Napoli, Antonio Imparato (drumless) omaggia Chet Baker al Museo Archeologico
| mercoledì 6 gennaio 2010 | ||
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Museo Archeologico Nazionale Napoli 6 gennaio 2010 ore 12.00
L’Associazione Culturale “A.T.Arte e Territorio”, il Comune di Napoli-III Municipalità Stella-San Carlo all’Arena,il Servizio Educativo della Soprintendenza Archeologica di Napoli e Pompei propongono al Museo Archeologico Nazionale, Sala Atrio alle ore 12.00, in occasione dell’Epifania, il concerto jazz
“Antonio Imparato Drumless Trio- Omaggio a Chet Baker”
Antonio Imparato – Tromba e Voce
Massimo Barrella – Chitarra
Marco De Tilla – Contrabbasso
Direzione artistica : Alberto Bruno, Ornella Falco Menagement : I NEED JAZZ
Antonio Imparato Drumless Trio è un progetto nato dall’unione di tre musicisti campani che si stimano a vicenda e hanno in comune la passione e l’amore per il jazz ed in questo caso per Chet Baker, storico trombettista e cantante statunitense.
Il Drumless Trio è in una delle tipiche formazioni con cui spesso Chet si esibiva, la particolarità e la sfida di questotipo di organico è l’assenza della batteria, strumento di fondamentaleimportanza nel jazz.
L’intento del Drumless Trio è quello di spaziare da sonorità sobrie ed intime fino ad arrivare a quellatensione ritmica che è tipica di questa musica che appassiona milioni di persone in tutto il mondo, ormai da piùdi cent’anni, e tutto questo senza l’ausilio della batteria.
La riuscita di questo tipo di performance sta nel fatto che ogni componente del gruppo deve essere funzionale e coeso a tutto ciò che avviene in quel preciso momento, solitamente in un quartetto o quintetto la batteria ha la funzione di delineare il ritmo, e il ritmo nel jazz è alla base di tutto, quindi è una sfida accattivante e stimolante pertutti i musicisti, che nel corso di tanti anni, hanno provato a cimentarsi con questo tipo di organico.
Il Trio è formato da alcuni dei più validi musicisti del panorama jazz nazionale ed internazionale. Alla tromba e alla voce troviamo Antonio Imparato, che vanta una lunga militanza nel jazz italiano, ed è presente costantemente nelle programmazioni di tutti i più importanti jazz-club e jazz-festival italiani, tra le sue collaborazioni, ne citiamo alcune, Mario Biondi, Massimo Faraò, Daniele Scannapieco, Alfonso Deidda, Dado Moroni, Sandro Deidda, Dario Deidda, Julian Mazzariello, Max Ionata, Roberto Gatto, Claudio Filippini, Elio Coppola, Antonio Capasso, Tommaso Scannapieco, Michele Di Martino e tanti altri ancora.
Ha ultimamente inciso il suo disco con ilpianista Massimo Faraò, che si intitola “Antonio Imparato meets Massimo Farò Trio – Sings & Plays”,dove Antonio ripercorre alcuni dei più grandi successi che hanno reso famoso Chet Baker, il disco vuole ancora una volta omaggiare Chet.
Alla chitarra Massimo Barrella, musicista dal talento cristallino che viene dalla scuola salernitana riconosciuta da più di dieci anni come una delle migliori espressioni del jazz italiano. Massimo collabora con la Salerno Jazz Orchestra, diretta da Stefano Giuliano, ed ha suonato con Randy Brecker, Tom Harrel, Peter Heskine, Giovanni Amato e tantissimo altri, in poche parole è un sideman prezioso e richiesto da molti musicisti di levatura internazionale.
Al Contrabbasso Marco De Tilla, che è uno dei contrabbassisti più richiesti nell’ambito del jazz italiano, alla sua giovane età vanta numerose incisioni e collaborazioni ed è apprezzato per la sua versatilità edadattabilità in svariati contesti e progetti, che possono svariare dal mainstream fino alle moderne sonorità ultime. Marco possiede una cantabilità ed una abilità nell’ interagire con il gruppo comune soli ai nomi che hanno fatto grande questo strumento, il contrabbasso.
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Stefano Mavilio Esperto di comunicazione. Fondatore di ArsTuaVitaMea si occupa di cultura e comunicazione con i nuovi media. Responsabile comunicazione dell'agenzia televisiva Videocomunicazioni.com
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