“ Immaginario su Cassandra ”
con Daniela Mancini, Carla Amato, Stefano Legnano , Gioia Fusco, Antonio De Geronimo, Liliana Scuderi, Mariangela Maione, Ina Colizza, Marianna Vastolo
Regia Rosario Liguoro
Testi e aiuto regia di Daniela Mancini
Aiuto coreografa Carla Amato
Disegno luci Rosario Liguoro
Scenografia e costumi Annalisa Ciaramella
Figure animate Gaspare Nasuto
Post produzione audio Digigraf
Assistente ai costumi Valentina Cervo
“ E’ impossibile giovare a questa cupa umanità; nella maggior parte dei casi non resta che tacere , per non essere considerati folli come Cassandra quando profetizzammo ciò che ormai è alle porte “
Goethe , 1794
“Se non mi credete che importa?Il futuro certamente verrà . Solo un attimo e lo vedrete voi stessi “
Cassandra in Eschilo “ Orestea “
Cassandra è figlia di Priamo re di Troia e della regina Ecuba. Nella sconfitta di Troia Cassandra diviene schiava di Agamennone, il signore di Argo. Nello strano sguardo di Cassandra c’è il futuro. Ella già conosce ciò che accadrà agli amati ed odiati.
Nella storia di Cassandra vi è uno sguardo particolare sugli eventi che diedero vita all’Iliade e personaggi quali Ettore, Priamo, Achille, Patroclo, Andromaca ed Enea sono rivisitati attraverso le allucinazioni-visioni di Cassandra , di Polissena e Briseide , dalla loro prigionia senza tempo.
Immaginario su Cassandra è un lavoro di mimo-danza , dove la parola trova spazio solo come citazione fuori campo e dove il corpo degli attori, gli effetti scenici, l’atmosfera musicale hanno la predominanza assoluta. Il punto di partenza è il mito di Cassandra, Colei che predice il Futuro , Colei a cui non si crede, Colei per cui il futuro è un mondo di ombre…. . Il Mito di Cassandra viene rielaborato attraverso l’immaginario fantastico delle azioni e dei movimenti, delle atmosfere e del sogno che trascinano lo spettatore sui luoghi “ Altri “ di un’epoca densa ed estrema .
Ma il rapporto con il Mito della “ Profetessa Inascoltata “ è libero; il Mito è luogo di partenza per voli pindarici sul futuro e sulla liberazione dal gioco della prigionia, anche attraverso il delirio o la disperazione di una voce che non viene ascoltata ma vede, vede la fine preparandosi ad essa. Vede le navi partire e tornare avvicinando la città alla fine.
Sapendo troppo fu considerata folle e, non creduta, non potè interrompere il destino che si compiva a poco a poco.
Cassandra nell’immaginario sarà però trasformata in ciò che forse non è mai stata , in un fluire d’immagini che la porterà insieme alle sue ancelle , ed insieme ad i suoi pensieri danzanti , alla salvezza spirituale ed all’assoluta libertà dal futuro e dalle sue Premonizioni certe come l’accetta.
“ Mi fai legare i polsi? Vuoi farmi chiudere i polsi da una striscia di stoffa ? No, non capisci . Posso anche tacere ma vedo lo stesso. Va bene, va bene, taccio. Niente più parole, niente più..”
Niente più parole , ma solo azioni, ed immagini. Immagini del castello che cade sotto i colpi della premonizione, immagini della liberazione dal corpo verso l’essenza vitale del pensiero danzato, verso l’evaporazione dei sussulti di vita vissuta, verso…verso la libertà della fantasia del corpo…
“ E anche se cercassi di cambiare strada, non cambierà nulla . perché il destino è scritto e ti troverà ovunque e con qualunque mezzo ti riporterà nella casa di Argo dove devi morire”
Ma nel frattempo, in attesa della fine , un anelito alla libertà
Cassandra e le sue ancelle sono schiave , ma i loro pensieri danzano liberi incutendo timore nel “ Palazzo “, che si sente scosso nelle fondamenta.
“ Andiamo, senti com’è fresco il vento sulla pelle . Mi pettina , mi accarezza. Sto bene. Se solo potessi dimenticare, solo per un po’. “
E per un po’ dimentica e ama. Ama tutti.
Foto “Immaginario su Cassandra”
No tag for this post.

