fonda mental mente musica
Domenico Angarano, Pietro Santangelo
Derek Di Perri, Ciro Riccardi, Marcello Giannini
Stefano Costanzo, Ludovica Manzo
Gli Slivovitz propongono una musica estremamente originale e contaminata, basata sull’interazione di influenze funk, jazz, arabiche ed etniche in generale. Il gruppo nasce a Napoli nel settembre del 2001 dalla sporadica unione di sei giovani musicisti. Come sempre, alla prima spontanea eruzione musicale segue un intenso periodo di ricerca e sperimentazione nel solco della musica strumentale “tout court”, durante il quale il gruppo partecipa a svariate e numerose manifestazioni a Napoli ed in Campania. Dopo avere inciso i suoi primi due Demo amatoriali (2002-2003) il gruppo espande i confini della sua attività live; l’estate del 2003 apre il concerto dell’artista internazionale reggae Buju Banton al festival “musica Nueva” quindi parte per l’Ungheria per una serie di concerti in alcuni club di Budapest e per una importante esibizione al “Müvészetek Völgye 2003 - Valley of Arts” di Vezprem. Al loro ritorno si esibiscono allo “Strit Festival” di Napoli, al “Cous Cous Fest” di Trapani selezionati tra centinaia dalla trasmissione “Liberi Gruppi”, dell’emittente milanese “Radio Popolare”, che trasmette in diretta la performance nonchè un’intervista della band e conseguono un sudato secondo posto al concorso nazionale “Etnomusic Competition” di Milano. La stagione 2003 - 2004 è dedicata, oltre che alle esibizioni dal vivo, alla stesura della loro prima fatica discografica “Slivovitz”, registrato tra maggio e settembre alla corte del re Massimo D’Avanzo ( MD Studios, Bagnoli ). L’estate 2004 li vede ancora in Ungheria alle prese con un faticoso minitour che li porta a Visegrad - Vezprem (Valley of Arts ‘04) - Ocs - Debrecen oltre che al prestigioso “Obudai Sziget Festival” di Budapest dove si esibiscono (unico gruppo italiano oltre ai Linea77 ed all’ ensemble di Daniele Sepe) ospiti del palco Blues. A settembre vincono il primo premio alla seconda edizione dell’ “Etnomusic Competition” di Milano ed a novembre gli viene assegnato il “premio Toast per il M.E.I. 2004″.
A partire dai primi mesi del 2005 nel gruppo prende vita una nuova crisi/evoluzione artistica che li porta nel mese di maggio ad incorporare nella formazione Ludovica Manzo giovane cantante cresciuta tra Napoli e Roma. Nei loro nuovi brani spicca l’utilizzo “strumentale” della voce e l’intrecciarsi dei diversi strumenti a disposizione, mai relegando nessun elemento del gruppo al ruolo di mero accompagnatore. Il forte impatto Live denota un chiaro ascendente rock sulla sezione ritmica mitigato dalle innate capacità improvvisative dei solisti; il tutto fuso in strutture complesse che rimandano al jazz-rock più puro dei primi anni settanta ma con risonanze etniche dal mediterraneo all’area balcanica.
Il momento di ricerca artistico è affiancato dal sottoporre il loro lavoro discografico alle etichette dell’area etnica e jazz. Tale lavoro suscita interesse presso la Ethnoworld S.r.l. di Milano ben nota in Italia per aver, per prima, dato voce agli artisti stranieri operanti sulla nostra penisola. Dopo le dovute trattative l’accordo è firmato, ed il disco è in vendita dalla fine di novembre ‘05. Il gruppo intanto continua la propria attività live, spesso è possibile ascoltarli al Teatro Tintadirosso nel cuore della Napoli dei decumani, e al Beba do Samba nel cuore della Roma universitaria ed alternativa di San Lorenzo.


