpretativa più adatta per descrivere le innumerevoli campiture sonore e gli affondi sperimentali che fanno di ogni concerto di un evento memorabile.

La sera del 29, la partitura per chitarra e altri “accessori”, correva nell’aria apparentemente lontana da una soluzione, richiamando un susseguirsi di immagini che potevano appartenere tanto alle vedute di Hokusai del monte Fuji, quanto alle psichedeliche visioni di Hofmann nello svelamento dei Misteri di Eleusi. Le intuizioni prodotte dal vivo ascolto dell’esecutore, erano in grado di ripescare e di interpretare con sapienza toni rubati da una tavolozza che non dimentica il patrimonio classico della sinfonica, ma che anzi si mostra in grado di fondersi con modernismo ai “rumori trovati” delle prime avanguardie del secolo scorso, fino ai laboratori musicali dei mitici ‘70.

Tutto ciò per mezzo di una chitarra elettrica e alcuni oggetti tra cui un pennello, una scatola di latta e un profano rosario a più grandezze. Attraverso la tecnica delle percosse, delle carezze, con chirurgici tocchi garbatamente erotici che hanno reso SOLO una vera e propria performance.

Per intenderci, l’inglese ma cosmopolita é stato uno dei fondatori del gruppo rock d’avanguardia . L’elenco degli artisti con cui il professore di Composizione del Dipartimento di del Mills College di Oakland (California), ha collaborato, passa per , , , , Lars Hollmer, fino a Iva Bittovà¡ and , The Residents, Lol Coxhill, e molti altri. Il suo nome compare in più di 400 album, per intenderci, appunto. Senza tener conto della copiosa produzione solista e di tutte le partecipazioni live.

Nel 2008 sono usciti: “Unsquare” – in cui Frith, Masaoka e Ochs improvvisano in stanze separate – e un progetto di da camera eseguita da altri musicisti, intitolato ” Back to Live”.

Immergetevi, anime, nel limbo della di Frith, prima che un altro concilio ecumenico ci privi anche di questo.

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Stefano Mavilio Esperto di comunicazione. Fondatore di ArsTuaVitaMea si occupa di cultura e comunicazione con i nuovi media. Responsabile comunicazione dell'agenzia televisiva Videocomunicazioni.com
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